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Un pomeriggio all’insegna del Vermouth, sabato 14 dicembre alle 16.00 nello Spazio Cocchi, in via Stazione 1 a Cocconato d’Asti, per la presentazione del libro “C’era una volta il vermouth. I produttori storici dal ‘700 fino alla metà degli anni ’50” di Valerio Bigano
Appassionato e autore di diverse pubblicazioni legate al tema degli
spirits, Bigano in questo volume propone un viaggio affascinante per
raccontare “una tradizione che viene da lontano”, la storia di una
delle eccellenze piemontesi che hanno saputo farsi strada a livello
internazionale, attraverso le vicende dei produttori che hanno reso
questo vino aromatizzato un’icona e un simbolo di eleganza,
ingrediente immancabile nei cocktail classici.
Dal Piemonte di fine Settecento il Vermouth ha percorso un lungo
cammino, presente sulle tavole reali o al seguito degli emigranti nei
loro viaggi per mare, fino ad approdare sui banconi dei bartender, a
diventare oggetto di rigidi disciplinari di produzione, oppure
protagonista di eventi e festival dedicati. Restando sempre e
comunque uno dei simboli dell’aperitivo all’italiana.
A seguire, sarà offerta agli ospiti una esclusiva degustazione dei
Vermouth Cocchi e un assaggio del Panettone al Vermouth Storico
Cocchi nell’Enoteca in cantina, tra tante proposte gourmet e idee per
i regali di Natale.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento posti.
Per informazioni: benvenuti@bava, via telefono al 0141907083
www.cocchi.com | Social: @cocchi1891 #cocchi1891
news@cocchi.com
GIULIO COCCHI
APERITIVI A BASE DI VINO E BOLLICINE 100% PIEMONTESI: 133 ANNI DI
VERMOUTH E SPUMANTI TRADIZIONALI DELL’ASTIGIANO
Aperitivi a base di vino e bollicine cento per cento piemontesi: Cocchi
produce, dal 1891, vermouth e spumanti tradizionali dell’Astigiano
Nata ad Asti nel 1891 grazie al genio creativo e visionario di Giulio Cocchi,
giovanissimo pasticcere di origini toscane, oggi il nome di Cocchi è celebre
in tutto il mondo grazie alla produzione di metodo classico Alta Langa
DOCG e vini aromatizzati - in particolare diversi tipi di Vermouth, il Barolo
Chinato, l'Americano.
Dal fondatore Giulio Cocchi la casa vinicola ha ereditato un’inesauribile
vivacità e una ricerca qualitativa che la porta a essere conosciuta e
apprezzata in cinque continenti. A definire lo stile Cocchi sono quindi
eleganza e autenticità: la qualità del vino, la maestria e l’esperienza tecnica
più che centenaria e una passione e una creatività mai venute meno negli
anni.
Insieme al metodo classico piemontese, tra i prodotti più conosciuti si
annoverano ii Vermouth di Torino, tra cui il celebre Vermouth Storico che ha
aperto la strada alla recente riscoperta della categoria; l’Americano nelle
sue versioni Bianco e Rosa, classico aperitivo di Asti a base di genziana; il
Vermouth Amaro Dopoteatro, perfetto per il dopocena; il Barolo Chinato,
ideato da Giulio Cocchi e riconosciuto da decenni come il perfetto vino da abbinare
al cioccolato
La cerimonia ad Asti sabato 23 novembre alle 18,30 al salone delle colonne della sede centrale di Banca d’Asti in piazza Libertà. Alle 17,30 l’accensione del “fujot” olimpico con l’arrivo della Carovana d’auto d'epoca del Camea club che da Badalucco in Liguria porterà olio, acciughe e aglio di Vessalico, poi passando dalla cantina di Nizza caricherà cardi gobbi e Barbera d'Asti
Tra il profumo dei fujot accesi e i colori delle verdure, il Bagna Cauda Day vuole essere anche un momento per sottolineare esperienze umane che hanno lasciato un segno. Per questo l’associazione Astigiani conferisce il Premio Testa d’Aj a persone che nella vita hanno dimostrato, con tenacia, passione e un tocco di ironia, di saper andare controcorrente.
Quest’anno i premiati saranno il fondatore del gruppo Abele e del movimento Libera don Luigi Ciotti, lo scrittore Bruno Gambarotta, la giornalista Alessandra Comazzi, il sondaggista e storico Lorenzo Pregliasco e l’artista monferrina Lorenza Sanlorenzo autrice del disegno che arricchisce i bavaglioloni del Bagna Cauda Day 2024 con il motto “Esageruma nen, il mondo è di tutti”.
La cerimonia di consegna dei premi si terrà ad Asti sabato 23 novembre dalle ore 18,30 al salone delle colonne della sede centrale di Banca d’Asti in piazza Libertà.
Poco prima sulla stessa piazza sarà acceso il grande fujot olimpico a mo’ di braciere all’arrivo della Carovana di auto d’epoca che dalla Liguria al Piemonte poterà simbolicamente olio nuovo, acciughe del Mar Ligure, aglio di Vessalico, passando da Nizza Monferrato per i cardi gobbi e la Barbera d'Asti.
In piazza Libertà arriveranno anche i peperoni di Capriglio e sarà acceso il grande fujot.
Poi ci si sposterà nel vicino salone della Banca d'Asti per la consegna dei premi Testa d'aj. Il premio consiste in una riproduzione artistica di una testa d’aglio, montata su un fujot in terracotta, realizzata dall’artista Roberto Giovannetti.
Albo d’oro Premio Testa d’Aj
Il premio Testa d’aj è stato conferito negli anni scorsi a esponenti del mondo culturale, del giornalismo, dell’enogastronomia.
2016: lo scrittore Guido Ceronetti, il vignettista Antonio Guarene, i ristoratori Piero Fassi e Rosalba Faussone.
2017: l’autore e regista televisivo Antonio Ricci, il vignettista Luigi Piccatto, la vignaiola Mariuccia Borio, gli storici acciugai Battista Mario Delpui e Giovanni Martino
2018: il priore della comunità di Bose Enzo Bianchi, il pittore Massimo Ricci e l’ortolano Stefano Scavino.
2019: Carlo Petrini fondatore di Slow Food, il pittore Paolo Fresu e il disegnatore Giacomo Ghiazza e la scrittrice Margherita Oggero.
2020: non assegnato causa epidemia Covid
2021: Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, l’atleta olimpica Alice Sotero, i vignettisti Elena Pianta e Sergio Ponchione, rispettivamente autori del bavagliolone nel 2020 con lo slogan “Bagna cauda in corpore sano” e “Quarta dose” nel 2021.
2022: Il dietologo Giorgio Calabrese e la moglie Caterina, il patriarca del vino Piero Bava, l’attrice Carlotta Gamba e la pittrice Carlotta Castelnovi che ha disegnato i bavaglioloni del Bagna Cauda Day 22.
2023: Il climatologo Luca Mercalli, la cantautrice Chiara Dello Iacovo, il panettiere televisivo Fulvio Marino, il fumettista e Gino Vercelli. Testa d’Aj alla memoria ad Amanda Terzuolo, del negozio di casalinghi “dei tre scalini”.