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lunedì 17 giugno 2024

Buon Compleanno UNESCO! In occasione del decimo anniversario dell'istituzione del 50° sito UNESCO la Città di Canelli è orgogliosa di presentare i festeggiamenti aperti a tutta la popolazione

 


22 GIUGNO 2024 Piazza Cavour, CANELLI
DALLE ORE 10:00 E PER TUTTO IL GIORNO
🚴 Possibilità di noleggio e-bike per escursioni attraverso i paesaggi vitivinicoli UNESCO.
🚶 Visita alle Cattedrali Sotterranee con ingresso gratuito per tutti i canellesi.Posti limitati, è gradita la prenotazione.
Orari delle visite:
Cantina Bosca, ore 15:00 e 16:00 via G.B. Giuliani 23 - tel. 335 7996811
Cantina Contratto, ore 11:30 e 16:30 via G.B. Giuliani 56 - tel. 0141 823349
Cantina Coppo, ore 14:30 e 16:30 via Alba, 68 - tel. 0141 823146
ORE 19:00
🍾 Diretta di Radio Vega dal palco: “Il 50° sito UNESCO”, brindisi con Asti d.o.c.g. e saluti istituzionali
DALLE ORE 20:00
🍸 I bar di Canelli scendono in piazza Cavour con DJ-Set di Radio Vega
ORE 21:15
🎂 Taglio della torta compleanno UNESCO. A seguire vendita calice di Asti d.o.c.g. o Moscato d’Asti d.o.c.g. a 4€ accompagnato da torta di nocciole
ORE 22:30
🎉 Spettacolo pirotecnico e DJ-Set a cura di Radio Vega
27 GIUGNO 2024
FORESTERIA BOSCA via G.B. Giuliani 23, CANELLI
ORE 19:00
🎼 Concerto MELODIE E BOLLE, organizzato dalle Cantine Bosca. Ingresso libero.
In caso di maltempo l’evento avrà luogo presso il Salone delle Stelle, via Roma 37 a Canelli
@visitlmr @visit_piemonte @unescoworldheritage

venerdì 14 giugno 2024

COCCHI E LA VERMOUTH DI TORINO WEEK 2024 TANTI EVENTI E UNA PRESTIGIOSA MASTERCLASS A TORINO

 


Da domenica 23 giugno fino a domenica 30 giugno 2024 si celebra, in Italia e nel mondo, la terza edizione della Vermouth di Torino Week, l’evento ideato dal Consorzio del Vermouth di Torino dedicato alla condivisione della conoscenza del famoso vino aromatizzato piemontese, della denominazione, del suo utilizzo in miscelazione.

Cocchi, che dal 1891 produce Vermouth di Torino e altri vini aromatizzati, è da sempre in prima fila per la riscoperta e la diffusione del Vermouth, e anche quest’anno partecipa alla Vermouth di Torino Week affiancando i locali italiani che vorranno aderire.

Diversi gli eventi in calendario promossi da Cocchi in collaborazione con partner e con la partecipazione di speaker di grande livello, italiani e internazionali.

 

  • 25 giugno 2024: “Il Whisky incontra il Vermouth di Torino” con Michele Mariotti

 

All’interno del calendario degli eventi della Vermouth di Torino Week, il 25 giugno 2024 alle 16, Cocchi organizza a Villa Sassi a Torino una masterclass dal titolo “Il Whisky incontra il Vermouth di Torino”. Il barman Michele Mariotti, del Gleneagles condurrà l’incontro rivolto a un pubblico di operatori (barman e stampa di settore).

Lo Scotch Whisky e il Vermouth sono un abbinamento utilizzato in una miriade di cocktail classici da secoli – spiega Mariotti -. Gli elementi amaro-dolci del vermouth si abbinano perfettamente al corpo dello Scotch, il quale porta una grande diversità in gioco. Adoro il whisky perché può portare una nota di sapidità in drink a base di Vermouth, come un Reverse Rob Roy

Al Gleneagles, utilizziamo il vermouth e lo Scotch in diversi cocktail. Nel Book of Berries, il menu dell’American Bar al Gleneagles, usiamo il Vermouth per aggiungere una terza dimensione ad alcuni dei nostri cocktail.

Nella masterclass, esploreremo quali elementi del Whisky possono essere valorizzati con il Vermouth e come gestire il processo creativo dietro un menu, per avere una selezione diversificata di drink in un menu concettualizzato”.

 

La masterclass è a numero chiuso e i posti sono limitati: per partecipare scrivere a benvenuti@cocchi.com

 

A seguire, dalle 18.30 alle 22 al Cloud9 di Villa Sassi Cocchi cocktail con whisky e Vermouth di Torino preparati da Michele Mariotti: l’evento è aperto a tutti.

 

  • 26 giugno 2024: Vermouth a Corte al Castello di Lucento

 

Organizzato da Carta Italia al Castello di Lucento, dalle 18 alle 19.30, visita guidata al Castello con introduzione di Tommaso Varaldo, presidente Fondazione AIEF; visita alla raccolta di quadri di Eugenio Bolley; seminario sul Vermouth di Torino guidato da Fulvio Piccinino, con degustazione di Vermouth Cocchi in abbinamento al cioccolato.

Informazioni e iscrizioni al numero: 3485212825 / info@cartaitalia.eu

 

  • 27 giugno 2024: Esperienza Vermouth Cocchi – Crea il tuo Vermouth

 

A cura di Esperienza e sotto la guida di Fulvio Piccinino, appuntamento alle 20 a Casa Marchetti di piazza CLN, 248 a Torino per creare il proprio Vermouth di Torino e ascoltare storia e aneddoti sul famoso vino aromatizzato. Tasting di Vermouth di Torino Cocchi.

Info: https://esperienza.com/esperienze/vermouth/

 

  • 29 giugno 2024: Cinema in Vigna con Vermouth & Tonic

 

Il 29 giugno 2024, alle 19, si svolgerà un aperitivo con Vermouth & Tonic nella vigna Bava di Tuffo, a Cocconato, seguito da una proiezione cinematografica alle 21 de Il Grande Gatsby (2013), diretto da Baz Luhrmann.

Il film, tratto dall'omonimo romanzo di F. Scott Fitzgerald, racconta la storia del misterioso e affascinante milionario Jay Gatsby (interpretato da Leonardo DiCaprio) e del suo ossessivo amore per Daisy Buchanan (Carey Mulligan). Un'opera che cattura l'essenza degli anni Venti americani con sfarzo e drammaticità, resa ancora più suggestiva dalla location della vigna.

Info e prenotazioni: benvenuti@bava.com 0141907083.

 

  • 30 giugno 2024: Laboratorio olfattivo: crea il tuo profumo al Vermouth

 

Organizzato da Essentiàlia, nell’aula didattica del Mercato Centrale di Torino su due turni da 40 minuti circa, alle 17 e alle 18, degustazione olfattiva e workshop

Il laboratorio include la degustazione dei Vermouth Cocchi e l’esplorazione olfattiva delle note che meglio rappresentano il bouquet di erbe e aromi contenuti nei vini. Successivamente, ogni partecipante potrà creare una eau de toilette in un pratico flacone roll-on da 10 ml. ispirato ai vermouth scoperti.

Informazioni: info@essentialia.cloud

 

  • Tutti i giorni della Vermouth di Torino Week 2024: Vermouth Cocchi e Casa Marchetti

 

Si potrà provare il gusto unico del gelato al Vermouth di Torino Cocchi presso Casa Marchetti di piazza CLN, 248 a Torino.

 

 


 


 

 

 

giovedì 23 maggio 2024

“Braida”: due nuovi ettari per Curej, due nuovi ettari di barbera

 



Ogni volta che da “Braida” si pianta una vigna, si rinnova l’entusiasmo e si rinsalda una promessa che unisce la famiglia Bologna (nella foto) da generazioni: ogni vigna che nasce è un dono e un impegno per chi verrà dopo

Questa volta siamo tornati a farlo sulla collina dell’Asinara – fa sapere Raffaella Bologna, proprietaria insieme al fratello Giuseppe della storica cantina di Rocchetta Tanaro, nell’Astigiano -, una posizione ben ventilata, che regala frutti sani e la cui altitudine, unita all’effetto refrigerante dei boschi che la circondano, regala ai vini gradazioni alcoliche più contenute. Abbiamo recuperato una collina storicamente vitata, un bel balcone sul paese di Rocchetta Tanaro, riposizionando vigneti che erano stati estirpati da tempo. Esposta verso est, sud-est e sud, la posizione di questa vigna, che abbiamo acquistato nel 2021, è ben soleggiata e immersa in un panorama di biodiversità garantita dalla vicinanza con il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, un polmone verde di 120 ettari che è stata la prima area protetta dell’Astigiano, dal 1980.”

Il terreno qui ha una prevalenza sabbiosa mista ad argilla rossa, è sciolto e leggero. 
Sono stati scelti più cloni di barbera e portainnesti adatti a questo tipo di suolo, con radici molto profonde. Le uve di questa nuova vigna, tra tre anni, si aggiungeranno alla produzione di San Bernardo, Curej: il più giovane dei vini Barbera di Braida, fresco e di impronta contemporanea
Nel nome, Curej celebra le sue origini (è il soprannome delle famiglie che da sempre abitano e curano questa piccola regione di Rocchetta Tanaro, dove già nel Settecento i monaci praticavano la viticoltura) e nei profumi e nel sorso evoca il panorama di vigne e boschi da cui nasce: aperto, vasto, semplice, felice.  Una Barbera alla quale un breve affinamento in legno e la maturazione in bottiglia donano freschezza, bevibilità ed esalta gli aromi primari.
La destinazione ideale per Curej secondo noi è la tavola dei ristoranti. Curej, infatti, è un vino che si presta particolarmente bene a essere apprezzato in un contesto ristorativo, dove gli esperti sommelier possono valorizzarne appieno le qualità attraverso abbinamenti gastronomici mirati e presentazioni suggestive; la ristorazione poi è uno dei canali naturali per la Barbera, un vino che si abbina molto bene con molteplici cucine del mondo. In particolare, per Curej, la naturale eleganza, leggerezza e freschezza di gusto lo rendono un vino perfetto anche da servire al calice” spiega Raffaella.
La prima vendemmia di Curej è stata la 2019; si affianca alle altre espressioni di Barbera Braida, ognuna delle quali interpreta con grande espressività" lo specifico terroir da cui proviene: La Monella, Barbera del Monferrato frizzante, le riserve Montebruna, Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta e Ai Suma.  

"La Barbera è nel nostro Dna – conclude Raffaella Bologna - con Curej lo è una volta di più".

 “BRAIDA” DI GIACOMO BOLOGNA – ROCCHETTA TANARO (AT)
Vino, condivisione e momenti preziosi da non dimenticare: questo è “Braida”.
Un soprannome che l'avo Giuseppe Bologna si guadagnò sui campi di pallone elastico, uno sport tradizionale piemontese, e che ancora oggi accompagna la famiglia. 

Giacomo Bologna ereditò dal padre il nome “Braida” e una piccola vigna di Barbera a Rocchetta Tanaro, e tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta dedicò la sua vita a elevare questo nome e la qualità della Barbera, ottenendo vini e riconoscimenti che hanno fatto la storia dell’enologia italiana e internazionale come La Monella, il Bricco dell’Uccellone, il Bricco della Bigotta, l’Ai Suma in particolare. 

Oggi la quarta generazione “Braida” muove i primi passi nell’azienda di famiglia, che nel frattempo ha oltrepassato il traguardo delle 60 vendemmie e coltiva più di 70 ettari di vigneto tra il Monferrato (dove le radici sono profonde e la Barbera rimane il cuore della produzione) e le Langhe (dove si producono vini bianchi da Chardonnay, Riesling e Nascetta). 

Nella tradizione Braida, si valorizzano con orgoglio i vitigni autoctoni piemontesi come Grignolino, Moscato e Brachetto: vini che venivano serviti nella storica trattoria di famiglia nella seconda metà del Novecento e di cui i Bologna sono rimasti innamorati. 

È dai tempi della “Trattoria degli amici” che l’attitudine all’accoglienza li caratterizza, ed è per questo che sono sempre felici di dare il benvenuto agli ospiti a Rocchetta Tanaro, nelle cantine storiche di via Roma, nell’iconica barricaia che accoglie da sempre visite e degustazioni, e nel Wine Resort tra i vigneti, dove ognuna delle sette stanze porta il nome di uno dei vini dell'azienda e si può vivere un’esperienza “Braida” al 100%.

Fondazione: 1961

Proprietari: Giuseppe e Raffaella Bologna

Enologo: Giuseppe Bologna

Regione: Piemonte
Zone: Monferrato e Langa

Denominazioni: DOCG - Barbera d’Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui; DOC - Barbera del Monferrato DOC, Grignolino DOC, Monferrato rosso DOC, Langhe Nascetta DOC, Langhe Riesling DOC, Langhe Chardonnay DOC, Langhe bianco DOC

Ettari di vigneto: 70 circa

Ettari di bosco: 15

Vini: La Monella, Curej, Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta, Ai Suma, Montebruna, Il Bacialé, Limonte, Brachetto d’Acqui, Vigna Senza Nome, Grappa invecchiata di Bricco dell’Uccellone; Vini di Serra dei Fiori: La Regina, Il Fiore, Re di Fiori, Asso di Fiori

                                                           vigna San Bernardo-Curej
 

“Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata e rallegratela di tante belle bottiglie, queste ritte, quelle coricate, da considerare con occhio amico nelle sere di Primavera, Estate, Autunno e Inverno sogghignando al pensiero di quell’uomo senza canti e senza suoni, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina d’anni più di voi” (Giacomo Bologna)

giovedì 16 maggio 2024

ALTA LANGA ROMA: I PRODUTTORI DEL METODO CLASSICO PIÙ ANTICO D’ITALIA NELLA CITTÀ ETERNA PER UNA DEGUSTAZIONE A PALAZZO BRANCACCIO

 

 


LUNEDÍ 17 GIUGNO, DALLE 10.30 ALLE 17.30, OPERATORI DI SETTORE E GIORNALISTI  POTRANNO ASSAGGIARE PIÙ DI 60 DIVERSE CUVÉE DI ALTE BOLLICINE PIEMONTESI

Più di 60 diverse cuvée, 27 produttori, due masterclass, un Bubble Bar con un cocktail dedicato all’evento: il Consorzio organizza, lunedì 17 giugno dalle 10.30 alle 17.30, nel cuore della Città Eterna, a Palazzo BrancaccioAlta Langa Roma, una degustazione di Alte Bollicine Piemontesi. 

La manifestazione è riservata a un pubblico di operatori professionalienotecari, ristoratori, barman, operatori HoReCa, buyer, distributori e giornalisti.

Per accedere all’evento è necessario registrarsi nell’area dedicata del sito del Consorzio altalangadocg.com 

Questi i produttori che saranno presenti all’evento romano: Banfi, Bera, Borgo Maragliano, Cantina Alice Bel Colle, Colombo, Contratto, Coppo, Deltetto, Enrico Serafino, Ettore Germano, Fontanafredda, Gancia, Giulio Cocchi, Il Falchetto, La Fusina, La Torre di Castelrocchero, LHV Avezza, Marcalberto, Mario Giribaldi, Pecchenino, Rizzi, Roberto Garbarino, Tenuta Carretta, Terrabianca, Terre del Barolo, Tosti1820, Vite Colte.

Due masterclass accompagneranno il pubblico all’approfondimento della versatilità e longevità delle Alte Bollicine Piemontesi. I laboratori saranno guidati da Marco ReitanoHead Sommelier del ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri dove lavora dal 1994, insignito del titolo di Miglior Sommelier d'Italia dalla rivista Food and Travel.

Nella Galleria degli Specchi sarà allestito un Bubble Bar, in cui verrà presentato il cocktail celebrativo dedicato a Roma a base di Alta Langa DOCG e Vermouth di Torino IGP.

Inoltre, saranno presenti i partner Roccaverano DOP e Crudo di Cuneo DOP che offriranno ai partecipanti un assaggio di due produzioni di eccellenza piemontesi.

Il commento di Mariacristina Castellettapresidente del Consorzio Alta Langa: “Lo scorso autunno abbiamo portato le Alte Bollicine Piemontesi a Roma per il nostro evento “Alta Langa DOCG: Anima di un Territorio”. Un’occasione preziosa di confronto e di scambio, nella quale abbiamo riscontrato un grande interesse per la nostra denominazione e che ci ha convinti a organizzare nella capitale questo nuovo appuntamento, “Alta Langa Roma”, insieme a molti dei nostri produttori, che potranno raccontare e presentare di persona la loro Alta Langa al pubblico”.

Per informazioni scrivere a: eventi@altalangadocg.com 

 

@altalangadocg #altalangadocg #altalangaroma

 IL CONSORZIO ALTA LANGA

Il Consorzio Alta Langa è nato nel 2001, dopo molti anni di ricerche e studi approfonditi, metodici e documentati sulla vocazione dell’area. Riunisce viticoltori e produttori appassionati e lungimiranti che, spinti da un grande orgoglio piemontese, hanno fondato e fatto crescere questa denominazione giovane ma con radici profonde che affondano nella storia e nel territorio. La grande scommessa che unisce tutti è quella di produrre un vino necessariamente importante, che non sarà pronto prima di sei anni dall’impianto dei vigneti. 

A oggi il Consorzio conta più di 70 case spumantiere e 90 viticoltori associati.  Dal 2022 la presidente del Consorzio è Mariacristina Castelletta, vicepresidente è Giovanni Carlo Bussi.

L’ALTA LANGA DOCG

L'Alta Langa Docg ha l’onore di rappresentare il primo metodo classico d’Italia, nato proprio in Piemonte alla metà del 1800
La denominazione ha una produzione di 3.200.000 bottiglie dalla vendemmia 2023.

L’Alta Langa Docg è fatto con uve Pinot nero e Chardonnay, in purezza o insieme in percentuale variabile; può essere bianco o rosé, brut o pas dosé e ha lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: almeno 30 mesi.  Caratteristica distintiva dell’Alta Langa è quella di essere uno spumante esclusivamente millesimato, cioè frutto di un’unica vendemmia: ogni bottiglia riporta sempre in etichetta l’anno della raccolta delle uve, legandosi indissolubilmente alle particolari caratteristiche di quella specifica vendemmia. Viene prodotto in un territorio collinare (oltre i 250 metri slm) che abbraccia le province di Asti, Cuneo e Alessandria: una terra che guarda le cime innevate delle Alpi e respira il mare e che raccoglie l’eredità conservata dagli avi, mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali, come è avvenuto invece nelle basse colline. Quello dell’Alta Langa è un territorio prezioso, da sostenere, in cui è salvaguardata la biodiversità.  Terra letteraria, terra straordinaria di resistenze - di guerre e di culture -, che ha fatto fronte ai cambiamenti e li ha assecondati senza perdere il suo bagaglio di memoria e la sua forte identità. 
L’Alta Langa ha ottenuto la Doc nel 2002 e la Docg nel 2011 (retroattiva al millesimo 2008).

 

I NUMERI DEL CONSORZIO E DELL'ALTA LANGA DOCG:

·         Oltre 70 Case spumantiere associate al Consorzio

·         440,5 ettari di vigneto tra le province di Asti, Cuneo e Alessandria

·         Il vigneto Alta Langa è coltivato per 2/3 Pinot nero e per 1/3 Chardonnay

·         3.200.000 di bottiglie prodotte dalla vendemmia 2023

·         Mercato interno: 90%

·         Export: 10%