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giovedì 15 settembre 2016

"CANELLI, CITTA' DEL VINO" 23/25 settembre . INCONTRO CON IL METODO CLASSICO



16a edizione per  “Canelli, Città del Vino”, importante appuntamento che la Capitale del Moscato e dello Spumante Patrimonio dell’Umanità propone il 23, 24 e 25 settembre 

Tre giorni nelle “Cattedrali Sotterranee” Patrimonio dell’Unesco tra degustazioni e piatti tipici con protagonista il Metodo Classico.

Che Canelli sia la capitale delle “bollicine” lo testimonia la storia. In una delle sue antiche cantine, nel 1865, Carlo Gancia diede i natali al primo spumante Italiano.
Prende il via da queste spettacolari ambientazioni, autentici "templi"  del vino canellese, il tema che farà da filo conduttore all’intenso weekend: il Metodo Classico .
“Incontro con il Metodo Classico" è il sottotitolo della manifestazione,  che si propone  come polo di attrazione e punto di riferimento per le "bollicine d'Autore".

Sabato 24 settembre, con il primo forum “Questione di Metodo”, presso le Cantine Contratto, un confronto-dibattito sulle opportunità, ma anche problemi, del Metodo Classico Italiano. Presenti i rappresentanti delle più prestigiose produzioni nazionali, dall’Alta Langa al Trento doc sino al Franciacorta e, ovviamente, delle maison canellesi.

Qualità anche nell’etichetta, il “vestito” della bottiglia, che verrà trattata nel convegno “Questione di etichetta” sabato pomeriggio a Casa Gancia. Incontro curato da Oicce e Club Unesco Canelli.

Lo spumante sarà declinato a 360 gradi, a partire da “Unesco Day in Cattedrale” con la festa Unesco delle cantine storiche che ospitano i grandi nomi dello spumante made in Italy: Casa Bosca con F.lli Berlucchi, Casa Contratto  con Ca’ del Bosco, Casa Coppo accoglierà Ferrari e Casa Gancia darà ospitalità a Bellavista. Previste degustazioni singole e abbinate.

Stelle Michelin in cattedrale” è il risvolto gastronomico di classe con quattro grandi chef stellati (San Marco di Canelli, Antica Corona Reale di Cervere, I Caffi di Acqui Terme e Ca’ Vittoria di Tigliole) che proporranno i menù della tradizione all’interno delle “cattedrali sotterranee” (su prenotazione).

Le bollicine sono anche cultura, con la mostra dei “Manifesti del Vino” nelle quattro cantine storiche, diventano musica, la sera del sabato, con “Bollicine in musica” nel centro cittadino con degustazioni.

“Canelli, Città del Vino” è, da sempre, vetrina delle produzioni enogastronomiche nazionali. Ospitati sotto la tensostruttura, in piazza Cavour, i produttori in arrivo da Puglia, Valle d’Aosta, Abruzzo, Liguria, Toscana e, ovviamente, il meglio del Piemonte. A Trento sarà riservata piazza Aosta per un happening tra cultura, gastronomia e enologia proposti dalla regione ospite. L’Enoteca Regionale di Canelli condurrà in un percorso di “Duemila anni di storia in un bicchiere” con Moscato, Barbera, Alta Langa e le migliori produzioni del territorio.

Esperienza sensoriale con i “Narratori del Vino” da non perdere.
Vino che va a braccetto con lo sport. Claudio Sala e Beppe Pallavicini, campioni del Torino oggi convertiti a produttori di vino, saranno raccontati dal giornalista Beppe Gandolfo (sabato pomeriggio) mentre le caricature di Carlo Sterpone racconteranno l’epopea del Torino della stagione ’76-’76.
Il “Caffè 1856” del Gruppo Asinari e la grappa a cura dell’Anag, il vermouth della Liquoreria Mainardi, mostre e musica con il ritorno dello storico “ballo a palchetto” saranno punti di attenzione da visitare e vivere nella due giorni, così come lo spettacolo pirotecnico del sabato sera.
Grande spazio al local food d’autore. “Chef on the road” proporrà quindici postazioni in una sorta di giro d’Italia gastronomico con i piatti tipici delle Regioni Italiane mentre le Pro loco del territorio offriranno le ricette piemontesi.
«Una manifestazione che si caratterizza sempre di più come luogo di incontro non solo di gourmet ma, soprattutto, del mondo enologico italiano di qualità – ricorda  il sindaco Marco Gabusi -. Il tema di quest’anno, il Metodo Classico, pone Canelli come polo d’attrazione di questo grande vino, nato nella nostra città oltre 150 anni fa, e che vogliamo diventi ambasciatore di un modo di fare sinergia tra i grandi produttori italiani».

il programma

venerdì 23 settembredalle 21.00 Cantina Storica Gancia

Cerimonia di consegna del Premio O.I.C.C.E. “Vino e Territorio”

Concerto “La musica del vino” della Banda “Città di Canelli”.

dalle 21,00 sullo storico Ballo a Palchetto (piazza Cavour)

Apertura stagione dancing "Gazebo" con musiche e balli latino-americani.

Accompagnati da Astihour e cocktail al Moscato docg “Canelli”.

sabato  24 settembre

Ore 9,30 presso le Cantine Storiche Contratto di via G.B. Giuliani

“Questione di Metodo”

Forum nazionale sullo spumante metodo classico italiano.

dalle ore 10,00 e fino alle ore 24,00 per le vie cittadine

Degustazioni di vini e proposte enogastronomiche

In collaborazione con l’Associazione Cuochi Itinereanti e le Pro Loco di Canelli e dintorni. Piccolo luna park in piazza Gancia.

dalle ore 17,00 Palco piazza Cavour

Sport & vino: binomio impossibile?

“Toro 75-76, il campionato indimenticabile”. Beppe Gandolfo racconta con Claudio Sala e Beppe Pallacini, produttori di vino e indimenticati campioni del Torino Calcio che vinse lo scudetto ’75-‘76.

Dalle ore 20,00 piazza Zoppa

Concerto dell’orchestra Dimensione Musica

In piazza Cavour esibizione di ballerini. Attrazioni musicali itineranti fra le quali le Sweet Dolls ballerine di burlesque.

Dalle ore 20,00

“Astihour”

Proposta di cocktail a base di Moscato di Canelli.

Dalle ore 20,30 presso le Cantine Storiche: Bosca, Contratto, Coppo e presso l’Enoteca regionale di via G.B. Giuliani

“Cena Stellata”

Grandi chef interpretano i prodotti del territorio in abbinamento ai vini delle cantine ospiti e di altre grandi produttori di Metodo Classico Italiano (per prenotazione contattare le cantine)

Dalle ore 22,00 piazza Cavour

Ballo a palchetto

Con la musica degli anni ‘80/90 proposta dalla discoteca Gazebo di Canelli.

Per tutto il giorno

Visita delle cantine storiche

domenica 25 settembre

Dalle ore 8,30 via Roma, via Filipetti, corso Libertà

“Eccellenze Italiane”

Mercatino e vetrina delle produzioni agroalimentari, biologiche, ortofrutta, artigianali

dalle ore 10,00 e fino alle ore 21,00 per le vie cittadine

Degustazioni di vini e proposte enogastronomiche

In collaborazione con l’Associazione Cuochi Itinereanti e le Pro Loco di Canelli e dintorni. Piccolo luna park in piazza Gancia.

Per tutto il giorno

Visita delle cantine storiche
Esibizione di ballerini; attrazioni musicali itineranti.

#canelliwine

 

canelli wine card

IL PASS PER GODERE AL MEGLIO L'APPUNTAMENTO

Come funziona

Acquistandola riceverete il calice della manifestazione e avrete diritto ad effettuare cinque tra degustazioni gratuite e sconti per le degustazioni a pagamento

Moscato d’Asti DOCG (in collaborazione con l’associazione Produttori Moscato d’Asti Associati).
Vini e spumanti della ditta Tosti.
Vini della Cascina Castlet di Costgliole d’Asti e vini storici della Liquoreria Mainardi e grappe a cura a cura dell’Associazione ANAG - Assaggiatori Grappa (Vermouth di Torino, Ippocrasso e Ottocento Liberty, in collaborazione con il Gruppo storico Asinari di Costigliole d’Asti).
Astihour con l’Asti DOCG, le bollicine naturalmente dolci che nascono nel territorio patrimonio UNESCO.
Moscato d’Asti DOCG (a cura dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana e dell’associazione Produttori Moscato di Canelli).
Barbera d’Asti DOCG (a cura del Consorzio del Barbera).
Vini dei territori ospiti.
Abruzzo, Liguria, Trento e le Dolomiti, Puglia e Valle d’Aosta

quanto costa
10 euro

Dove acquistarla

Punti dove acquistare la Canelli Wine Card

Nei cinque punti di accesso della manifestazione, presso gli stand allestiti in Piazza Cavour, in via Roma (nei pressi della Cantina Tosti) e in via G.B. Giuliani (presso il punto informativo curato dall’Ufficio Turistico di Canelli), in Piazza Amedeo d’Aosta e presso la cantina Storica Gancia (corso Libertà, 66)
info complete sul sito www.canellicittadelvino.it/it/index.php

 uno scorcio delle Cantine Bosca
 Cantine Contratto
 Cantine Gancia
 

 

venerdì 9 settembre 2016

Alla Toso di Cossano Belbo (Cn), incontro con una novità per i viticoltori conferenti


 brindisi di rito in occasione dell'incontro
 
 
 
A prima vista, quella del 2016 potrebbe sembrare una vendemmia tardiva, confrontandola con le ultime 4-5 annate. A un’analisi più attenta, però, le stime si fanno più ponderate e ci si rende conto che il 2016 è un anno dai ritmi normali.
È stata questa una delle considerazioni ricorrenti scaturite giovedì 25 agosto scorso al tradizionale “Pranzo dei viticoltori conferenti” che la Toso di Cossano Belbo ha celebrato alla Cascata di Verduno. Anche stavolta c’è stata una nutrita partecipazioni dei produttori delle uve – in primis Moscato e Brachetto, ma anche Dolcetto e Barbera – per le migliori produzioni di Casa Toso. Oltre 150 persone hanno affollato la grande sala del ristorante, per un’occasione di festa e relax prima di una vendemmia che si presenta interessante dal punto di vista qualitativo, ma con qualche ombra sui mercati e nella gestione del settore.

Nella vigna c’è qualità

Il filo conduttore dell’incontro si è legato strettamente alla qualità dell’annata. È generale la convinzione che sarà una vendemmia di qualità, con uve sane, aromaticamente ricche e di buona struttura in zuccheri e acidità. Non è stato facile assecondare l’andamento climatico dei mesi fin qui trascorsi: un inverno insolitamente mite e con scarse precipitazioni, in particolare nevose, ha lasciato il posto a una primavera incostante, con frequenti piogge e rari periodi di caldo. In particolate, è mancato il tradizionale calore precoce di maggio, che di solito annuncia l’estate.
La stagione estiva si è poi sviluppata all’insegna dell’alternanza: pochi giorni di caldo, con il costante incremento delle temperature, poi la brusca interruzione di un temporale piuttosto intenso.
Come al solito, sarà il clima degli ultimi 15-20 giorni prima della raccolta a trasformare un raccolto promettente in una produzione di grande qualità.
Sui tralci c’è una buona quantità di uva, ma senza esagerazioni. Se il clima sarà ancora orientato al secco anche nell’ultimo periodo, la resa per ettaro e quella dell’uva in vino saranno limitate.
 

Nel segno della novità

Stavolta, l’incontro tra i viticoltori e i quadri dirigenti della Toso si è aperto con una novità che ha destato parecchio interesse. All’arrivo in ristorante, ogni ospite è stato accolto con un calice di un nuovo spumante: un prodotto top secret, curiosamente aromatico, a ricordare magari il quadro olfattivo del Moscato, ma con uno stile nuovo che aveva in sé un qualcosa di stimolante. E, poi, in bocca era tendenzialmente secco e si proponeva per accompagnare tutte le portate di un pasto.
Allo svelare dell’arcano, i commenti si sprecavano: i tecnici della Toso da alcuni mesi stanno sperimentando la produzione di uno spumante a base di Moscato tendenzialmente secco. Un “Asti secco” per semplificare. Come si potrà denominare al momento non si sa, ma è certo che va incontro alle tendenze del consumo e del mercato.
Inconsapevoli di ciò che avevano nel calice, i viticoltori hanno espresso commenti favorevoli. Oltre ogni più lusinghiera aspettativa.
C’è stato chi come Francesco Cresta da Cessole che, con il calice sotto il naso, si aspettava in bocca un vino dolce. Altri invece pensavano il contrario.
C’era chi (Mauro e Dante Bianco di Castagnole Lanze, Gabriellla Vaccaneo di Castiglione Tinella, Federico Culazzo da Vesime e Lorenzo Calissano da Rocchetta Belbo) l’ha collegato con il mondo Prosecco, ma sottolineando subito che questo prodotto, pur sperimentale, aveva qualcosa in più dello spumante veneto.

E, poi, c’è stato chi come Lorenzo Calissano di Rocchetta Belbo ha messo avanti un moto di orgoglio piemontese, rimarcando come non bisogna avere paura della concorrenza di altri territori. “Anzi – ha sentenziato – accettando la concorrenza, dobbiamo lavorare sodo per far sì che da fuori debbano riconoscere quanto sono bravi e illuminati questi piemontesi.”

In un periodo di sfiducia strisciante, crediamo che sia giusto concludere con una speranza così.

 

 

giovedì 8 settembre 2016

LA BARBERA D’ASTI CONTRO LA SLA 12.000 bottiglie a favore dell'AISLA


 Le bottiglie di  Barbera con l'abbigliaggio speciale realizzato per l'occasione
 
In occasione della IX giornata nazionale sulla SLA il Consorzio Barbera d’Asti rinnova il suo sostegno a favore della raccolta fondi promossa da Aisla

 
Sono 12.000 le bottiglie di Barbera d’Asti che domenica 18 settembre saranno messe in vendita dall’Aisla, in occasione della IX Giornata Nazionale sulla SLA, iniziativa di raccolta fondi che coinvolgerà oltre 150 città. Un impegnoche nasce dalla volontà del Consorzio e delle sue aziende associate di sostenere la missione dell’Aisla, da sempre impegnata nell’aiutare i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Per garantire la massima qualità delle 15 etichette di Barbera d’Asti che saranno distribuite presso le principali piazze italiane, il Consorzio di tutela ha riunito un’apposita commissione, chiamata ad esprimersi sugli oltre cinquanta campioni di vino sottoposti al suo giudizio.

“Siamo orgogliosi che Asti e il Monferrato abbiano voluto sostenere in modo così convinto l’Aisla, in un progetto importante quale è la Giornata Nazionale sulla SLA - dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti -. Per questo ringrazio la Regione Piemonte, la Fondazione CRAsti e tutti i produttori associati per la disponibilità dimostrata, nella convinzione che i fondi raccolti rappresenteranno un valido aiuto ai malati di SLA”.

la presentazione dell'iniziativa

martedì 6 settembre 2016

Alambicco d’Oro: la premiazione ad Asti il 17 settembre fra tradizione e novità


Pomeriggio ‘spiritoso’ dalle 16.30, con incontro pubblico sulla grappa nell’enogastronomica italiana premiazione del concorso e ‘Cena di fuoco’ aperta a tutti
Un incontro e una cena aperti a tutti per conoscere da vicino la grappa nella cultura enogastronomica italiana e la produzione dell’eccellenza ‘spiritosa’ 100 per cento made in Italy. Sono questi i due momenti che accompagneranno la premiazione ufficiale del 33esimo Premio Alambicco d’Oro promosso da Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti, nel pomeriggio di sabato 17 settembre ad Asti. L’appuntamento dedicato al mondo della grappa si colloca, come ogni anno, nell’ambito della Douja d’Or - Salone nazionale di vini selezionati in programma dal 9 al 18 settembre ad Asti - e si presenta con una formula rinnovata che si inserisce nella nuova veste della manifestazione astigiana in occasione della sua 50esima edizione, con eventi dislocati nei prestigiosi palazzi del centro storico astigiano.
Il pomeriggio ‘spiritoso’ si aprirà alle ore 16.30 nel Salone Convegni della Camera di Commercio all’interno di Palazzo Borello, in Piazza Medici 8, con l’incontro “La grappa e le acquaviti nella cultura enogastronomica italiana”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco astigiano, Fabrizio Brignolo e del presidente della Camera di Commercio di Asti, Erminio Goria, l’iniziativa continuerà con gli interventi dell’Istituto Nazionale Grappa sul ruolo dei distillatori nella promozione della peculiarità italiana, e dell’Istituto Grappa Piemonte, sulla realtà attuale della grappa fra innovazione e tradizione e come eccellenza sensoriale espressione di un territorio. L’incontro approfondirà, poi, il ruolo chiave delle associazioni quale anello di congiunzione tra le realtà produttive e i consumatori, puntando sul consumo consapevole e attento alla qualità. Su questi temi porteranno il loro contributo, oltre ad Anag, l’associazione Donne della Grappa e il Gia, Gruppo Italiano Assaggiatori, di cui fa parte la stessa Anag e che riunisce associazioni impegnate nella valorizzazione di prodotti italiani di qualità, quali salumi, formaggi, miele, frutta, vini e aceto balsamico di Modena.
 
Alle ore 18 sarà la volta della premiazione dei 49 prodotti ‘spiritosi’ che hanno vinto le 2 medaglie Best Gold, 18 Gold e 29 Silver e dell’assegnazione dei due premi speciali in palio nel 33° Premio Alambicco d’Oro: quello per il maggior punteggio ottenuto sommando tutte le medaglie vinte e quello, novità dell’edizione 2016, per 'Il vestito della grappa', premio di design assegnato per la prima volta da Anag alla bottiglia giudicata più bella per etichetta e forma valutandone eleganza, creatività, innovazione, originalità e appeal verso il consumatore. I prodotti vincitori sono stati selezionati fra 122 in gara per 9 categorie, presentati da 32 distillerie e 14 aziende vitivinicole che fanno distillare esternamente le proprie vinacce, espressione di 12 regioni e delle loro specificità territoriali. Il gran finale ‘spiritoso’ è previsto alle ore 20, con la ‘Cena di fuoco’ in collaborazione con l’Istituto Grappa Piemonte, dove gli assaggiatori Anag accenderanno la serata coinvolgendo i partecipanti nella scoperta di aromi, profumi e curiosità ‘spiritose’ a tavola, dal bicchiere al piatto. I prodotti vincitori del 33esimo Premio Alambicco d’Oro saranno presenti per tutta la durata della Douja d’Or con un banco d’assaggio ‘spiritoso’ che proporrà anche altre grappe delle aziende aderenti all’Istituto Grappa Piemonte, associazione che la sera prima della premiazione, venerdì 16 settembre, alle ore 21, allestirà una degustazione guidata dedicata ai distillati di Barbera a Palazzo Ottolenghi.
 
“Quest’anno - afferma la presidente federale di Anag, Paola Soldi - la nostra associazione ha voluto rinnovare il tradizionale concorso sotto diversi aspetti, inserendo il premio per il design della bottiglia e aprendosi sempre di più al pubblico per promuovere un consumo consapevole dei numerosi prodotti di qualità dell’enogastronomia italiana. Per questo motivo, abbiamo voluto rivedere anche la formula della premiazione ad Asti, aprendola al pubblico e non solo agli ‘addetti ai lavori’ e coinvolgendo il Gia, Gruppo Italiano Assaggiatori di cui fa parte anche Anag. L’incontro e la cena, entrambi aperti al pubblico, offriranno l’occasione di approfondire la qualità, la ricchezza e la peculiarità della cultura gastronomica italiana confrontandosi con associazioni di assaggiatori che organizzano numerose iniziative e corsi di degustazione su questo tema durante tutto l’anno. Il rinnovato impegno della nostra associazione - conclude la presidente Soldi – conferma e consolida la volontà di far conoscere le nostre attività e di valorizzare un prodotto di eccellenza nazionale quale la grappa al fianco dei produttori, puntando sull’innovazione senza rinunciare alla tradizione, che rende l’arte distillatoria un elemento importante nel panorama culturale e sociale italiano”.
 
Informazioni. Il concorso Premio Alambicco d’Oro è promosso da Anag con il patrocinio di Istituto Nazionale Grappa, Associazione Donne della Grappa e Camera di commercio di Asti, mentre la premiazione conta anche sul supporto dell’Istituto Grappa Piemonte. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e per prenotazioni alla ‘Cena di fuoco’, è possibile contattare il numero 340-2773568.
 

domenica 4 settembre 2016

#COMEALBERI Instameet & Challenge presso le cantine di Cordero di Montezemolo



 per celebrare i 160 anni del Cedro del Libano sabato 10 settembre

«Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici».
Victor Hugo
Il tempo speso fra gli alberi non è mai tempo perso. E nelle Langhe lo sanno da almeno 160 anni, da quando una coppia innamorata di questa terra, Costanzo Falletti ed Eulalia Della Chiesa, nel giorno del loro matrimonio decisero di piantare il famosissimo Cedro del Libano sulla collina Monfalletto di La Morra, oggi sede dell’omonima azienda vitivinicola dei Cordero di Montezemolo.
Simbolo di amore e di eternità, ancora oggi questo albero secolare è uno dei luoghi più romantici delle Langhe, meta prediletta dove centinaia di coppie che si sono dichiarate il loro amore.
Per celebrare questo importante anniversario, sabato 10 settembre la famiglia Cordero di Montezemolo, che discende proprio da quell’unione, organizza un social tour con alcuni community manager dell’associazione Instagramers Italia, Piemonte, Torino, Langhe e Cuneo e alcuni local manager anche fuori regione. A loro spetterà il compito di raccontare per immagini il Cedro e il suo territorio, cuore del Barolo e del paesaggio vitivinicolo delle Langhe riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2014.
A partire dalle 14.30, l’evento sarà aperto a tutti gli appassionati di Instagram che insieme agli influencer italiani saranno accompagnati nella visita dell’azienda Monfalletto e poi alla scoperta del grande albero secolare, dove la passeggiata fotografica si concluderà con un brindisi firmato Cordero di Montezemolo.
All’evento potranno partecipare i primi 50 fotografi digitali (igers) che si iscriveranno inviando una mail a media@wellcomonline.com indicando: “#COMEALBERI” come oggetto della mail e il nome utente di Instagram nel corpo della mail entro e non oltre il 7 settembre 2016.
Per coloro che non riusciranno a partecipare all’Instameet resta comunque un’altra occasione per prendervi parte virtualmente. Sabato 10 settembre sarà lanciato il Challenge nazionale #COMEALBERI: il concorso fotografico in partnership con Instagramers Italia che durerà dal 10 al 23 settembre. Per partecipare, basterà avere un account Instagram e postare una foto di alberi, in particolare di quelli secolari, corredata dagli hastag #comealberi #ilcedro #cdmwinery #igerspiemonte #igerslanghe.
Le foto più belle (anche non inedite) saranno raccolte in una mostra visitabile a partire dall’1 Ottobre 2016 presso la cantina di Cordero di Montezemolo. Le tre migliori foto selezionate dalla famiglia riceveranno un regalo firmato “Cordero di Montezemolo”.
Preparate i vostri smartphone! La famiglia Cordero di Montezemolo vi dà appuntamento il 10 settembre 2016 sotto la chioma del Cedro del Libano o virtualmente su Instagram con le vostre foto di alberi secolari