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giovedì 7 aprile 2016

VAN GOGH Ipotesi di un delitto - di Armando Brignolo e Gino Vercelli

 

Intrigante storia a fumetti, dedicata ad un grande della pittura mondiale, che ebbe una vita sfortunata e breve

Di libri dedicati ad un genio della pittura come Van Gogh ne sono stati realizzati moltissimi nei decenni.
Un artista che ha rivoluzionato  la storia della pittura, influenzandone in modo importante i cambiamenti nella seconda metà dell'Ottocento e nel secolo successivo, in vita non venne in pratica mai  considerato dalla critica e dal pubblico rimanendo confinato in una sorta di limbo esistenziale, in un percorso di vita travagliato che oggi è noto, ma oggetto di analisi spesso controverse.
Solo dopo parecchi anni dalla sua morte Van Gogh entrò a far parte, meritatamente, dei protagonisti della storia della pittura e da tempo è uno degli autori storicizzati  più noti e quotati a livello mondiale.

Armando Brignolo, giornalista  di lungo corso de "La Stampa" redazione di Asti, per cui cura  in particolare la recensione delle mostre e segue le attività delle tante associazioni dal culturale al sociale, ha da sempre due grandi passioni: il Jazz e l'Arte.
Al suo attivo ha ben 19 pubblicazioni su questi argomenti e sul territorio dell'astigiano al quale è particolarmente legato. Ammiratore del personaggio e dell'opera di Van Gogh. Brignolo ha scritto una sceneggiatura da sottoporre all'amico Gino Vercelli, fumettista di rango e molto noto a livello nazionale per l'attività costante  nel team della Sergio Bonelli Editore, leader nel settore che si avvale di "matite" di alto livello come la sua.

Vercelli approva in pochi giorni  il progetto e si mette subito all'opera per realizzare i numerosi disegni che corredano la bella pubblicazione, 200 pagine da leggere e ammirare "in un fiato", perché la storia è avvincente e regala a chi la scopre un'immagine più "umana" che artistica di Van Gogh, mettendo a nudo il personaggio e la  sua esistenza sfortunata e senza affetti, più che puntare sull'aspetto della pazzia vera o presunta sulla quale molti biografi  dell'artista  ed "esperti" vari  indulsero parecchio e probabilmente in modo non sempre del tutto corretto.
Un ricco apparato documentale, inserito a fianco delle tavole disegnate, offre notizie sicuramente interessanti e spesso poco conosciute sulla personalità di Van Gogh e sulla sua vita

Armando Brignolo ha "scavato" nella personalità del protagonista, grazie anche alle sue attente ricerche storiche sull'argomento, precisando tra l'altro, che contrariamente a quanto molti credono la famiglia non fu affatto vicina all'artista, ma anzi ne determinò di fatto  l'esistenza tribolata.

Tramite i disegni molto belli di Gino Vercelli, la storia narrata diventa appassionante, fino all'epilogo  che Brignolo (e non solo lui) considera quello reale della morte di Van Gogh: il pittore non si uccise, ma fu vittima di un delitto.

Un libro di grande interesse, per scritti e immagini, stampato con cura da Daniela Piazza, in un grande formato che valorizza ulteriormente gli ottimi disegni di Vercelli. 


«Van Gogh, ipotesi di un delitto»  autori. Armando Brignolo e Gino Vercelli

200 pagine, 23 euro       Formato cm. 23,5x28

http://www.danielapiazzaeditore.com/



Armando Brignolo e Gino Vercelli firmano autografi durante la presentazione del libro presso il Comune di Asti
Il folto pubblico che ha partecipato alla presentazione ad Asti

 Alcune delle tavole del libro, disegnate da Gino Vercelli





 

mercoledì 6 aprile 2016

"IL BACIALE'. IL VINO CHE UNISCE




VIDEO IL BACIALÈ – Il Bacialè è il vino che unisce: unisce la Barbera ad altri vini, in primis il Pinot nero, e poi il Cabernet sauvignon e il Merlot.
A questo vino, nato su idea di Giuseppe Bologna nel 1994, Braida dedica un video realizzato da Giulia Massignan e Giacomo Bolzani (Agenzia Castiglioni Design).
Un gruppo di giovani amici si riunisce in una casa di campagna; si serve Bacialè, si chiacchiera, si pranza in un’atmosfera rilassata di gioco e convivialità. Quando il vino finisce, con la bottiglia vuota di Bacialé si torna ragazzi e si gioca al gioco della bottiglia. 

il Bacialè, LINK ALLA VERSIONE ITALIANA: https://youtu.be/UqdC6sJIRmU
il Bacialè, LINK ALLA VERSIONE INGLESE: https://youtu.be/FwJXQN9RfVY 
Questo video fa parte di un progetto con cui Braida sta presentando i propri vini: sono stati realizzati lavori analoghi per il Bricco dell’Uccellone, Montebruna e La Monella.BRAIDA di Bologna Giacomo parteciperà alla cinquantesima edizione di Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2016 nel Padiglione 10 (Piemonte) stand N4. 
 
VINI BRAIDA A VINITALY - Ancora una volta a Verona, lo staff di Braida presenterà
le più recenti annate della produzione, dalla vendemmia 2015 (Limonte, Monella, Vigna Senza Nome, Brachetto d’Acqui) indietro fino alle le grandi riserve del 2013 (Bricco dell’Uccellone e Bricco della Bigotta), vini che grazie al loro notevole spessore gusto-olfattivo sono stati in evidenza su tutte le maggiori guide italiane e internazionali. 
L’obiettivo della casa vinicola piemontese si conferma la ricerca della qualità assoluta, in particolare per la Barbera, grande amore della famiglia Bologna. 
Il Bricco dell’Uccellone ha appena compiuto trent’anni. Il nome evocativo ha la sua storia: una volta, nella casa accanto alla vigna, abitava una vecchia signora sempre vestita di nero, che era stata soprannominata “l’uselun”, l’uccellone appunto.Il 2013 è stata un’annata tardiva con un rallentamento nella fase iniziale del germogliamento. L’uva è maturata lentamente. Si è tornati a vendemmiare l’uva a ottobre, come si faceva un tempo. È stata raccolta con le prime nebbie. Il Bricco 2013 ha una freschezza e una finezza molto percepibili.A Vinitaly si degusterà anche la vendemmia 2014: annata che ha rivelato potenzialità inaspettate e ha portato a una grande Barbera.  
 
L’uva del Bricco della Bigotta cresce in una vigna che ha più di 50 anni. Il terreno sabbioso ha un suo vantaggio: anche nelle annate più piovose, il microclima della vigna è più caldo. La sabbia drena meglio l’acqua e si scalda più facilmente, creando meno problemi di rigonfiamento del grappolo. A Vinitaly si degusterà anche la vendemmia 2014. 
 
Il 2014 è l’anno che Montebruna e Il Bacialè portano in etichetta: vini emozionanti, con brillanti toni di frutta rossa, viola, terra e prugna.
Del 2014 sono anche Regina Langhe Nascetta e Asso di Fiori Chardonnay: i bianchi Braida da invecchiamento. 
Il 2015 de La Monella e Limonte Grignolino annuncia un’annata strepitosa: vini di corpo, di grande piacevolezza, equilibrati.Non sono da meno Brachetto d’Acqui e Moscato Vigna Senza Nome: aromatici, freschi, tipici e di pronta beva. Aromatico, minerale e di particolare intensità olfattiva è il Fiore 2015 Langhe Bianco: uvaggio di Chardonnay e Nascetta, un vitigno semi-aromatico piemontese di alta langa. 
Chi ama i distillati non potrà perdere l’uscita della Grappa invecchiata di Bricco dell’Uccellone 2012 che riposa per tre anni nei medesimi carati che hanno contenuto in precedenza il vino. 
 
OPERA WINE – Ogni anno, la redazione di Wine Spectator seleziona tra i vini recensiti negli ultimi 12 mesi, una top 100 dei vini Italiani basata sulla qualità, il valore, la disponibilità e l’attenzione suscitata.
Anche in questo 2016 il Bricco dell’Uccellone di Braida compare nella lista, unica Barbera in mezzo a tanti Barolo del Piemonte. È stata scelta l’annata 2010.

In virtù di questo riconoscimento, Braida di Bologna Giacomo è tra le cantine selezionate per l’edizione 2016 di Opera Wine (
www.operawine.it) che si svolgerà sabato 9 aprile a Verona.
Opera Wine è l’unica degustazione che la rivista Usa Wine Spectator organizza in Italia, in collaborazione con Vinitaly, ormai tradizionale e prestigiosa anteprima rispetto al più importante evento italiano dedicato al vino. 
Il Bricco dell’Uccellone è il terzo figlio di Giacomo Bologna. La storia del Bricco dell’Uccellone nasce proprio dopo un viaggio in California. Il fatto che gli americani potessero fare dei grandi vini era una cosa inconcepibile per un piemontese doc. E così, quando Giacomo andò in California alla fine degli anni Settanta bevve dei rossi senza identità né radici ma grandi, anzi grandissimi.Telefonò alla moglie Anna dicendo: “Abbiamo sbagliato tutto, questi qui sono avanti a noi di un bel pezzo”.In California Giacomo comprese l’importanza della barrique e intuì che avrebbe potuto essere quella la svolta per la sua Barbera; seguì un corso di enologia in Borgogna e, dal 1982, iniziò la selezione del Bricco dell’Uccellone. 
Colore: rosso rubino molto intenso con riflesso granato. Profumo: ricco, complesso, di notevole concentrazione e spessore; si evidenziano in particolare sentori di frutta rossa e piccoli frutti.Sapore: generoso, di gran corpo e notevole struttura, perfetta amalgama dei caratteri del vitigno e dell’apporto del legno, in un insieme di grande morbidezza e gran classe, lunghissima persistenza aromatica. 
 
VISITE IN CANTINA Il Piemonte è stato a più riprese dichiarato in questi ultimi anni tra le mete da visitare ed è un autentico paradiso per gli enoturisti.Con l’inserimento dei paesaggi vitivinicoli di Monferrato, Langhe e Roero nel patrimonio Unesco, è stata sancita definitivamente la vocazione turistica di questi spettacolari territori. 
Braida accoglie gli appassionati nelle cantine di via Roma, a Rocchetta Tanaro, per visite guidate e degustazioni: info e prenotazioni al numero 3351559195 e via email welcome@braida.it 
Orari visite: dal martedì sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17 sempre su prenotazione..
Da settembre a novembre tutti i giorni della settimana (su prenotazione).
 
 

domenica 3 aprile 2016

FLOS OLEI 2016 - GUIDA AL MONDO DELL’EXTRAVERGINE


 
 
 
A VERONA, IL MONDO EXTRAVERGINE
RACCHIUSO IN UN MARCHIO
 
Torna a Vinitaly-Sol (Padiglione C - Stand n. 01) “Flos Olei 2016”, l’unica Guida dedicata al mondo dell’extravergine. Portando con sé un ampio ventaglio di novità e di progetti, primi fra tutti la versione multimediale della Guida (iPhone-iPad), disponibile sullo shop (http://shop.flosolei.com) nelle versioni “Mondo” - “Europa” - “Italia”.

 

L’editore della pubblicazione annuale è Marco Oreggia, universalmente riconosciuto come uno dei massimi esperti nel campo dell’extravergine, che ne è anche il curatore, insieme a Laura Marinelli. Frutto di un grande lavoro di squadra, con un panel di esperti assaggiatori, Flos Olei è oggi l’unica pubblicazione che racconta le realtà produttive olivicole di tutti e cinque i continenti, scegliendo il meglio (flos, in latino, significa appunto fiore) di ogni singolo paese produttore: un totale di 692 oli per ben 49 nazioni presenti in Guida.

 

Lo scopo di Flos Olei è puntare i riflettori su una qualità senza confini, mettendo in evidenza quelle etichette che, qualsiasi sia la loro origine, si siano distinte per eccellenza. Per offrire così un valido strumento ai consumatori di tutto il mondo: non a caso l’edizione esce direttamente in doppia lingua, italiano e inglese. È a loro che sono affidate le sorti di un comparto come quello olivicolo che richiede sforzi e passione e che non sempre è adeguatamente ripagato dall’attenzione di chi acquista.

 

Ma il mondo Flos Olei non si esaurisce in un libro. Oltre infatti a essere una Guida, che nasce da un Concorso Internazionale, Flos Olei è un marchio che offre garanzia di distinzione e valore, per la professionalità con cui tutti i suoi prodotti vengono ideati e realizzati. Racchiude un insieme di progetti, nutriti da una stessa filosofia: quella dell’alta qualità.

 

Fanno parte del marchio Flos Olei:

 

·  Flos Olei shop: per iscriversi al Concorso Internazionale Flos Olei 2017 e acquistare i prodotti online, in ogni parte del mondo. La Guida Flos Olei è anche disponibile, in tutta Italia e nel mondo, presso alcuni punti vendita Flos Olei point. Per trovare quello a te più vicino, consulta il sito www.flosolei.com.

·  Flos Olei point: un progetto ad ampio respiro che coinvolge realtà produttive del mondo agroalimentare e altre affini, unite dal comune obiettivo della qualità.

·  Flos Olei multimedia: le versioni multimediali - iPhone-iPad - della Guida cartacea.

·  Flos Olei tour: uno strumento che permette ad alcune realtà produttive selezionate di seguire insieme rotte internazionali di promozione della qualità e della diversità varietale degli extravergine.

·  Flos Olei beauty: la nuova linea di prodotti cosmetici all’olio extravergine di oliva.

 

E.V.O. srl

Via Positano, 100 - 00134 Roma (Italia)

Tel. & Fax: +39 06.7197254


 
 Marco Oreggia, giornalista e grande esperto di olio extravergine

sabato 2 aprile 2016

ARTISSIMA E REGIONE PIEMONTE: UN SODALIZIO CHE PROSEGUE



TERZA EDIZIONE DEL PROGETTO D’ARTISTA AL 50° VINITALY PER RAPPRESENTARE IL PIEMONTE

Artissima e la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura rinnovano per il terzo anno la loro collaborazione volta a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione al Vinitaly 2016.
Vinitaly quest’anno è in programma a Verona da domenica 10 a mercoledì 13 aprile 2016.
Il progetto mette in dialogo in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino.
Il Piemonte in questo modo si riconferma l’unica regione italiana ed europea a promuovere il proprio brand agroalimentare attraverso l’arte contemporanea grazie al contributo di Artissima e a sostenere i giovani artisti locali.
Artissima, proseguendo con il format adottato nelle edizioni precedenti che ha assicurato l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore, ha nuovamente chiesto a tre giovani curatori – Lucrezia Calabrò Visconti, Caterina Molteni e Stefano Vittorini di selezionare ciascuno tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti selezionati sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Franco Boasso, Settore Valorizzazione del Sistema Agroalimentare e Tutela della Qualità, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Anna Errico, Direttore, Piemonte Land of Perfection – Gisella Guatieri, Ufficio Stampa e Comunicazione Unioncamere Piemonte – Sarah Cosulich, Direttore Artissima – insieme a Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune, giornalisti d’arte ed esperti di enogastronomia e Guglielmo Castelli, artista e vincitore edizione 2015.

Il vincitore di questa edizione è Ambra Pittoni  (nella foto) (Borgomanero, 1978).

 

La giuria ha così motivato la propria decisione: “Abbiamo particolarmente apprezzato il progetto di Ambra Pittoni per la visione originale e immaginifica che propone sul paesaggio e sull’incontro che in esso avviene di azione umana e naturale. La riflessione dell'artista coincide pienamente con la missione del Piemonte verso la cultura del vino e del patrimonio ambientale, con un progetto di grande forza evocativa che trae spunto anche dal linguaggio cinematografico. Il lavoro dell’artista coinvolge in prima persona il visitatore dello stand in uno scenario suggestivo, catapultandolo in un tempo straordinario e indefinito, potenzialmente preistorico ma anche fantascientifico”.

 

Ambra Pittoni ha proposto un’opera di forte impatto figurativo; il paesaggio fotografato e ricreato sulle pareti è un ambiente suggestivo e atemporale e gli elementi che lo abitano sono presenze pulsanti, identità vitali. Lo spazio geografico diviene il teatro della metamorfosi della natura e dell’avvicendarsi umano.

Pittoni ha costruito la sua ricerca a partire da una formazione in arti visive (Brera a Milano), coreografia (Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano) e tecniche del video e del suono (Cimatics Bruxelles). Tra gli altri, l’artista ha presentato il suo lavoro presso la Werkstatt der Kulturen, le gallerie Exile e Kleiner Salon a Berlino, Careof/Viafarini, il Museo del 900 a Milano, il Museo MAGA di Gallarate, Museo Apparente di Napoli, Roberta a Francoforte. Ha inoltre partecipato a residenze artistiche presso il CCA Zamek Ujazdowski di Varsavia e la Fondazione Spinola Banna, Ashkal Alwan a Beirut. Attualmente è coinvolta nel progetto Ricerca X in cui sviluppa una ricerca sull’oggetto come dispositivo performativo presso le Lavanderie a Vapore di Collegno.

Insieme all’artista francese Paul-Flavien Enriquez-Sarano indaga la performance come strumento di produzione e mediazione dell’opera d’arte.

L’appuntamento è ora a Vinitaly (Padiglione 10), da domenica 10 a mercoledì 13 aprile 2016, allo spazio della Regione Piemonte, di Piemonte Land of Perfection e di Unioncamere Piemonte, firmato dall’artista piemontese Ambra Pittoni.

 

 Ambra Pittoni
 

 

venerdì 1 aprile 2016

AL 50° VINITALY DI VERONA IL RISTORANTE “IL PIEMONTE IN 4 MANI”


CITTADELLA DELLA GASTRONOMIA, AREA H DELLA FIERA


Dal 10 al 13 Aprile 2016 con i piatti degli chef piemontesi stellati:

 Walter Ferretto del ristorante Il Cascinalenuovo di Isola d’Asti 

Maurilio Garola della Ciau del Tornavento di Treiso

 

La grande operazione “Piemonte al Vinitaly”, a Verona dal 10 al 13 Aprile 2016, propone anche il ristorante “Il Piemonte in 4 mani”, ovvero le mani di due grandi chef piemontesi: Walter Ferretto, stella Michelin  del ristorante Il Cascinalenuovo di Isola d’Asti (AT),  e )Maurilio Garola, chef stellato del ristorante La Ciau del Tornavento di Treiso (CN).

Collocato nella “Cittadella della gastronomia”, area H della fiera, il ristorante “Piemonte in 4 mani” fa parte del programma di iniziative collaterali alla organizzazione della partecipazione dei produttori piemontesi al Vinitaly, coordinato da Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection.

A tal proposito, ecco quanto dichiarato da Giorgio Ferrero, assessore agricoltura Regione Piemonte, da Ferruccio Dardanello, presidente  Unioncamere Piemonte e da Giorgio Bosticco, presidente Consorzio Piemonte Land of Perfection: “Nell’ambito del vasto programma del Piemonte al Vinitaly, visto anche il successo delle scorse edizioni, abbiamo voluto dare continuità alla esperienza del Ristorante Piemonte al Vinitaly, che in questa edizione è curato da due grandi chef piemontesi: Walter Ferretto e Maurilio Garola. Con la loro riconosciuta bravura e il loro estro, nei 4 giorni del Vinitaly, essi proporranno i piatti e le specialità della migliore tradizione piemontese, che hanno alla base le eccellenze agroalimentari DOP e IGP, abbinati ai grandi vini. Due grandi chef che esalteranno, nella grandiosa kermesse internazionale di Vinitaly, due eccellenze del nostro Piemonte: cibo e vino”; importanti comparti economici e che tanto contribuiscono alla crescita dell’immagine e dell’accoglienza del nostro Piemonte”.

I due chef, inoltre, proporranno dei “Finger Food”, con i prodotti DOP e IGP del Piemonte, abbinati ai vini, nell’ambito del “Tasting Piemonte”, programma di accoglienza delle delegazioni di operatori ospiti nell’area espositiva del Piemonte.




 Il ristorante “Il Piemonte a 4 mani”, con circa 80 coperti, ai visitatori del Vinitaly, dal 10 al 13 Aprile, propone un menù “degustazione” completo, con i piatti della tradizione piemontese, ad un prezzo di 40 euro, comprensivo dei  vini  a DOC e DOCG del Piemonte
 Walter Ferretto, chef stellato de "Il Cascinale Nuovo" di Isola d'Asti

 
 Maurilio Garola, chef stellato del ristorante "La Ciau del Tornavento" di Treiso (CN)