IL BEATO è il nuovo Vermouth di Torino firmato Diego Morra.
Un progetto che nasce dall’incontro tra territorio, storia e visione personale. Il nome richiama la figura iconica del Beato Sebastiano Valfrè, profondamente legata a Verduno, dove nacque nel 1629: fu proprio lui a credere nel valore della varietà Pelaverga, contribuendo - si narra - alla diffusione di questo vitigno autoctono nel piccolo comune.
Verduno è oggi il paese del Beato, del Pelaverga e del Barolo. Un luogo simbolo dove tradizione e cultura vitivinicola si intrecciano.
Il progetto Il Beato si sviluppa lungo un ideale filo rosso che unisce Verduno a Torino. Sebastiano Valfrè studiò a Torino, città che è anche la patria storica in Italia del Vermouth e che rappresenta un luogo speciale per Diego Morra e la moglie Francesca, dove si sono incontrati e hanno vissuto: un legame naturale che rende il Vermouth di Torino la forma espressiva più autentica per questo racconto. Il Vermouth è una categoria che l’azienda sente profondamente affine: nasce dal vino, materia prima conosciuta e rispettata, e permette di esprimere gusto personale e libertà creativa. Il Beato è prodotto per essere bevuto come piace a chi lo crea: all’ora dell’aperitivo, a fine pasto, la sera. Un vermouth pensato prima di tutto per il piacere, senza forzature.
Alla base de Il Beato c’è il Verduno Pelaverga DOC, vino di riferimento dell’azienda e varietà identitaria. Freschezza, bevibilità, componente floreale e speziata tipiche del vitigno si ritrovano e sono esaltate anche nel vermouth, che diventa così un ulteriore modo per raccontare e valorizzare una varietà autoctona che sta trovando sempre più spazio e attenzione. Un linguaggio diverso, capace di parlare anche a un pubblico più giovane e curioso.
La produzione è volutamente limitata, poco meno di 1.000 bottiglie, ed è pensata come un fiore all’occhiello: una declinazione che unisce paese, territorio e storia. La ricetta è il risultato di un percorso lungo e accurato, durato quasi tre anni, sviluppato insieme a Francesca e alla distilleria La Cava che ha affiancato l’azienda nella definizione dell’equilibrio finale. L’obiettivo era chiaro: non snaturare il carattere del vino base, mantenendo il vino Verduno Pelaverga centrale, armonizzato con erbe officinali e botaniche selezionate, senza mai renderle dominanti: oltre all’assenzio spiccano la china, la scorza di arancio, il cardamomo, la salvia, la genziana.
Anche l’etichetta contribuisce al racconto: sintetizza il territorio e il suo microclima, protetto dall’arco alpino, e mette in dialogo elementi simbolici forti: Torino e la Mole Antonelliana, icona della città; il Belvedere di Verduno, luogo panoramico noto e riconoscibile; la cantina Diego Morra, ritratta come parte integrante del paesaggio. Il nome Il Beato evoca gioia, pienezza e positività, richiamando anche i colori e l’anima vibrante del Pelaverga.
Il Beato è un Vermouth di Torino che unisce cultura, territorio e visione contemporanea, offrendo una nuova chiave di lettura e una nuova leva narrativa per un vitigno tradizionale e per una denominazione storica, attraverso un prodotto autentico, fresco e profondamente distintivo.
Langhe contemporanee: Diego Morra a Verduno
Nel cuore delle Langhe, a Verduno, c’è una cantina che racconta un Piemonte enologico classico ma contemporaneo, tra profonde radici di famiglia e un progetto chiaro: è la realtà di Diego Morra, viticoltore di nuova generazione che ha scelto di crescere passo dopo passo, rispettando la terra e investendo su un’idea chiara di identità e qualità. La storia inizia nei primi anni 2000, quando Diego, ancora giovanissimo, inizia a lavorare tra le vigne di famiglia. Diego consolida il patrimonio vitivinicolo dei Morra e lo amplia, affina le tecniche, costruisce una squadra compatta e appassionata e una cantina con un affaccio straordinario tra le colline di Langa. Oggi l’azienda coltiva circa 30 ettari tra Verduno, La Morra e Roddi, nei comuni più vocati per la produzione di Barolo, ma anche per varietà locali come il Pelaverga, il Dolcetto, il Barbera. La cantina è moderna, essenziale, perfettamente integrata nel paesaggio, costruita con materiali naturali. Ma è tra i filari che si legge davvero l'essenza di Diego Morra: rispetto dei tempi della natura, selezione meticolosa, sostenibilità concreta. L’agricoltura è a basso impatto, praticata con attenzione e cura. Uno dei progetti più affascinanti è proprio la valorizzazione del Verduno Pelaverga, piccolo grande vitigno autoctono dalle note speziate, che la cantina ha contribuito attivamente a far conoscere a un pubblico internazionale. Accanto, diverse espressioni di Barolo, tutti eleganti e misurati, a partire dal cru Monvigliero, e il metodo classico Avantù, uno spumante rosato da uve nebbiolo nella denominazione Langhe DOC. Le degustazioni si svolgono con vista sui cru o nella bella barricaia, dove organizzare anche eventi privati; l’accoglienza è calda e giovane.
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