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venerdì 17 ottobre 2014

MONTEBRUNA e PAOLO CONTE ovvero la Barbera d'Autore


 
L’anima poetica, spiritualmente francese, del celebre catautore astigiano Paolo Conte e l'indole creativa  di Giuseppe e Raffaella Bologna, figli del fondatore dell'azienda vinicola Braida Giacomo Bologna dal quale hanno ereditato tra l'altro la memorabile intraprendenza, si sono unite per  produrre il vino MONTEBRUNA. 

La Barbera d'Asti  Docg MONTEBRUNA 2013 riporta infatti nella retroetichetta una poesia di Paolo Conte: parole preziose che intrecciano un legame tra il paesaggio piemontese, il fiume e i vigneti in un brindisi finale. 
            La famiglia Bologna ideò nel 2001 questa singolare iniziativa che muove dal desiderio di raccontare, attraverso una delle più alte espressioni dell’anima come la poesia, le emozioni che il vino sa suscitare.  
Per raggiungere questo obiettivo i Bologna si rivolgono, oggi come allora, ad autori che con la propria arte celebrano l’essenza della vita. 
Il musicista e cantautore Bruno Lauzi nel 2001, il comico e scrittore Giorgio Faletti nel 2003, Roby  Facchinetti dei Pooh nel 2005, nel 2008 Omar Pedrini e ora Paolo Conte hanno scritto una poesia per offrire quei tesori del cuore che nascono da ogni personalissimo incontro con Montebruna e il suo vino. 
Il legame tra Paolo Conte. che da astigiano ben conosce la Barbera  e la sua storia e "Braida" Giacomo Bologna è iniziato così ….. con il suo primo scritto ….

Montebruna 

Terra da rose, terra da vino

Diciamolo subito: qui, dove vengono su splendide rose, siamo in quella che è stata la patria dei migliori vini rossi del mondo. Del mondo.
Festeggiamo questo Montebruna, dal nome mezzo maschio e mezzo femmina, con questo aggettivo sacro (brun, brune) nella poeticità francese per un colore a volte enigmatico, che non sai se è ancora giorno o è già notte ( …la valse brune, le chevalier de la lune… , ma noi li abbiamo battuti: spunta’l sul e la lúna, e la lúna a Muncalé…).
Montebruna, dunque, è una Barbera (barbara barbisa berbera) e come tale va apprezzata.
Io l’assaggerò senza nascondermi di essere un vecchio appassionato che ricorda il gusto e il profumo dei vini di una volta e proprio, e solo per questo, guarda un po’ dall’alto i giovani tastevins che per ragione di età quel gusto e quel profumo non li hanno conosciuti e, forti di studi, cercano il cuoio, il goudron di liquirizia, i fiori appassiti e tante cose belle.
Noi, nella Barbera, sentivamo a volte la pesca, la fragola, la viola, ma prima di tutto cercavamo e trovavamo il gusto dell’uva. Uva barbera (e, quando il vino aveva molto corpo, paradossalmente la panna).
Assaggerò questa Montebruna da solo, in cucina, mangiando un grissino di Asti e guarderò nello specchio dei ricordi il bel sorriso, ospitale e malandrino, di Giacomo della Rocchetta…
Un piacere ritrovato!
                                           Paolo Conte
~ Il progetto ~

Una terra che parla. È questo il messaggio da cui muove il progetto che ha condotto alla realizzazione dell’etichetta. Le lettere che compongono il nome rappresentano i numerosi appezzamenti di terreno che sono stati acquisiti per ricostruire quella proprietà, di grande valore enologico, che è Montebruna.  Si richiamano ai filari disegnati, calligraficamente, delle parole e delle poesie, ispirate alle emozioni suscitate nei loro autori. 

Così, attraverso un naturale processo di identificazione tra la vigna e i versi che le sono dedicati, si è data voce a una terra che ha molto da raccontare e veste al suo vino che ha già molto da dire.

Montebruna

Dove va il Tanaro oggi?

Come ieri, ad Alessandria.

Troverà gente col cappello di feltro

che parla con la erre forte.

Sì, ma passa per la Rocchetta?

Si capisce, fermata obbligata.

Perché il Tanaro si guarda intorno

e conosce vigna e vigna

e annusa i profumi e trova i colori

e sente di notte la luna discorrere col vino.

Sono anime eterne.

                                          Paolo Conte

~ Il vino ~

Montebruna è una Barbera d’Asti DOCG che nasce da uve al 100% dell’omonimo vitigno. Alla fermentazione dell’uva in vasche d’acciaio, per 2 settimane a temperatura controllata, segue l’invecchiamento di un anno in grandi botti di rovere.
Il risultato è un vino fragrante, carnoso e polposo in cui si evidenziano le note della frutta rossa arricchita dai sentori speziati del legno che appaiono così amalgamati e bilanciati. Esso unisce alla rara preziosità organolettica una pronta giovinezza che ne rende facile la degustazione.
I terreni di Montebruna sono composti da sabbie denominate “astiane”, argilla, marne e detritico grossolano noto con il nome di “fossaniano”. L’esposizione è a sud/sud-est.  Altitudine 250 m sul livello del mare.
~ La raccolta ~

Quanto di grande rimane di Giacomo Bologna è in ciò che ha compiuto e sognato. La sua vita è stata di sogni che ha reso concreti, per immaginarne di nuovi e lasciarli a chi, amandoli, li ha interpretati. È questo il ritratto che più si addice ad un vignaiolo estroso e geniale come lui. Creatore dell’azienda Braida ha potuto contare sulla preziosa collaborazione della moglie Anna e dei figli Raffaella e Giuseppe. Giacomo ha avuto tra i suoi desideri quello di poter rilevare, a Rocchetta Tanaro, i terreni da sempre coltivati a vigneto della collina Montebruna. Questi, la cui proprietà era frazionata fra numerosi agricoltori, sono risultati però allora di impossibile acquisizione. Ma il tempo sa trasformare ciò che sembra negare.
Ed è il figlio Giuseppe, a fine anni ‘90, a riprendere i contatti per i terreni. Giovanissimo, ma determinato, perché quello del padre è ora anche il suo sogno, riesce, con paziente tenacia, a comprarne la maggioranza. Una gioia immensa per la famiglia Bologna che, nel veder coronato il desiderio di Giacomo, lo arricchisce con la volontà di ricostituire un ambiente ideale per la barbera. Oggi MONTEBRUNA può contare su 40 ettari totali, di cui 20 vitati, i quali sono stati accuratamente studiati per individuare le caratteristiche dei terreni e delle loro componenti in sabbie, argille e limo. Sono stati quindi scelti i portainnesti e le piante più adatte alla diversa tessitura dei suoli per poi posizionarle in modo accurato al fine di consentirne la migliore lavorabilità. L’impianto particolarmente fitto, per ottenere grappoli più piccoli, con maturazione ottima, ed una vendemmia precoce contribuiscono alla ricchezza delle uve. Di forte struttura, ma in equilibrio con la percezione del frutto, la barbera Montebruna raggiunge un’armonica sintesi di sapori e profumi. Affinata in botte ed in bottiglia, e bevuta ancora giovane, è un esempio di nuova e raffinata concezione.

Per maggiori informazioni www.braida.it

Paolo Conte - foto Alessandro Menegatti
 
Montebruna nella sua vigna

venerdì 10 ottobre 2014

Barbera Fish Festival ad Agliano Terme dal 18 al 20 ottobre


 
Attualmente la Barbera d’Asti esporta nei paesi scandinavi circa 3,5 milioni di bottiglie all’anno. C'è molto interesse nel Nord Europa per il vino rosso più rappresentativo delle colline dell'Astesana e di conseguenza l'export  ha interessanti  margini di crescita già  nell'immediato futuro.
Ha preso spunto da qui l'interessante idea   di far incontrare Norvegia e l’Italia  a tavola ad Agliano Terme per la prima edizione del Barbera Fish Festival, evento che intende celebrare il connubio tra la Barbera d’Asti e il Merluzzo norvegese.
L’incontro di sapori, particolarmente apprezzato nella cucina norvegese, sarà protagonista dei piatti a base di merluzzo direttamente importato dalla Norvegia, abbinati alle barbere dei produttori aglianesi. Il programma prevede due giorni aperti al pubblico (sabato 18 e domenica 19 ottobre) e un workshop di cucina per i professionisti del settore (lunedì 20 ottobre).A pochi mesi da Expo 2015, il cibo e il vino saranno così  protagonisti di un evento unico nel suo genere, nato dall’incontro fra due culture che hanno molti punti di contatto.
L’Italia, va sottolineato,  è uno dei pochi Paesi dov’è possibile degustare tutti e tre i tipi di Merluzzo Norvegese: fresco, o conservato come baccalà o stoccafisso. Il baccalà e lo stoccafisso, inoltre, sono legati al Piemonte da una secolare tradizione culinaria.
La Barbera d’Asti, che storicamente ha ad Agliano uno dei suoi territori più vocati , è particolarmente apprezzata dai turisti del Nord Europa, che sempre più numerosi scelgono di visitare le colline del Piemonte.
Ci sono tutti i presupposti, di conseguenza, perché  l'inedito  Barbera Fish Festival  diventi  il primo di una lunga serie.
La manifestazione è organizzata da Barbera Agliano, associazione nata nel 2013 con lo scopo di valorizzare le eccellenze del territorio, e il Norwegian Seafood Council, Consiglio norvegese per i prodotti ittici.Con il patrocinio di a Tribute To Taste.
Nel Barbera Fish Restaurant allestito a fianco della Chiesa sconsacrata di San Michele e nei ristoranti del paese gli chef italiani e norvegesi prepareranno piatti a base di merluzzo in abbinamento con le barbere dei produttori aglianesi.

Ospite d’eccezione lo chef norvegese Gunnar Hvarnes, Bocuse de Bronze 2011.
L’intero evento sarà ripreso dalle telecamere della televisione nazionale norvegese TV2: l’emittente, che è già stata ad Agliano Terme in primavera insieme a Gunnar Hvarnes, tornerà per ultimare un documentario che avrà come protagonisti i produttori di barbera aglianesi e i pescatori di merluzzo norvegesi, accomunati dalla stessa passione per il loro lavoro. Per suggellare il gemellaggio, una delegazione di pescatori raggiungerà Agliano Terme proprio durante il Barbera Fish Festival.

info@barbera-agliano.com

N.B. I piatti verranno serviti fino ad esaurimento.

IL PROGRAMMA E GLI APPUNTAMENTI

Sabato a cena serata ‘Aspettando il Fish Festival’ con il merluzzo norvegese proposto nella tradizionale ricetta inglese ‘Fish and Chips’, cucinata da alcuni chef in arrivo dall’Inghilterra. La manifestazione entrerà nel vivo domenica a pranzo, quando verranno serviti nel Barbera Fish Restaurant, allestito nel centro storico di Agliano Terme, piatti a base di merluzzo cucinati dai laboratori gastronomici e dagli allievi della Scuola Alberghiera. In contemporanea, nella suggestiva chiesa sconsacrata di San Michele sarà possibile degustare le barbere dei produttori e una selezione di diverse tipologie di merluzzo, nel banco d’assaggio allestito da Lofoten Seafood. Domenica sera ciascun ristorante del paese proporrà menu a tema, concordati insieme ad alcuni chef in arrivo dalla Norvegia, che esalteranno l’abbinamento tra Barbera d’Asti e merluzzo.
Il workshop di cucina del lunedì, riservato a professionisti del settore, vedrà la partecipazione dello chef norvegese Gunnar Hvarnes medaglia di bronzo al Bocuse d’Or, una delle più importanti competizioni culinarie internazionali, e di quattro chef stellati: Walter Ferretto (Ristorante Il Cascinale Nuovo di Isola d’Asti), Luca Zecchin (Ristorante Guido Relais San Maurizio di Santo Stefano Belbo), Ugo Alciati (Ristorante Guido Fontanafredda di Serralunga d’Alba), Igor Macchia (Ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese).
Completano  il programma la mostra fotografica ‘Monferrato Earthscapes. L’arte del paesaggio’ di Mark Cooper, la video pittura live di Stefano Giorgi, visual artist torinese, e il concerto delle cantanti Letizia Minacapilli e Lene Storhaug, che proporranno brani di musica italiana e norvegese.
Infine, per tutta la giornata di domenica verrà allestito lungo le vie del centro storico di Agliano Terme un mercatino di prodotti e artigianato di qualità a cui prenderanno parte espositori provenienti da tutto il Piemonte.
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lunedì 6 ottobre 2014

DADAMAINO - importante retrospettiva dall'11 ottobre al 30 novembre ad Asti

                                 Dadamaino, Volume, 1960, idropittura su tela, 120 x 200 cm
DADAMAINO
(1930 – 2004)

Fondo Giov-Anna Piras
Via Brofferio 80, Asti

11 ottobre 2014 – 30 novembre 2014

Opening: 11 ottobre 2014, ore 18.00

Orari e giorni di apertura: dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00. Chiuso la domenica. Entrata libera.

Sotheby’s
S|2, 31 St George Street, London

20 novembre 2014 – 16 gennaio 2015

 
E’ un evento di livello internazionale la grande Mostra organizzata dal Fondo Giov-Anna Piras, Asti in collaborazione con Sotheby’s e Archivio Dadamaino. A cura di Paolo Campiglio con introduzione al catalogo di Flaminio Gualdoni.

 
A dieci anni dalla scomparsa dell’artista milanese nel 2004, una mostra retrospettiva su Dadamaino (Eduarda Maino, Milano 1930 - 2004) rappresenta un omaggio dovuto a un’artista il cui impegno quarantennale, sovente condotto in solitudine e lontano dai clamori della scena merita di essere studiato con rinnovata attenzione critica .

Dadamaino è un’artista che dalla fine degli anni Cinquanta ha operato intorno ai temi della visione, della percezione del colore, dell’immaterialità connessa a una nuova nozione di tempo e di spazio, del segno come calligramma di un alfabeto inventato: i recenti studi su Dadamaino, condotti soprattutto da Flaminio Gualdoni, mettono in luce la centralità della sua ricerca in un ambito che intende riflettere sugli elementi fondamentali dell’arte contemporanea.

Le domande che l’artista  ha posto lungo la sua quarantennale attività  sull’ambiguità del vedere, sulla concretezza del fare, sul concetto di programmazione del lavoro, ed anche sulla nozione ambigua di creatività femminile, collocano la sua riflessione tra le più attuali nell’arte contemporanea. 

La mostra è organizzata dal Fondo Giov-Anna Piras per l’arte contemporanea e la fotografia, che ha la sua grande e accogliente sede in Via Brofferio 80 ad Asti. Tel. +39 0141 352111 – E-Mail info@fondopiras.com; in collaborazione con Sotheby’s, Milano e Londra; l’Archivio Dadamaino (Somma Lombardo) che presiede all’opera dell’artista, archivia la sua produzione, promuove iniziative espositive volte allo studio e all’analisi della figura di Dadamaino nel contesto dell’arte italiana e internazionale.

La retrospettiva di Asti raduna circa ottanta opere dell’artista milanese e si snoda in uno spazio di circa1500 mq   percorrendo  le differenti fasi della sua produzione: questa è  caratterizzata dalla successione di momenti consequenziali ben definiti, che si tende, in generale, a scandire in due principali periodi:

Un primo periodo, che ha origine nell’ambito delle ricerche delle “neoavanguardie” e in particolare è connesso al magistero di Lucio Fontana e Piero Manzoni, si snoda fino alle ricerche legate alla complementarità del colore. In questa fase l’impegno di Dadamaino è   teso a mettere in discussione e riformulare le origini e la sintassi dei visivo: dall'intervento sulla superficie della tela fino alle ricerche ottiche e costruttive vere e proprie degli anni Sessanta e della prima metà degli anni Settanta.

Una seconda fase, sempre legata a un approccio radicale, tende a porre in discussione le  categorie  di tempo e di spazio in una rinnovata forma “segnica”, una sorta di scrittura. Appartengono a questa  fase le lettere dell'Alfabeto della mente e quindi I Fatti della vita, serie di lavori con i quali, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta, Dadamaino ha focalizzato l’attenzione su una grafia che è anche traccia, sospesa tra lo scrivere e il segnare un percorso. Su questa nuova grammatica segnica l’artista ha operato nelle opere successive, con minime varianti, fino all’ultima fase creativa dal 2000 al 2004.

Appartiene a questo seconda fase la messa a punto di opere e installazioni ambientali, tendenti ad annullare le tradizionali dimensioni della fruizione: si tratta di opere che hanno trovato una consona collocazione nella celebre sala personale alla Biennale di Venezia del 1980 (I fatti della vita)  e successivamente alla Biennale del 1990 (Il movimento delle cose), installazioni  emblematiche che in questa occasione espositiva si vogliono riproporre nelle originali dimensioni ambientali.

 Il Fondo Giov-Anna Piras è nato per promuovere l’arte e la fotografia moderne e contemporanee attraverso mostre ed eventi volti a valorizzare e condividere il proprio fondo collezionistico con la collettività. Dal 2006 il Fondo è impegnato nella conservazione di opere e supporti foto-cartacei, nella catalogazione fotografica, nella cultura archivistico-bibliografica e collezionistica relative a svariati settori di interesse artistico-culturale. Inoltre, grazie alla grande passione che ne anima i progetti e all’intensa attività che ne contraddistingue l’operato, il Fondo promuove e valorizza anche le risorse del territorio astense che lo ospita.

La  mostra è organizzata per sezioni che rispettano le fasi successive dell’opera dell’artista:

I
Volumi e volumi a moduli sfasati

II
La ricerca ottico-cinetica:  i Componibili, Ricerca del colore, Superfici volumi, Cromorilievi

III
L’inconscio razionale, L’alfabeto della mente

IV
I fatti della vita (Biennale di Venezia 1980)

V
Dagli Interludi a Seind und zeit

VI
Il movimento delle cose (Biennale di Venezia 1990)

Fondo Giov-Anna Piras

Via Brofferio 80

14100 Asti
Tel.+39 0141 352111



Dall’antologica di Asti una selezione di opere verrà presentata in una seconda tappa presso le sedi di Sotheby’s a Milano e Londra.

Il catalogo

Il catalogo della mostra, oltre a riprodurre fedelmente le opere esposte, costituisce una pubblicazione riepilogativa sull’opera dell’artista milanese. Si prevede una introduzione di Flaminio Gualdoni, un saggio a cura di Paolo Campiglio, riproduzione delle opere esposte, apparati a cura di Cristina Celario.

Dadamaino (Emilia Eduarda Maino, 1930 - 2004 )

 

 
CENNI BIOGRAFICI

1930-1956

Nasce a Milano nel 1930.

Dopo la scuola (si laurea in medicina, ma non eserciterà mai la professione) si avvicina alla pittura da autodidatta con lavori di impronta informale

 
1956-1960

La frequentazione di Fontana, Castellani e Manzoni la influenza profondamente, portandola a realizzare dal 1959 i Volumi, opere su tela monocromatiche nelle quali la tela veniva tagliata lasciando visibile lo spazio retrostante.

 1960-1965

Realizza le plastiche semitrasparenti, chiamate Volumi a moduli sfasati fustellate a mano, che espone alla Galleria Azimuth ed allo Staedelijk Museum di Amsterdam.

E' tra i fondatori del movimento internazionale Nouvelle tendence, con Alviani, Munari, Soto e Mari, con i quali partecipa a numerose rassegne internazionali.

Si accentua l'indirizzo optical della sua ricerca con gli oggetti ottico-dinamici.

 
1965-79

Esegue serie di opere analitiche in ambito geometrico-percettivo, La ricerca del colore, che la porteranno in seguito a comporre un alfabeto di sedici lettere, da lei definito alfabeto della mente, con il quale compone una personalissima forma di scrittura.

 
1980-2000

Espone alla Biennale di Venezia nel 1980 (sala personale) ed al PAC di Milano nel 1983.

La sua ricerca si orienta verso l'inconscio. Realizza opere, le costellazioni costituite da innumerevoli segni geometrici che si aggregano e si disperdono nello spazio.

Partecipa a numerose rassegne nazionali ed internazionali, fra le quali si segnalano:

1993 - Dadamaino. Opere 1958-1993, Casa del Mantegna Mantova

1995 - The Italian Metamorphosis, 1943-1968, The Solomon R. Guggenheim Museum, New York

1996 - Dadamaino, I Fatti Della Vita, Stiftung für konstruktive und konkrete Kunst, Zurigo

1997 - Milano 1950-1959. Il Rinnovamento della Pittura in Italia, Palazzo dei Diamanti, Ferrara

1998 - Dadamaino. Opere 1975-1981, Palazzo Municipale Morterone

2000 - Dadamaino. Retrospektive 1958-2000, Museum Bochum, Bochum

 
Muore nell'aprile 2004.

                                               

Paolo Campiglio, curatore della mostra, durante la presentazione ai giornalisti astigiani che si è tenuta presso la biblioteca del Fondo Giov-Anna Piras

giovedì 2 ottobre 2014

"PAESAGGI SENSIBILI" personale di Giancarlo Ferraris al MUsaRMO di Mombercelli (At)


L'artista Giancarlo Ferraris
 
Sabato  11 ottobre 2014, alle ore 17. presso la sede del Museo di Arte Moderna  e Contemporanea di Mombercelli (At), è in programma l'inaugurazione dell'importante  mostra "PAESAGGI SENSIBILI" di Giancarlo Ferraris.
Pittore, illustratore, grafico, con laboratorio a Canelli,  importante centro vitivinicolo a pochi chilometri da Mombercelli, l'artista è particolarmente legato al territorio astigiano, da molti anni  realizza, tra l'altro, numerose  etichette di vini prestigiosi, tra le più note quelle disegnate per il celebre produttore vinicolo  Michele Chiarlo.
Ferraris si è   spesso dedicato  nelle sue opere  pittoriche alla rappresentazione del paesaggio di colline e cascinali in una chiave del tutto originale, mai scontata o nostalgica o agiografica, con tagli di luci ed ombre nettissimi e cromatismi antinaturalistici.
 

Un paesaggio profondamente interiorizzato, distillato, materico, fortemente soggettivo, immobile eppure fluido, sempre in balia dello spazio, dove si fondono vigne e stelle. Protagonista di questa mostra assolutamente da non perdere.
Orari: dal 12 ottobre al 23  novembre,  domenica ore 15-17 e in settimana su prenotazione. Domenica 19 ottobre, in occasione della Fiera del Tartufo apertura anche al mattino.

Per informazioni e prenotazioni: 0141 959610;   338.42.46.055
 
                                                                                la sede del Museo a Mombercelli
 
           

mercoledì 1 ottobre 2014

GRAPPERIE APERTE 2014 - domenica 5 ottobre un grande appuntamento


PIEMONTE PROTAGONISTA CON BEN 10 DISTILLERIE CHE ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DELL’ISTITUTO NAZIONALE GRAPPA PER PROMUOVERE IL DISTILLATO DI BANDIERA

Undicesima edizione di Grapperie Aperte 2014, che ancora una volta parlerà soprattutto piemontese. Tra i protagonisti della giornata dedicata al distillato di bandiera organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa per domenica 5 ottobre e che vedrà coinvolte oltre 30 grapperie di tutta Italia, ci sono infatti ben dieci distillerie distribuite tra le provincie di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Novara. Il Piemonte si conferma dunque la regione che partecipa alla manifestazione con il maggior numero di distillerie aderenti, coprendo un terzo del totale delle grapperie che quel giorno apriranno le porte al pubblico.
Partendo dal versante più meridionale della regione e risalendo, si arriva nell’ordine in provincia di Alessandria dove sono collocate tre grapperie: Magnoberta a Casale Monferrato, Mazzetti d’Altavilla ad Altavilla Monferrato e Gualco a Silvano d’Orba.

A Casale Monferrato, dalle 10 alle 18 la Distilleria Magnoberta propone al pubblico visite guidate in distilleria al tradizionale impianto piemontese con sei alambicchi discontinui in rame a vapore diretto a bassa pressione insieme al Mastro Distillatore, l’incontro con le Donne della Grappa con degustazioni delle riserve speciali e della pregiata collezione Historia e – in collaborazione con l’Associazione “Io Vivo Castelletto” - una rappresentazione teatrale con i vincitori del Premio Magnoberta nell’ambito del Festival del Teatro per Passione.
Ancora nel Monferrato, stavolta ad Altavilla, per Mazzetti d’Altavilla – Distillatori dal 1846: dalle 10 alle 18 degustazioni di distillati e tour guidati alla distilleria e alla barricaia per conoscere le fasi della distillazione e assistere al funzionamento degli alambicchi. L’offerta sarà completata con intrattenimenti, assaggi, abbinamenti gastronomici e l’opportunità - per gli appassionati di arte - di visite presso mostre culturali e alla Cappella Votiva La Rotonda. Durante tutta la giornata sarà possibile fare acquisti in pregiate confezioni regalo.
Rimanendo nell’alessandrino ma spostandosi a Silvano d’Orba si arriva alla Distilleria Gualco dove i visitatori potranno accedere a degustazioni degli oltre 30 tipi diversi di distillato prodotto, in particolare la Grappa Rubinia, ottenuta da Moscato e invecchiata 6 anni, pluripremiata al Concorso Nazionale Alambicco d’Oro. Dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30 si potranno anche visitare le cantine di invecchiamento e gli impianti di produzione.
Due saranno invece le grapperie aperte in provincia di Asti: Beccaris a Costigliole e Berta a Mombaruzzo.
Si apriranno alle 8.30 e rimarranno aperte fino alle 19.30 per una full immersion nel distillato italiano per eccellenza, le porte della Distilleria Beccaris di Costigliole d’Asti. Per tutta la giornata si susseguiranno infatti visite guidate alla distilleria a bagnomaria, alla distilleria in corrente di vapore, ai locali di invecchiamento e alle barriques prima di incontrarsi nella sala degustazione per l’assaggio di tutte le grappe, acquaviti e liquori di produzione propria in abbinamento con cioccolato, amaretti e nocciole oltre ad altre specialità tipiche piemontesi, in collaborazione con produttori locali. Durante Grapperie Aperte, verranno inoltre presentate le nuove linee di grappe e liquori dolci e, in anteprima, il prossimo “progetto” di Casa Beccaris.
La Distilleria Berta, le cui radici affondano in una tradizione ultracentenaria in campo enologico dell’omonima famiglia che però avvierà l’attività di distillazione nel 1947, aprirà invece le porte al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, per degustazioni e visite guidate alla distilleria, alla cantina di invecchiamento e al Museo dell’antica arte della distillazione, presso il quale sono conservati gli impianti e le apparecchiature utilizzate nel corso degli anni: alambicchi, distillatori, bolle di concentrazione e colonne di distillazione, caldaiette e una mappatura completa del territorio di Mombaruzzo alla fine del Settecento, in cui è riportata fedelmente la suddivisione delle proprietà terriere di allora.
Proseguendo verso Cuneo, sono tre le “Grapperie Aperte” domenica 5 ottobre: la Distilleria Levi Serafino di Romano Levi a Neive, la Distilleria Montanaro e la Distilleria Santa Teresa dei Fratelli Marolo entrambe ad Alba.

Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, degustazioni libere e visite guidate in distilleria sono in programma alla Distilleria Levi Serafino con sede a Neive: la famiglia Levi, praticante dell’arte distillatoria fin dal XVII secolo, attende i visitatori per condurli alla scoperta dell’alambicco a fuoco diretto e la casa-museo di Romano Levi dove aleggia il Genius Loci tra oggetti semplici ed essenziali e profumi. Le grappe della Distilleria Levi hanno raggiunto la notorietà grazie alle etichette delle bottiglie di grappa scritte a mano e arricchite con frasi poetiche e disegni ingenui.

Da Neive ad Alba alla volta della Distilleria Montanaro, per trascorrere un pomeriggio piacevole contraddistinto da degustazioni e visite guidate agli impianti di distillazione con alambicchi a vapore dalle 15 alle 18. La storia della Distilleria Montanaro parte dal lontano 1885 con la creazione della prima grappa monovitigno della storia, la Grappa di Barolo e in oltre un secolo di attività ha contribuito alla valorizzazione non solo del prodotto ma anche del territorio delle Langhe nei molteplici aspetti storici e culturali.
Ancora ad Alba, per la Distilleria Santa Teresa dei Fratelli Marolo, che dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18 sarà ben lieta di ospitare quanti vorranno visitare l’impianto di distillazione - dove vengono lavorate vinacce di nobili vitigni con due piccoli apparecchi discontinui a bagnomaria - e i locali di invecchiamento, in cui la grappa viene affinata in fusti di acacia e rovere che donano profumi unici e un colore ambrato. Inoltre si potranno degustare pregiate grappe in abbinamento a raffinato cioccolato.

Risalendo verso nord, si incontra la Distilleria F.lli Revel Chion a Chiaverano (TO) dove oltre a partecipare a visite guidate alla distilleria, dalle 14 alle 20 si potrà assistere ai festeggiamenti per i cinquant’anni di successo del Cioccolatino Grappino, che racchiude in un guscio di cristalli di zucchero ricoperti con il cioccolato la grappa più pregiata. Fortissimo il legame tra distilleria e territorio, non solo per la produzione di grappe monovitigno di Nebbiolo, Moscato, Brachetto e Barbera – espressioni tipiche piemontesi – ma anche per i trascorsi storici: esistono infatti documenti che collocano l’avvio di questa tradizione a Chiaverano con i Revel Chion già prima del XVIII secolo.
Ultima tappa piemontese è a Ghemme in provincia di Novara alle Distillerie Francoli che, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19, propongono agli appassionati che sceglieranno di trascorrere la domenica insieme a loro visite agli impianti di distillazione e recupero delle materie prime secondarie e al sito di produzione energia, percorsi di degustazione di grappa in abbinamento e una originale “passeggiata” a piedi nudi sulla vinaccia. Fondata nel 1875, tra le produzioni di eccellenza di Francoli, la grappa monovitigno di Arneis.
Il programma di Grapperie Aperte 2014 e di tutte le distillerie aderenti è on line sulla pagina Facebook di Grapperie Aperte e sul sito www.grapperieaperte.it

Per tutti coloro che domenica 5 ottobre faranno visita in grapperia, l’Istituto Nazionale Grappa lancia un contest fotografico in cui ognuno - con un selfie o un ritratto di luoghi o oggetti legati al mondo della distillazione - potrà partecipare interpretando a proprio gusto il modo di vivere e valorizzare il distillato di bandiera. Il tema conduttore sarà “Lo spirito della grappa secondo me” e lascia aperte le porte a varie chiavi di lettura del concetto Grappa: dal suo aspetto più legato alla tradizione, con alambicchi e cantine in alcuni casi ultracentenarie, a quello più moderno e ai vari modi di vivere il distillato oggi, interpretandone le varianti e le occasioni di consumo. Il regolamento del contest è disponibile alla pagina Facebook di Grapperie Aperte.
Info e contatti:

Provincia di Alessandria
Distilleria Magnoberta

Via Asti, 6 - Casale Monferrato

Tel +39.0142.45.20.22 – Email: info@magnoberta.com


 

Mazzetti d’Altavilla – Distillatori dal 1846

Viale Unità d’Italia, 2 - Altavilla Monferrato



 

Distilleria Gualco

Via XX Settembre, 3 – Silvano d’Orba

Tel.  +39 0143 841113 Email: info@distilleriagualco.it


 

Provincia di Asti

 

Distilleria Beccaris

Via Alba, 5 – Costigliole d’Asti, Frazione Boglietto

Tel. +39.0141.968127 – Email: info@distilleriabeccaris.it


 

Distilleria Berta

Via Guasti, 34/36 Frazione Casalotto – Mombaruzzo

Tel +39 0141 739528 – Email: info@distillerieberta.it


 

Provincia di Cuneo

 

Distilleria Levi Serafino

Via XX Settembre, 91 Neive

Tel. +39 0173 677139 – Email: info@distilleriaromanolevi.com


 

Distilleria Montanaro

Via Garibaldi, 6 Fraz. Gallo – Alba

Tel. +39 0173 262014 – Email: s.pasquero@distilleriamontanaro.com


 

Distilleria Santa Teresa – F.lli Marolo

Corso Canale 105/1 – Alba

Tel. +39 0173 33144 – Email: grappe@marolo.com


 

Provincia di Torino

Distilleria F.lli Revel Chion

Via Casassa, 4 – Chiaverano

Tel. +39 012 554808 – Email: info@distilleria-revelchion.it


 

Provincia di Novara

Distillerie Francoli

Via Romagnano, 20 - Ghemme

Tel. +39 0163 844 711 – Email: info@francoli.it