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lunedì 23 aprile 2018

"Gocce di Stilla" 5/6 maggio a Palazzo delle Stelline per i 40 anni dell ANAG


 
Sabato 5 e domenica 6 maggio a Milano, nella cornice del Palazzo delle Stelline, l'associazione Anag, Assaggiatori Grappa e Acquaviti celebra la grappa con "Gocce di Stilla", il primo grande evento dedicato alla conoscenza e valorizzazione della grappa, puro spirito Made in Italy. La due giorni anticiperà le celebrazioni per i 40 anni di Anag, in programma nel mese di settembre ad Asti, dove Anag ha tuttora sede

Il weekend dedicato alla grappa coinvolgerà distillerie in arrivo da diverse regioni d'Italia e proporrà un ricco programma con degustazioni guidate da assaggiatori Anag e altre associazioni di esperti assaggiatori, abbinamenti con salumi, formaggi, cioccolato, frutta candita e sigaro Toscano®, con Area Fumoir dedicata, cruditės di carne e pesce.

Gocce di Stilla sarà anche l'occasione per presentare la grappa in versione dolce, con il Gelato Super, gelato molecolare alla grappa, presentato in prima assoluta a dicembre 2017 alla Mig, Mostra internazionale del gelato artigianale, di Longarone (Belluno).

INFO. La manifestazione è a ingresso libero, con possibilità di acquistare la Drink Card (8 crediti + bicchiere da degustazione a 20 euro). Info su www.anag.it/goccedistilla , dove è possibile approfondire anche il programma e conoscere tutti i protagonisti

 

CONTEST FOTOGRAFICO. In occasione dei suoi primi 40 anni, Anag lancia anche il contest fotografico “Gocce di Stilla, emozioni in un calice” aperto a tutti coloro che vorranno dedicare uno scatto al mondo “spiritoso”. Il contest accoglierà immagini di degustazioni, convivialità e bere consapevole, che potranno essere pubblicate fino a domenica 20 maggio 2018 sulla Pagina Facebook Assaggiatori Grappa e Acquaviti - Anag indicando il proprio nome e cognome e accompagnando ogni immagine con l'hashtag #40annianag.

Info e regolamento su www.anag.it/goccedistilla 

 

venerdì 20 aprile 2018

LA BARBERA D’ASTI E I VINI DEL MONFERRATO A VINUM 2018


 

Una piazza dedicata a 90 etichette: oltre 1000 bottiglie delle denominazioni del Monferrato          

 Lunedì 30 aprile verticale storica di Barbera d’Asti nella Sala Beppe Fenoglio

 

Barbera d’Asti e vini del Monferrato protagonisti alla 42/esima edizione di ‘Vinum’, Fiera Nazionale dei vini di Langhe, Roero e Monferrato in programma ad Alba (CN) il 21/22 – 25 – 28/29/30 aprile e 1° maggio 2018. 

 
Ai rossi nobili del Monferrato sarà dedicata una delle piazze principali della città, dove si svolge la manifestazione enoica di maggior rilievo organizzata in Piemonte in questa stagione dell’anno. Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato sarà presente con uno spazio dedicato in piazza Garibaldi, dove alcuni sommelier proporranno le degustazioni e illustreranno le caratteristiche uniche delle denominazioni. Sono oltre 90 le etichette di 40 aziende di produttori per oltre 1000 bottiglie.
 
Vinum è sia una grande vetrina, sia un’occasione irripetibile per trovare e degustare i più grandi vini delle colline patrimonio Unesco, tutti insieme in una grande enoteca a cielo aperto.
Nei giorni di Vinum, infatti, le vie e le piazze di Alba diventano banchi d’assaggio. Non solo i rossi più pregiati delle Langhe, ma anche i nobili rossi del Monferrato, Barbera d’Asti in testa, altri rinomati autoctoni e alcuni bianchi. Le denominazioni del Monferrato presenti alla rassegna sono le docg Barbera d’Asti, Nizza docg e Ruchè Castagnole Monferrato e le doc Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato doc e Piemonte doc. Le degustazioni si aprono alle ore 10.30 e si chiudono alle ore alle 20 tutti i giorni della manifestazione.
Lunedì 30 aprile 2018 (ore 18) il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha programmato, nella Sala Beppe Fenoglio del complesso storico della Maddalena nel centro storico di Alba, un workshop di approfondimento: una verticale sulla Barbera d’Asti di diverse annate storiche.
Il Monferrato del vino – afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobricitorna ad Alba, con le sue grandi produzioni di Barbera d’Asti affiancate alle piccole produzioni da vitigni autoctoni e storici. L’evento albese è una dei molti ai quali il Consorzio partecipa, per contribuire a far conoscere e scoprire i nostri grandi rossi e i bianchi pregiati, questa volta insieme alle produzioni dei vicini territori di Langhe e Roero”.
Un’occasione unica per lasciarsi conquistare dalle produzioni dell’eccellenza vinicola del territorio, che si presentano nel centro storico di Alba, accompagnati da street food, ‘cibo di strada’ di alta qualità e prodotti gastronomici da abbinare. Centinaia di visitatori e turisti, come nelle passate edizioni, passeggeranno tra gli stand nel centro storico albese, muniti di bicchiere e tasca al collo col quale scoprire l’unicità delle produzioni del Monferrato.  
 

I segreti dell’Enogastronomia piemontese: erbe e spezie dal Brasato al Vermouth di Torino


 

A Cocconato un incontro organizzato da Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano e Cocchi incluso nel calendario Bocuse d’Or Europe 2018 OFF

Appuntamento  lunedì 23 aprile alle 17 nello Spazio Cocchi di via Stazione 2 a Cocconato

In un laboratorio didattico e interattivo, si analizzerà il rapporto tra enogastronomia piemontese e spezie: dal Vermouth di Torino, grande espressione della naturale propensione piemontese a usare erbe e spezie nella liquoristica, fino ai classici piatti della tradizione regionale che
annoverano erbe e spezie tra i propri ingredienti. Di questi ingredienti, dai più esotici ai più locali, si esploreranno le caratteristiche fino a immaginare i loro possibili esiti nella cucina piemontese del futuro.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione tra Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano e Cocchi.
Casa storica fondata ad Asti nel 1891, Cocchi da sempre lavora e fa ricerca sugli aromi che sono alla base dei suoi vini speciali: grazie a questa collaborazione aprirà al pubblico lo spazio progettato appositamente per aree didattica e diffondere - tra teche e didascalie scientifiche - la cultura
delle erbe e delle spezie.
Dopo il saluto istituzionale di Elisabetta Serra (presidente Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano) ci saranno gli interventi di Elisabetta Cocito (segretario nazionale del Centro Studi F. Marenghi e direttore Centro Studi Territoriale del Piemonte dell’Accademia della Cucina) che accompagnerà il pubblico in un breve viaggio nella magia di erbe e spezie, alla riscoperta di usi, miti e leggende nella storia e nella letteratura;
 
Giusi Mainardi (docente di Storia del Vino presso l'Università di Torino, curatrice del volume “Il Grande Libro del Vermouth di Torino”, ha seguito il progetto di ricerca su erbe e spezie del
vermouth necessario alla nascita della Botanical Library di Cocchi) e della chef Mariangela Susigan (ristorante Gardenia di Caluso, una stella Michelin fin dal 2000, autrice per l’editore Giunti del libro “La Cucina delle Erbe Spontanee”, famosa per la sua cucina con le erbe spontanee che raccoglie fra le valli del Canavese, studia, conserva, protegge).
Seguirà una degustazione guidata dei Vermouth Cocchi, prodotti ancora oggi secondo la ricetta formulata dal fondatore alla fine dell’Ottocento.
L’ingresso è libero.

L’evento si inserisce ufficialmente nel calendario di Bocuse d’Or Europe 2018

OFF: chef, scrittori, critici gastronomici, food blogger, artisti, designer e performer si stanno misurando in un racconto a più voci per un calendario diffuso di iniziative, realizzato con la partecipazione di musei, fondazioni e istituti culturali protagonisti e interpreti del mondo dell’enogastronomia. Il
percorso che si snoda attraverso storia, arte, letteratura, cinema, design e creatività culminerà con la finale europea del Bocuse d’Or dell’11 e 12 giugno a Torino.
Info: cocchi@cocchi.com

 

Giulio Cocchi è una casa storica fondata ad Asti nel 1891
È conosciuta per i suoi vermouth (in particolare lo Storico Vermouth di Torino,
Dopo Teatro Vermouth Amaro e Vermouth Riserva La Venaria Reale),
l’Aperitivo Americano (bianco e rosa), il Barolo Chinato e per l’Alta Langa Docg.
Artigianalità della produzione, rigore nella scelta degli ingredienti e altissima qualità hanno reso Cocchi sin da subito noto nel mondo come dimostrano i documenti delle esportazioni di inizio Novecento: da New York a Londra, da Sydney all’Africa Coloniale e al Venezuela.
 

giovedì 19 aprile 2018

Concorso Enologico Nazionale “Premio Qualità Italia 2018”



Anche quest’anno il Concorso Enologico Nazionale Premio Qualità Italia 2018” organizzato dalla Scuola
Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo di Città Sant’Angelo, si terrà  in Abruzzo.
 
 

Il Concorso è stato approvato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali giusto DG PQAI - PQAI 04 - Prot. N.0083301 del 16/11/17.

Dopo il brillante successo delle passate edizioni con la partecipazione di cantine di tutte le regioni d’Italia e con numerosi riconoscimenti per la serietà e la professionalità dello staff organizzativo, delle commissioni di valutazione e dell’organizzazione generale, si confida in una partecipazione ancora più importante e significativa. Già numerose sono le adesioni di tante cantine di varie regioni italiane.

Il Concorso Enologico si svolge con il patrocinio di Enti e di Organizzazioni nazionali e sotto la supervisione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

I campioni dovranno pervenire presso la sede della Scuola di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo entro il 26 maggio 2018.

Le degustazioni inizieranno il 13 giugno 2018 e la premiazione avrà luogo il giorno 14 luglio 2018.

Il regolamento, la scheda d’iscrizione e il verbale di prelievo e tutte le altre informazioni sul concorso e sulle passate edizioni sono consultabili sul sito ufficiale www.premioqualitaitalia.org  e la mail di riferimento è: concorso@premioqualitaitalia.org , tel. 085.21963.

Anche quest’anno l’organizzazione si propone lo scopo di mettere in evidenza la migliore produzione italiana per le categorie dei vini ammessi al concorso, valorizzare le tipicità italiane e regionali, presentare al pubblico le tipologie dei vini caratteristici di ogni regione, premiare lo sforzo delle Aziende produttrici e stimolare il continuo miglioramento qualitativo dei loro prodotti contribuendo così alla divulgazione del brand Italia nel mondo.

I vini premiati saranno oggetto per l’intero anno 2018 di particolari azioni promozionali da parte della Scuola Leonardo.

Le categorie di vino a concorso sono:

·        IGT (Indicazione Geografica Tipica: Rossi, Bianchi e Rosati)

·        DOC (Denominazione di Origine Controllata: Rossi annate 2017, 2016, 2015, 2014, 2013 e precedenti, Bianchi annate 2017, 2016 e precedenti, Rosati)

·        DOCG (Denominazione di Origine Controllata Garantita: Rossi e Bianchi e Rosati)

·        Vini Frizzanti (Rossi DOC e IGT, Bianchi DOC e IGT, Rosati DOC e IGT)

·        Vini spumanti (Rossi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Bianchi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Rosati VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ)

·        Vini passiti (DOC, IGT)

La Direzione della Scuola Leonardo è orgogliosa di essere riuscita anche per l’anno 2018 a tenere il concorso in Abruzzo,  a testimonianza di una grande vitalità del settore.
 
 una veduta di Città Sant'Angelo, sede del premio
 

martedì 17 aprile 2018

Bocuse d’Or Europe 2018 celebra le eccellenze piemontesi



 

Grandi vini del Piemonte e prodotti di qualità del territorio protagonisti della finale europea che si terrà per la prima volta in Europa meridionale, a Torino in Piemonte

 

Tante le novità della finale europea del Bocuse d’Or 2018 che per la prima volta si svolge nel Sud Europa, e sceglie di accompagnare le creazioni degli chef con vini autoctoni, utilizzando per i piatti delle prove selezionati prodotti piemontesi.

 

Il Piemonte, terra dalla pregevole ricchezza culinaria e culla di un immenso patrimonio enologico e gastronomico, ospiterà i migliori talenti della cucina europea l’11 e il 12 giugno all’Oval del Lingotto Fiere di Torino, nell'ambito del concomitante salone professionale Gourmet Expoforum. I venti candidati, vincitori delle rispettive selezioni nazionali provenienti da tutta Europa, si sfideranno, in una competizione a due prove, per accedere alla finale mondiali di Lione del 2019.

Ingredienti chiave del patrimonio agroalimentare piemontese che saranno utilizzati nella creazione dei piatti sono: il Riso S. Andrea DOP di Baraggia Biellese e Vercellese, il Filetto di Vitellone Razza Piemontese SQNZ (Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia) e il Formaggio Castelmagno DOP, che gli chef dovranno interpretare e rielaborare durante le fasi del concorso.

Importante novità che caratterizzerà questa edizione è la decisione di abbinare i piatti della finale da vini piemontesi. 14 denominazioni selezionate tra le più rappresentative a livello regionale in grado di esaltare le caratteristiche delle creazioni culinarie e un ulteriore riconoscimento del Bocuse d’Or al patrimonio vitivinicolo del Piemonte. Vini che esprimono il profondo legame tra produttori e territorio, così come i vigneti in cui vengono prodotti. Paesaggi unici al mondo, plasmati dalla mano dell’uomo, come quelli di Langhe Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’umanità UNESCO nel 2014.

Uno straordinario patrimonio enogastronomico e culturale che sarà il anche il tema di Bocuse d’Or Europe OFF 2018, la stagione di eventi culturali rivolti al grande pubblico, a Torino dall’8 al 16 giugno, con anticipazioni in tutto il Piemonte a partire da fine marzo, per celebrare il prestigioso concorso di alta cucina. Nato dall’idea che la cucina è cultura, è espressione di contemporaneità e delle identità di un territorio, in continuo dialogo con altre arti e discipline con cui condivide una visione di futuro, Bocuse d’Or Europe OFF 2018 vede la partecipazione di musei e istituti culturali, protagonisti del mondo dell'enogastronomia, partner pubblici e privati. Mostre, talk, incontri, spettacoli, laboratori, attività per famiglie e feste nei luoghi più belli e significativi del territorio quale tributo alla tradizione enogastronomica italiana e internazionale. 

 

"Questa edizione del Bocuse è un altro prestigioso riconoscimento della assoluta qualità delle eccellenze agroalimentari piemontesi - commenta Giorgio Ferrero, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte -. A fianco alla grande varietà dei vini, spicca la giusta attenzione per il nostro formaggio, con il Castelmagno Dop, per il riso, con il riso di Baraggia Dop, per la carne piemontese, con il filetto di vitellone. Tutti alimenti che rappresentano la variegata tavolozza di prodotti di altissima qualità che il nostro agroalimentare è in grado di proporre. Un segnale che dimostra come non esistano grandi piatti senza ingredienti d’eccellenza"

"La selezione europea del Bocuse d'Or è un'importante occasione per il nostro territorio perché contribuirà, grazie all'inserimento dei nostri prodotti e dei nostri vini nella competizione, a posizionare il Piemonte quale territorio leader nel campo dell'enogastronomia d'eccellenza - dichiara Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte -. Oltre a ciò, abbiamo creato un progetto di valorizzazione culturale, il Bocuse d'Or Europe OFF 2018, che porterà a Torino e in Piemonte una stagione di eventi incentrati sul rapporto tra cultura e cibo".

 

"Essere presenti con la nostra programmazione a Vinitaly, la principale manifestazione enologica italiana, significa legare in modo chiaro ristorazione e vini, mondi da sempre complementari – dichiara Alberto Sacco, assessore al Turismo della Città -. Torino negli anni ha saputo valorizzare il settore enogastronomico aderendo a molteplici iniziative come la Vendemmia a Torino, il Salone del Gusto e Terra madre alle quali quest’anno si aggiungeranno la finale europea del Bocuse d’Or e il Salone Internazionale del Riso.  Mi preme evidenziare che la nostra città è al centro di una regione, il Piemonte, conosciuta come terra del tartufo e di alcuni tra i piatti più ricercati della tradizione culinaria italiana oltre che territorio di grandi vini e spumanti. Ed è proprio il patrimonio della tradizione enogastronomica, coniugato con quello storico e artistico – termina Sacco -, uno dei settori economici su cui vogliamo puntare per rafforzare la vocazione turistica e continueremo a lavorare con grande impegno per portare sotto la Mole eventi di prestigio e rilevanza internazionale”.

 

“Supportare il Bocuse d’Or è per la Camera di commercio un‘ottima occasione per dare ampia visibilità internazionale alle imprese del nostro territorio, da sempre luogo di tradizione e qualità enogastronomica, e naturalmente ai nostri vini che anche qui portiamo numerosi nella nostra collettiva. - ricorda Andrea Talaia, Vice Presidente della Camera di commercio di Torino -. Proprio nel programma degli eventi di Bocuse Off, a Palazzo Birago la Camera di commercio presenterà i 17 produttori presenti al Vinitaly insieme all’Enoteca Regionale dei vini della provincia di Torino, per far apprezzare i nostri vini in abbinamento alla migliore gastronomia e pasticceria torinese”.

"I vini piemontesi sono sinonimo di eccellenza e frutto della profonda commistione che lega i produttori al territorio. - commenta Filippo Mobrici, Presidente di Piemonte Land of Perfection - è la prima volta che una finale del Bocuse d'Or fa accompagnare i piatti degli Chef da vini locali. Le 14 denominazioni scelte per rappresentare il Piemonte in questo contesto esprimono tutta la varietà che caratterizza le produzioni enologiche della nostra Regione e raccontano la storia di una grande tradizione enologica".

“La produzione agro alimentare della regione Piemonte rappresenta da sempre un punto di riferimento su scala mondiale in termini di qualità - commenta Simone Mellano, direttore generale Consorzio Carni Piemonte e Asprocarne Piemonte - Storicamente legati ai loro territori di origine e al tessuto sociale, i prodotti scelti per rappresentare la nostra Regione al concorso, esprimono al meglio il carattere multifunzionale della nostra agricoltura che sa esprimersi ad altissimi livelli in diversi settori molto specializzati. La carne bovina di razza Piemontese SQNZ, il formaggio Castelmagno DOP e il riso di Baraggia del Biellese e Vercellese DOP esprimono nel migliore dei modi questa vocazione alla qualità e alla biodiversità tipica dei nostri territori. In quanto rappresentanti dei Consorzi di tutela e valorizzazione di questi prodotti, siamo onorati di poter rappresentare le produzioni di qualità della regione Piemonte nel contesto di un evento così importante e affermato in tutto il mondo.”