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sabato 9 giugno 2018

Selezione del Sindaco, 28 Medaglie ai vini del Piemonte - Al concorso enologico internazionale delle Città del Vino17 Medaglie d’Oro e


 
Le cantine con il massimo punteggio sono: Cascina Palazzo Rosso di Pocapaglia (Cn) con il Nebbiolo d’Alba Doc Sturcignot (88,6/100) e L’Armangia azienda agricola di Canelli (At) con il Titon 2015 Nizza Docg (88,4/100)

Il Piemonte conquista 28 Medaglie al concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco: 4 Gran Medaglie d’Oro (di cui 2 alla cantina Orsogna); 12 Medaglie d’Oro e 6 Medaglie d’Argento. Questo su un totale di 390 premi assegnati a vini da tutto il mondo: italiani, francesi, portoghesi, austriaci, brasiliani, greci, tedeschi, etc.
Complessivamente sono 33 le Gran Medaglie d'Oro assegnate (19 all'Italia); 221 le Medaglie d'Oro e 136 le Medaglie d'Argento, per un totale di 390 vini premiati, il 30% dei 1.299 vini presentati da circa 500 cantine partecipanti.Questo il responso degli 84 commissari che hanno partecipato nei giorni scorsi alle commissioni d’assaggio di Canelli (Asti), dove si è svolta la XVII edizione della Selezione del Sindaco, il concorso enologico internazionale organizzato da Città del Vino.

Da notare che l'Abruzzo è la regione italiana che conquista 4 Gran Medaglie d'Oro su un totale di 22, oltre a 12 d’Oro e 6 d’Argento, posizionandosi al vertice della qualità “certificata” dal concorso. In questa speciale graduatoria segue la Sicilia (3 Gran Medaglie d’Oro; 12d’Oro e 16 d’Argento).La regione italiana più medagliata è il Veneto, con 43 medaglie, seguita dalla Sicilia (31), Piemonte (28), Toscana (27). A seguire19alla Puglia, 22 all’Abruzzo, 14 alla Campania, 15 in Sardegna, 12 in Emilia Romagna, 10 in Trentino Alto Adige, 8 in Liguria, 8 in Valle d'Aosta, 7 in Calabria, 6 al Lazio, 5 al Friuli Venezia Giulia, 5 in Umbria, 4 in Basilicata, 3 nelle Marche, 3 in Molise e 1 in Lombardia.

Il Concorso ha visto la partecipazione di 84 Commissari internazionali (provenienti da Cina, Francia, Corea del Sud, Portogallo, Spagna, Germania, Inghilterra, Azerbaijan, Grecia, Romania, Slovacchia, Brasile, Russia, Lussemburgo, Austria, che hanno potuto valutare i vini utilizzando il nuovo sistema di valutazione tramite tablet (bandita definitivamente carta e penna!), elaborato per conto di Città del Vino dalla società Connectis di Prato.

Il sistema di votazione calcolain automatico il punteggio medio in centesimi, scartando il voto più alto e il più basso, come impone il regolamento generale dell'OIV, Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, che tra le norme prevede che possano essere premiati solo il 30% dei vini in gara. Così pur avendo ottenuto un ottimo punteggio, molti vini che potenzialmente avrebbero aspirato a una Medaglia d'Argento restano fuori dalla premiazione. Infatti, se il punteggio minimo per ottenere l'argento – da regolamento del concorso – è compreso tra 82 e 86 punti, quest'anno l'alto numero di Gran Medaglie e, soprattutto, di Medaglie d'Oro ha limitato, scendendo in graduatoria, il numero di Medaglie d’Argento. Ecco spiegato perché molti vini, per altro apprezzati dalle commissioni internazionali, restano fuori dal medagliere. Tuttavia le Città del Vino consegneranno ai vini “esclusi”, con punteggio da 82 a 86 centesimi, un attestato di benemerenza.

La classifica per Paesi vede l'Italia al vertice con 271 medaglie: poi 111 al Portogallo, 2in Austria, 2 in Brasile, 2 in Azerbaijan, 2 in Germania, 1 in Francia.Il Portogallo, dopo l'Italia, è la nazione che più rappresentata; questo anche in virtù della collaborazione avviata ormai da anni tra Città del Vino e l'analoga associazione portoghese AMPV, Associação de MunicípiosPortugueses do Vinho. Dei 111 vini portoghesi premiati, per 12 sono Gran Medaglia d'Oro, 73 d’Oro e 26 d’Argento.


88,6
Nebbiolo d'Alba Sturcignot
Az. Agr. Cascina Palazzo Rosso
Vini rossi secchi tranquilli
2015
DOC
Pocapaglia
Piemonte
88,4
Titon
L'Armangia Az. Agricola di Giovine Ignazio
Vini rossi secchi tranquilli
2015
Nizza DOCG
Canelli
Piemonte
88,4
Costacasareggio Barbera d'Asti DOCG
Azienda Agricola Serra Domenico
Vini rossi secchi tranquilli
2016
Barbera d'Asti DOCG
Agliano Terme
Piemonte
88,4
Mabel Barbera d'Asti DOCG Superiore
Bosca S.p.A.
Vini rossi secchi tranquilli
2014
BARBERA D'ASTI DOCG
Canelli
Piemonte
87,6
moscato d'asti spatuss 2017
Terrenostre
Vini dolci
2017
docg
Cossano Belbo
Piemonte
87,6
Andar per Vigne Dolcetto D'Alba DOC 2017
Cantina Vallebelbo s.c.a.
Vini rossi secchi tranquilli
2017
DOLCETTO D'ALBA DOC
Santo Stefano Belbo
Piemonte
87,6
Barbera d'Alba Superiore DOC
Az. Agricola Ceste Franco di Ceste Pierguido
Vini rossi secchi tranquilli
2015
DOC
Govone
Piemonte
87,4
Barolo Le Coste di Monforte DOCG
Amalia Cascina in Langa Srl
Vini rossi secchi tranquilli
2013
DOCG
Monforte d'Alba
Piemonte
87,4
Vigna Veja
Azienda Agricola Renato Buganza
Vini rossi secchi tranquilli
2013
Barbera d'Alba Superiore DOC
Piobesi d'Alba
Piemonte
87,25
Terre Alfieri Arneis DOC
Az. Agricola Ceste Franco di Ceste Pierguido
Vini bianchi secchi tranquilli
2017
DOC
Govone
Piemonte
87,2
Barbera d'Asti DOCG Ronchetti
Dezzani srl
Vini rossi secchi tranquilli
2016
barbera d'asti docg
Cocconato
Piemonte
87,2
Gerbole
Azienda Agricola Renato Buganza
Vini rossi secchi tranquilli
2012
Nebbiolo d'Alba DOC
Piobesi d'Alba
Piemonte
87
La Matota
Azienda Agricola Renato Buganza
Vini rossi secchi tranquilli
2016
Barbera d'Asti DOCG
Piobesi d'Alba
Piemonte
87
La Padrona Barbera d'Asti DOCG
Azienda Agricola Serra Domenico
Vini rossi secchi tranquilli
2016
Barbera d'Asti DOCG
Agliano Terme
Piemonte
87
Vigne Erte Barbera d' Asti DOCG
Cascina delle Rocche di Moncucco
Vini rossi secchi tranquilli
2016
DOCG
S. Stefano Belbo
Piemonte
87
Barbera d'Asti DOCG Superiore
Cantina Maranzana S.c.a.
Vini rossi secchi tranquilli
2015
Barbera d'Asti DOCG
Maranzana
Piemonte
87
La Solia Barbera d'Asti DOCG
Cantina Maranzana S.c.a.
Vini rossi secchi tranquilli
2016
Barbera d'Asti DOCG
Maranzana
Piemonte
86,8
Farfuien Barbera d'Asti Superiore DOCG
Ca' ed Cerutti azienda agricola di Bruno Cerutti
Vini rossi secchi tranquilli
2015
Barbera d'Asti
Cassinasco
Piemonte
86,8
Luigi Bosca Barolo DOCG
Bosca S.p.A.
Vini rossi secchi tranquilli
2013
Barolo DOCG
Canelli
Piemonte
86,6
Nizza DOCG
Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli sca
Vini rossi secchi tranquilli
2015
DOCG
Agliano Terme
Piemonte
86,2
Le Vignole Barbera d'Asti DOCG Superiore
Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli sca
Vini rossi secchi tranquilli
2015
DOCG
Agliano Terme
Piemonte
86,2
Piandoro Piemonte Bianco DOC
Aziende Agricole Sella sarl
Vini bianchi secchi tranquilli
2017
PIEMONTE BIANCO DOC
Lessona
Piemonte
86
Fara Riserva Ciada DOC
Vigneti Valle Roncati S.a.r.l.
Vini rossi secchi tranquilli
2012
DOC
Briona
Piemonte
86
Roero Arneis DOCG
Arione S.p.A.
Vini bianchi secchi tranquilli
2017
ROERO ARNEIS DOCG
Canelli
Piemonte
85,8
Gajera
Cantina Sociale di Vinchio ? Vaglio Serra e Z.L. S
Vini rossi secchi tranquilli
2016
Piemonte doc Pinot Nero
Vinchio
Piemonte
85,6
Asti DOCG Dolce
Arione S.p.A.
Vini spumanti
SA
ASTI DOCG DOLCE
Canelli
Piemonte
85,6
Sorì dei Fiori Moscato d'Asti Canelli DOCG
Az. Agr. Bocchino Giuseppe di Bocchino Annalisa
Vini dolci
2017
MOSCATO D'ASTI CANELLI DOCG
Canelli
Piemonte
85,6
Cuvage Rosè Brut Nebbiolo d'Alba DOC
Cuvage Srl
Vini spumanti rosè
NV
NEBBIOLO D'ALBA DOC
Acqui Terme
Piemonte

 

B-TO-B ELLEDUE, UN’OCCASIONE PER IL VINO ITALIANO E I LAVORATORI DEL COMPARTO


L’evento a Pollenzo (Bra) a partire dal 18
giugno 2018

 


Torna, presso la Corte Albertina, l’evento privato di

matching tra cantine e importatori

Quest’anno anche un seminario per aspiranti Wine

Export Manager

 

Sono oltre 350mila le bottiglie vendute e comprate durante l’evento dell’anno scorso e quest’anno, gli organizzatori, contano di alzare ancor di più l’asticella dei risultati. Con questi propositi si apre, il 19 giugno prossimo l’evento Business-to-Business privato, ovvero riservato agli operatori del comparto vitivinicolo (importatori e cantine) che sono partner dell’azienda italiana Elledue, una società italiana che opera nelle esportazioni, soprattutto nel settore vino.

Quest’anno sono 45 le cantine partecipanti, quasi tutte italiane, ad eccezione di 5 provenienti da Francia, Spagna e Slovenia. I produttori, selezionati durante il corso dell’anno con criteri fortemente legati alla qualità del prodotto, sono pronti a presentare le nuove annate a 40 importatori provenienti da Cina, Usa, Danimarca, Germania, Francia, Svizzera e altri Paesi significativi per l’export del vino italiano.

“La formula del nostro BtoB è abbastanza rodata – dice Massimiliano Gavazzi, amministratore di Elledue – gli importatori e le cantine saranno impegnati in 2 giorni serratissimi (il 19 e il 20 giugno, ndr) di incontri uno-a-uno, attraverso i quali si assaggia, ma soprattutto si concretizzano o si finalizzano le vendite. Il matching non è casuale, ma frutto di un lavoro precedente che dura tutto l’anno: ricerca e contatti con gli importatori sui mercati esteri, valutazione di nuove cantine, nuove referenze e nuove annate e – non da ultimo – ricerca di finanziamenti per il sostegno all’export. Questa è la nostra quotidianità. E il momento clou arriva ogni anno con questo evento”.

I produttori partecipanti dall’Italia Alessandro Rivetto, Cantina Di Nizza, Cascina Adelaide, Cascina Castlet, Cascina Luisin, Costa Catterina, Demarie, Donnalia, Livia Fontana, Massimo Rattalino, Matteo Soria, Pelassa, Tenute Sella 1671, Veglio Michelino E Figli,Villa Guelpa, Giorgi, Villa Franciacorta, Giannitessari, Vigneti Villabella, Villa Canestrari, Kellerei Kaltern, Ca' Tullio, Cantina Di Carpi E Sorbara, Agricole Selvi, Podere La Palazzetta,Podere Morazzano, Selvapiana, Streda Belvedere, Piersanti, Cantine Terre De' Trinci, Marchesi De' Cordano, Tenuta I Fauri, Angelo D'uva, Tenuta Cavalier Pepe, Donato D'angelo, Commenda Magistrale, Cantina Fiorentino, Tenute Stefano Farina, Cantine Viola, Cantine Di Dolianova mentre dall’estero Domaine In Vinhys, Carolina JakoncicWinery, D.O.5 Hispano Bodegas, Enate e Ignacio Marin.

 

Accanto al business, la scoperta del territorio.

Il 18 e il 21 giugno, gli importatori saranno coinvolti, come ogni anno, in tour sul territorio, alla scoperta del famigerato “terroir” e delle denominazioni. Anche quest’anno sono le cantine del Piemonte ad essere protagoniste di questa esplorazione. Gli importatori saranno coinvolti in due cene, una organizzata presso il produttore Sordo, che sarà preceduta da una visita alla storica cantina, mentre l’altra a Barbaresco, con una visita al borgo e alla nota Torre dove si terrà un concorso con premiazioni del miglior rosato e sparkling presenti all’evento (tra i prodotti solo i vini di sei cantine selezionate dallo staff Elledue).

Oltre queste piacevoli serate, gli importatori saranno coinvolti in uno Spin-Off alla scoperta del Barberaal quale sarà dedicata una intera giornata. Quest’anno, l’evento gode infatti della partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferratoche ripete il successo dello scorso anno quando invece è stato il Consorzio del Roero a offrire una giornata dedicata alla celebre denominazione piemontese.

 

Quest’anno, per la prima volta, ci sarà spazio anche per la formazione.

Il 19 giugno saranno coinvolti nell’evento anche 15 aspiranti wine export manager che potranno conoscere la professione da vicino, vedere loro futuri colleghi a lavoro, ascoltare e conoscere importatori e cantine. “È un’occasione davvero ghiotta per chi vuole entrare in questo mondo – aggiunge Gavazzi – e che dobbiamo alla collaborazione con il Master in Wine Export Management di Pescara(per informazioni www.vinoexport.it), che quest’anno aprirà la VI edizione annuale. Si tratta di un percorso molto bello e articolato che ogni anno riceve moltissime domande di iscrizione”.

A supportare quest’edizione del Pollenzo BtoB quest’anno ancheValverde, partner tecnico presente con il suo prodotto durante tutti i momenti principali dell’evento.

 


Per informazioni: 0173 066 333


Organizzazione evento e comunicazione a cura di WhyNet: www.why-net.it  – info@why-net.it 

Master in Wine Export Management: www.vinoexport.it 

 

mercoledì 6 giugno 2018

“l'Asti d’Estate”Il progetto che unisce le bollicine piemontesi, la cucina italiana di qualità e un programma di solidarietà sul territorio di Amatrice.


I
 È stata presentata, presso la sede del Consorzio dell’Asti, l’iniziativa “l’Asti d’estate”, che intende valorizzare il Moscato d'Asti e l'Asti DOCG nella ristorazione italiana di qualità

Dal 15 giugno al 30 settembre 2018, i vini del Consorzio saranno protagonisti nei ristoranti italiani segnalati da Slow Food Planet: qui verranno proposti in abbinamento ad una tipicità simbolo del locale.

Per ogni piatto, verrà devoluto un euro al progetto Laudatosi' finalizzato alla costituzione ad Amatrice del centro studi internazionale denominato Casa Futuro - Centro Studi Laudatosi’, dedicato alle tematiche ambientali e alle loro ricadute sociali.

Il contributo andrà a sommarsi alle risorse raccolte dalle Comunità Laudatosi',che nascono dall’iniziativa del vescovo di Rieti monsignor Domenico Pompili e di Carlin Petrini.

E proprio alla presenza del fondatore di Slow Food, di Eugenio Signoroni curatore dell’app Slow Food Planet e della guida Osterie d’Italia, dei vertici del Consorzio e di numerosi giornalisti è stata presentata la collaborazione del Consorzio dell’Asti con Slow Food Planet, che ambisce a unire la bontà delle bollicine piemontesi, agli intenti solidali del progetto.

 “Osti del Moscato d'Asti e Asti DOCG” è il nome che si è scelto di dare ai gestori che hanno deciso di unirsi nel nome di questi vini e di dedicare una particolare attenzione alla valorizzazione di queste eccellenze.

Un centinaio i locali coinvolti nella campagna “l'Asti d’Estate” segnalati nell’app “Slow Food Planet” all’interno della quale un link al sito del Consorzio dell'Asti DOCG, illustrerà i dettagli del progetto. 
Le osterie e i ristoranti italiani sono i locali più frequentati dal pubblico dei gourmet. Sono luoghi dove oltre alla cura nella cucina, si viene accolti e trasportati in un viaggio alla scoperta dei sapori più autentici del territorio, sotto la guida attenta dell’Oste.

Il Moscato d'Asti e l'Asti DOCG sono sempre stati protagonisti nella storia della ristorazione italiana. Unici nel loro genere sono immediatamente riconoscibili per la componente aromatica in armonia con la dolcezza e la freschezza del gusto. 

Vini della tradizione che, nel tempo, hanno raggiunto livelli qualitativi straordinari anche grazie alla diffusione della moderna tecnologia che ha consentito di mantenere gli immensi profumi dell’uva appena raccolta. Inoltre ogni volta che verrà scelto un piatto oggetto di abbinamento, il locale consegnerà in omaggio al cliente la ricetta del piatto abbinato al Moscato d'Asti e Asti DOCG, le esclusive stampe numerate realizzate dall'artista Giancarlo Ferraris con l'illustrazione della “Moscato d'Asti Story” la storia antica e unica dell'uva moscato.
 

“Il moscato è una ricchezza che abbiamo solo noi ed è l’unico spumante dolce al mondo, – ha sostenuto  Carlin Petrini fondatore d Slow Food -credo che i produttori del Moscato hanno fatto la differenza  dando anche una grande mano all’Asti a ritornare in auge grazie al ritrovato equilibrio tra qualità e quantità prodotta”.
 

“Abbiamo avviato un processo di collaborazione con Slow Food – ha dichiarato Romano Dogliotti Presidente Consorzio di tutela dell’Asti -  per i grandi obbiettivi comuni, come la valorizzazione, la difesa del territorio, il futuro dei nostri viticultori. E’ una iniziativa dove verrà offerto l’Asti secco in tutto il periodo estivo e l’abbinamento con il dessert per l’Asti docg e il Moscato d’Asti”.

Info. su www.astidocg.it

 


REBARBA, LA BARBERA D’ASTI AFFINATA IN MUSICA DAL MAESTRO PEPPE VESSICCHIO


 
L’ESTROSO PROGETTO DELLE CANTINE POST DAL VIN SARÀ PRESENTATO DOMENICA 10 GIUGNO ALLE 12 A ROCCHETTA TANARO (ASTI)

 


Una Barbera d’Asti affinata in musica da un grande maestro d’orchestra e compositore. Accade a Rocchetta Tanaro: poco più di 1500 abitanti tra vigne e boschi del parco naturale nel cuore del Monferrato astigiano. Terra di «quieta follia», amava definirla l'indimenticato cantautore Bruno Lauzi, che incontra ora il genio allegro di un napoletano: Peppe Vessicchio (nella foto con Beppe Sardi), da tutti conosciuto come il maestro del Festival di Sanremo. Nasce così “Rebarba” la nuova Barbera d’Asti vendemmia 2016 armonizzata in musica e firmata dalle Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro (79 soci conferitori, 100 circa ettari di vigneti, 85 mila bottiglie).
Un’idea cresciuta nell’amicizia che il cuoco alessandrino Beppe Sardi condivide con Vessicchio e Giulio Porzio, presidente della cantina:
«Il maestro Vessicchio – racconta Porzio - ha prima fatto una prova su una nostra bottiglia di Barbera e abbiamo visto che il vino armonizzato con la sua musica era più buono e piacevole. Così abbiamo sposato questo stravagante, innovativo e divertente progetto. Da un anno il maestro viene regolarmente in cantina a suonare per le botti colme di “rossa” vendemmiata nel 2016».
 
Il risultato di questo lavoro sarà presentato domenica 10 giugno dalle 12 con il debutto della nuova etichetta “Rebarba”: «Il nome – spiega il presidente di Post dal Vin – è stato scelto da Vessicchio: è un anagramma di Barbera ed è il re della barba e della Barbera». Anche il disegno sull’etichetta ricorda il volto del maestro napoletano. Sono già pronte 4 mila bottiglie. Il vino per imbottigliarne altre 4000 è in fase di trattamento.

Il trattamento viene spiegato direttamente da Vessicchio: «Dopo tre anni di risultati affermativi forniti da palati eccellenti in seguito a test dimostrativi, la tecnica di “armonizzazione” del vino promossa e attuata da me in collaborazione con Michele Carone e Andrea Rizzoli arriva nelle terre della Barbera d’Asti. Le nuove aggregazioni supramolecolari indotte da questo affinamento chiamato Freman, FREquenze e Musica Armonico-Naturale, sono riscontrate come migliorative del prodotto sotto vari aspetti, anche quello della digeribilità. Questa nuova condizione è anche testimoniata da strumentazioni usate in ambito fisico».
Il compositore non è nuovo a questo genere di stravaganze: già in passato aveva utilizzato Mozart tra i filari per tenere lontani oidio e peronospora dalle viti di nebbiolo nel Roero. Ora si spinge oltre con dei complici d’eccellenza nel Monferrato, confermando un’altra convinzione di Lauzi: “I piemontesi sono brasiliani con la nebbia dentro”.

Questo il programma di domenica 10 giugno.

S’inizia a mezzogiorno alla Fattoria Roceta: Peppe Vessicchio, Beppe Sardi e Giulio Porzio racconteranno com’è nato il progetto Rebarba. Alle 13 si va alla Cantina Post dal Vin accompagnati dalla Banda musicale di Rocchetta Tanaro: degustazione di Rebarba Barbera d'Asti 2016 Cantina Post dal Vin accompagnata da risotto alla Barbera, carne cruda e tagliere di formaggi. Piatti: 6 euro cadauno. Tasca con bicchiere e degustazione: 4 euro.
Alle 19 trasferimento ad Alessandria città per una doppia presentazione-degustazione di Rebarba accompagnata da risotto alla Barbera e servizio tapas al Barlicin in via Modena 68.
La giornata di festa ha il patrocinio del Comune di Rocchetta Tanaro