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venerdì 14 luglio 2017

La notte degli "Oscar Green"premia Paolo Novara di Capriglio


 


     Vince la categoria “Crea” con l'inedito
 
    prosciutto di coniglio del Monferrato

 

 Paolo Novara con i genitori
Con una novità molto interessante. il  prosciutto di coniglio del Monferrato, Paolo Novara dell'azienda agricola “Cascina Campora” di Capriglio, si è aggiudicato la categoria “Crea” della selezione regionale di “Oscar Green”, il concorso nazionale che premia l'innovazione in agricoltura organizzato da Giovani Impresa Coldiretti.

 
 
 
Nella suggestiva location del Borgo Medievale del Parco del Valentino a Torino, la notte degli “Oscar Green” regionali si è tenuta giovedì 13 luglio.
Paolo Novara, insieme ad altri suoi cinque colleghi agricoltori “innovatori” potrà ora accedere alla selezione nazionale. “Forse mai come quest'anno – si è sbilanciato Danilo Merlo, delegato provinciale di Giovani impresa Coldiretti Asti – possiamo ambire ad un premio nazionale. Lo meriterebbe Paolo Novara, per aver voluto e perseguito con tenacia questa sua innovazione”.
In effetti, il prosciutto di coniglio non esisteva, non è facile da produrre ed è ottenuto dalla razza coniglio del Monferrato riscoperta proprio grazie agli studi di Paolo Novara.

Accompagnato dai genitori, Paolo si è dichiarato veramente soddisfatto: “E' il punto d'approdo di un lungo lavoro, a coronamento di un’idea che avevo da molto tempo e che ho sviluppato gradualmente. Prima ho sostenuto la mia tesi di laurea, poi dopo tante prove, sono giunto al perfezionamento della ricetta basata sulla valorizzazione della razza autoctona coniglio del Monferrato, selezionata con l’Università di Torino”.

La serata di ieri, orchestrata dalla delegata regionale Giovani Impresa Coldiretti, Valentina Binno, insieme a tre ospiti d'eccezione “I Tre Jolie”, vincitori del format Italia’s Got Talent, è stata un formidabile gran galà per giovani agricoltori. “E' un'occasione unica – ha sottolineato Roberto Cabiale, presidente di Coldiretti Asti - per far conoscere la spinta propulsiva che i giovani sanno apportare alle imprese agricole. In undici edizioni del concorso Oscar Green sono state portate alla ribalta tante storie di giovani intraprendenti, tutte accumunate da un filo conduttore che è quello dell'innovazione nella tradizione, una peculiarità che credo solamente il settore primario possa portare in dote. Il prosciutto di coniglio Monferrato di Paolo Novara è sicuramente tra le iniziative più significative ed un esempio di multifunzionalità”.

L'esperienza di Paolo Novaranasce nell'azienda di famiglia giunta alla quarta generazione, dove ha imparato a gestire prima l’orto, poi gli animali, i conigli e i polli, quindi gli alberi da frutta. Con studi specifici ha approfondito i suoi interessi e applicato il suo sapere anche alla gestione dell’agriturismo e della fattoria didattica. Oltre all'ormai famoso prosciutto di coniglio, Paolo ha anche affinato con maestria la tecnica produttiva del pregiatissimo peperone di Capriglio, piccolo ortaggio dalla caratteristica forma a cuore, che viene messo sotto raspa.


Gli altri premiati piemontesi sono stati: Giulio Mellano “MgGranda” di Lagnasco premiato nella categoria Agry-You per aver ideato una linea di cosmetici (crema giorno, notte e il latte detergente) a base di succo di mela e bacche di goji; Riccardo Olearo della Tenuta Castello di Razzano di Alfiano Natta vincitore della categoria “Fare Rete” per aver unito nell'incantevole tenuta di 100 ettari la produzione vinicola, soprattutto Barbera, a quella dell'olio del Monferrato; Alberto Gabello società agricola Gabello di Cercenasco che ha prevalso nella categoria Campagna Amica per la sua produzione molitoria con antichi mais da polenta integrale; Federica Conte della società agricola “Maien” di Savigliano ha primeggiato nella categoria “Impresa 2 – Terra” con il suo allevamento di caprette per la produzione di latte e cosmetici; Fabrizio Agosto “Fior d'Agosto” di Frabosa Sottana, vincitore della categoria “We Green” dalle molteplici attività tutte proiettate al massimo riciclo. Sono anche state assegnate due menzioni speciali, una a Gianluca Bergamaschi dell'azienda agricola Valsesia di Sillavengo e una a Serena Enrico Bena dell'azienda agricola “Il Tiglio” di Cerrione.

“Anche questa edizione di “Oscar Green” - sottolinea il direttore di Coldiretti Asti, Antonio Ciotta - sta confermando la felice intuizione di proporre e dare visibilità alle esperienze più innovative della nostra agricoltura. Forse non a caso il primario è l'unico settore in continua crescita dal punto di vista occupazionale. Evidentemente la creatività che può essere messa in campo in agricoltura, stimola soprattutto i giovani, e da qui aumentano sempre più gli imprenditori agricoli under 40”.
Da oltre un decennio quindi Oscar Green rappresenta quell’Italia bella e innovativa che non si spaventa dei cambiamenti perchè nelle imprese agricole c'è la forza giovane del Paese.
“Le aziende premiate sono esempi di tenacia e caparbietà, solo così è possibile dar vita ai propri sogni - ha concluso la Valentina Binno – ovviamente però, con al proprio fianco, una grande forza sociale ed economica come Coldiretti”.

 
il pubblico che ha partecipato alla premiazione

mercoledì 12 luglio 2017

Casa Gancia a “Degustando”: tra mixology e foodpairing


 


 

Casa Gancia dà appuntamento il 12 luglio presso l’NH
Santo Stefano di Torino per l’aperitivo “Degustando”:
una serata in cui la mixology e la ristorazione si
incontreranno in una nuova filosofia enogastronomica,
 il foodpairing, che coniuga piatti e cocktail  studiandone
 le catene molecolari e creando abbinamenti i inediti e
 spesso sorprendenti

La storica azienda di Canelli e alcune tra le migliori aziende di beverage a livello mondiale saranno protagoniste della serata attraverso i loro prodotti che verranno utilizzati da bartender professionisti per la creazione di cocktail studiati per la serata. I Vermouth Gancia, il Galliano Vanilla e il nuovo nato Galliano L’Aperitivo, tre prodotti che rappresentano il Made in Italy contemporaneo e innovativo nel mondo della mixology, incarneranno alla perfezione l’animo dell’evento grazie ai due cocktail proposti in accompagnamento ai piatti studiati appositamente per un’esperienza sensoriale a 360 gradi. I Vermouth Gancia interpretano la vocazione all’eccellenza e la lunga tradizione di Casa Gancia nella lavorazione del Vermouth nel rispetto della tradizione pluricentenaria piemontese che a “Degustando” verranno uniti al Galliano, lo ‘Spirito Italiano’ che racchiude la storia e l’innovazione della distilleria italiana.

Alcuni tra i più interessanti giovani chef del panorama torinese come Marco Granato e Carmelo Damiano del Ristorante Giudice, Stefano Sforza di Les Petites Madelains, Paolo Ribotto di Sorij Nouveau, Mehdi El Omari di Ti Dirò, Giorgio Cotti di Sakaposh, Gianluca Bigero di La Sartoria e il mastrogelatiere Marco Serra, lavoreranno a stretto contatto con i mixologyst per creare un connubio perfetto tra i loro piatti e i drink.

Durante la serata del 12 luglio, sarà possibile degustare alla workstation di Gancia i due cocktail a base Vermouth Gancia, Galliano Vanilla e Galliano L’Aperitivo.

 

AMERICANO ZEN


1 oz Gancia Vermouth Rosso

1 oz Galliano L’Aperitivo

2 oz Ginger beer

1/2 oz Succo lime

Ghiaccio intero

Decorazione

Fettina di lime

Preparazione

Build direttamente nel bicchiere

 

‘BRUT MA BUN’

1 1/2 oz Gancia Vermouth Bianco

1/2 oz Galliano Vanilla

1/2 oz Succo lime

1/2 Passion fruit

fill Pinot di Pinot Brut Special Edition 

Ghiaccio intero

Decorazione

Fettina di lime

Preparazione

Build direttamente nel bicchiere

 

QUANDO

12 luglio 2017, ore 19:00 per la stampa, ore 20:00 per il pubblico

 

DOVE

NH Santo Stefano, via Porta Palatina 19, Torino

 


 

 

martedì 11 luglio 2017

INTITOLATO ALLA STAZIONE DI ASTI UNO DEI COCKTAIL DEL “RITORNO” DI LONDRA


 

IN COLLABORAZIONE CON GIULIO COCCHI
NELL’ITALIAN BAR DI CHELSEA TRA ESSENZE E SAPORI D’ITALIA


Cocchi Americano, Moscato d’Asti, cordial al lime, top di Elderflower pressè e genzianella, profumo di fiori di sambuco e scorza di limone: ecco gli ingredienti del cocktail ispirato al Piemonte e dedicato alla “Stazione Centrale di Asti” da Paolo Viola, head bartender del Ritorno, il premium italian bar inaugurato lo scorso febbraio nell’elegante quartiere di Chelsea, a Londra.
Braccio destro di Viola per questo progetto è il barman Simone Francini.


“Stazione Centrale di Asti” è uno dei cinque cocktail che Viola ha inserito nel suo menu dal titolo “Grand Central Italia”, viaggio del gusto tra gli aperitivi regionali italiani abbinati a profumi floreali e botaniche tipiche di ogni regione. Tutti i cocktail ideati da Viola per questo progetto hanno alla base gli aperitivi a base di vino della casa astigiana Giulio Cocchi.


Dai giardini giapponesi di Firenze alle rose selvatiche degli argini del Po nella pianura Padana, ogni cocktail simboleggia sapori ed essenze di diverse parti d’Italia.
“Da questo menu i nostri clienti non scelgono semplicemente un drink – spiega Viola – ma acquistano uno speciale biglietto ferroviario che gli consente di immergersi totalmente in un’atmosfera di sensazioni tutte italiane”.
Oltre ai fiori che decorano tutti i cocktail, Viola ha creato appositamente cinque fragranze commestibili da vaporizzare su ogni ricetta esaltandone o contrastandone profumi e sapori.

C’è la “Stazione Roma Termini” (Cocchi Rosa, sciroppo di camomilla, succo di limone, bianco d’uovo e limonata con profumo di rosa rossa) che si ispira al Giardino delle Rose antiche di Valleranello, inserito nella lista dei 30 più belli al mondo con oltre mille varietà di rose presenti.
La “Stazione Centrale di Modena” (
Cocchi Rosa, Lambrusco, bitter all’arancia, limone rosa canina, profumo di arancio e rosa) con suggestioni che rimandano alla pianura Padana.
La “Stazione Santa Maria Novella di Firenze” (
Cocchi Americano e Cocchi Rosa, Sabatini Gin, China elixir bitters, succo di yuzu, soda e foglie di Shiso, profumo di limone e viola) con suggestioni dettate del giardino giapponese del capoluogo di regione toscano.

E si arriva fino alle isole, con la “Stazione Notarbartolo di Palermo” (Cocchi Americano, Amara Liqueur, menta fresca, lime, granita bianca di limone, profumo di fiori di zagara) che rimanda all’Orto Botanico di Palermo.

Il format “Grand Central Italia”, realizzato in collaborazione con  Cocchi, è stato lanciato in occasione del Chelsea Flower Show e proseguirà fino a settembre.
 
 
GIULIO COCCHI – La Giulio Cocchi fu fondata ad Asti nel1891 e da allora ha sempre mantenuto intatte le formule e le ricette per i suoi aperitivi a base di vino come l’Americano Cocchi, il Cocchi Rosa, lo Storico Vermouth di Torino e il Barolo Chinato, prodotti culto per i bartender di tutto il mondo. Cocchi vanta anche una produzione di spumanti metodo classico (oggi Alta Langa Docg: TotoCorde, Bianc ‘d Bianc, Pas Dosé, Rösa) e metodo italiano (Asti docg, Cocchi Brut, Primosecolo).
 
PAOLO VIOLA – Originario di Partinico (Palermo), formatosi alla scuola Alberghiera, sommelier Ais, ha lavorato in hotel di lusso del nord Italia prima di trasferirsi a Londra (due anni al Ritz Hotel). Oggi si occupa del Ritorno, lounge bar aperto in febbraio su una delle vie più famose di Chelsea, Kings Road e a soli 23 anni, è tra i più giovani bar manager del Regno Unito.
 

lunedì 10 luglio 2017

IL MONFERRATO SI SVELA AGLI ESPERTI DELL’ ENOGASTRONOMIA INTERNAZIONALE


 


 

Il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
 ospiterà dall’11 al 13 luglio, nei territori vinicoli del
Monferrato, 15 esperti del settore enogastronomico,
provenienti da tutto il mondo

L’incoming, frutto della collaborazione tra il Consorzio e il “Progetto Vino” del Festival Collisioni, curato da Ian D’Agata, scrittore ed esperto di vini, si propone di presentare la ricchezza del patrimonio vitivinicolo del Monferrato attraverso un ampio programma di degustazioni, seminari, visite in cantina e incontri coi produttori.
All’iniziativa, dedicata ad un gruppo di 15 giornalisti ed operatori del settore, prenderanno parte ospiti del calibro di Michael Apstein (USA) critico e scrittore pluripremiato da riconoscimenti internazionali, Bhatia Gurvinder (Canada) redattore per Quench Magazine, la maggiore rivista canadese di food & beverage e Tushar Borah (UAE) sommelier del più lussuoso hotel al mondo a Dubai.
L’educational tour avrà inizio martedì 11 luglio nel castello di  Costigliole d’Asti con una degustazione tra i vigneti unita a un seminario.
L’approfondimento sarà a cura di Ian D’Agata e Michele Longo e verterà sulla zonazione e sui diversi terreni del Monferrato. Seguirà ancora una presentazione delle etichette di Barbera d’Asti docg e dei vini autoctoni del territorio condotta dai produttori.
Mercoledì 12 luglio, giornalisti ed operatori si trasferiranno a Vinchio per una giornata dedicata alla denominazione Nizza docg.
L’ultima tappa, quella del 13 luglio, vedrà infine protagoniste Castagnole Monferrato e il Ruché docg attraverso visite in azienda e degustazioni presso la Tenuta La Mercantile.

#collisioniinmonferrato  

 #monferrato #collisioni  #collisioni2017 #progettovino  @barberadastidocg  @Ruchedocg @ilNizza @CollisioniFestival

 
 Ian d'Agata

 

giovedì 6 luglio 2017

PROSECCO E ASTI SECCO: UN PATTO NEL SEGNO DELLE BOLLICINE ITALIANE


 

SABATO 8 LUGLIO ORE 17,30 UN FORUM AL GOODWINE FESTIVAL DI NEVIGLIE (CN)

 
L’Asti Secco, la versione non dolce dell’Asti docg, potrebbe arrivare già dai primi giorni di agosto sul mercato. Se ne parla da tempo e già dalla primavera molte Case spumantierefanno degustare le loro nuove etichette di Asti versione secca o dry. Una novità che non ha mancato di far discutere e sollevare qualche polemica nel mondo Prosecco.
Si tornerà sull’argomento sabato 8 luglio al GoodWine Festival di Neviglie (Cn) con un forum dal titolo evocativo: “Prosecco e Asti Secco: un patto nel segno delle bollicine italiane”. Appuntamento alle 17,30, nella Chiesa dei Battuti.
L’idea è di Roberto Sarotto, imprenditore vitivinicolo e sindaco di Neviglie, che invita moscatisti e prosecchisti a un confronto e a una riflessione sulle opportunità che si possono avere se si affrontano i mercati internazionali uniti e non divisi.
Sono attesi, tra gli altri, il vice ministro Andrea Olivero, l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, il vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera Massimo Fiorio, l’europarlamentare Alberto Cirio, il presidente del Consorzio dell’Asti Romano Dogliotti e il direttore Giorgio Bosticco, il presidente di Piemonte Land Filippo Mobrici.
Saranno presenti i portavoce delle Case spumantiere. Sollecita gli interventi il giornalista Filippo Larganà.
Una scommessa quella dell’Asti secco che dovrebbe far ripartire il comparto, le vendite (Asti docg dolce che ha perso alcuni milioni di bottiglie negli ultimi anni) e aumentare il reddito dei viticoltori del moscato. Intanto, il disciplinare dell’Asti secco sta seguendo il suo iter burocratico: si aspetta il via libera di Bruxelles e intanto al Ministero si chiede di autorizzare l’etichettatura transitoria. Da agosto l’Asti Secco potrebbe quindi arrivare sugli scaffali.
Info: Ivana Sarotto +39 335 6157392, 0173 630181, goodwine.neviglie@gmail.com