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mercoledì 2 maggio 2018

‘INDIGENA WINE SCHOOL’ NEI CASTELLI DI BAROLO E COSTIGLIOLE D’ASTI


 Al via l'ambizioso progetto per la creazione di un
Centro studi e di una Scuola del vino internazionale nei castelli dei grandi vini del Piemonte
 Castello di Costigliole
 

 

Due antichi castelli del Piemonte, quello di Costigliole D'Asti, nelle terre natie della Regina dei vini piemontesi, la Barbera D'Asti, e il Castello di Barolo, che ha dato i natali al Re dei vini. Due manieri storici di Langhe e Monferrato, terre di eccellenze vinicole, di grandi ristoranti e paesaggi mozzafiato. Da oggi questi due luoghi storici del Piemonte, culla della sapienza agricola ed enologica delle colline Unesco saranno anche sede di un interessante esperimento culturale fortemente voluto dal Consorzio del Barbera D'Asti e Vini del Monferrato, dal giornalista di Vinous Ian D'Agata e dal Progetto Vino di Collisioni.


 Castello di Barolo
L’evento Indigena Wine School inizierà il 3 e 4 Maggio 2018 e vedrà accorrere in Piemonte non solo gli studenti del corso, ma anche e soprattutto prestigiosi esperti wine&food, impegnati in convegni, conferenze e degustazioni didattiche dedicate alle diverse varietà autoctone di uva piemontese, e dei vini che ne derivano. Il fine settimana del 5 e 6 maggio sarà dedicato al Barolo. Dal 9 all’11 maggio a Costigliole d’Asti per scoprire la ricchezza dei vitigni e dei vini del Monferrato.
 Con i produttori piemontesi arriveranno, ospiti di un gemellaggio, anche produttori stranieri che si sono “innamorati” di vini prodotti da uve autoctone italiane, hanno cominciato a coltivare queste uve nei loro paesi, e hanno deciso di approfondire sempre di più la conoscenza del Piemonte e della sua ricchezza enogastronomica. Ospiti da USA, Sud Africa, Canada, Australia, Cina e da tutta Europa si incontreranno in Piemonte per studiare e confrontarsi tra loro, con l’obiettivo di instaurare un rapporto di legame e di “appartenenza” con il Paese d’origine, il Piemonte, attraverso un momento di dialogo, confronto e didattica.
Tra le guest star della manifestazione, grandi nomi di produttori Alsaziani, quali Mathieu Deiss, del Domaine Marcel Deiss, protagonisti della tradizione e del futuro di un altro grande autoctono europeo, il Riesling, che terranno il 4 Maggio, alle ore 15.00 una conferenza sulle espressioni del vino nei diversi terroirs, cui seguirà una degustazione gemellata dei loro grandi bianchi e dei rossi piemontesi.
Il week-end del 5 e 6 Maggio sarà invece dedicato alla denominazione Barolo, il cui paese e l’area di denominazione ospiterà la prima metà di Corso. Sabato 5 Maggio è in programma una giornata intera di degustazioni curate dallo stesso D'Agata, dedicate ai professionisti internazionali, mentre domenica 6 maggio il pubblico appassionato potrà condividere l’esperienza grazie a un walk-around tasting panoramico su alcuni dei più importanti crus di Barolo, allestito presso il nuovo spazio Agrilab - Wine Tasting Tour nel cortile del Castello di Barolo.
Il Corso si trasferirà poi al Castello di Costigliole d’Asti, dove dal 9 all’11 Maggio professionisti e studenti avranno modo di scoprire la ricchezza dei vitigni e dei vini del Monferrato e alcune tra le più importanti eccellenze gastronomiche della Regione, primi tra tutti i formaggi tradizionali piemontesi, grazie alla partecipazione di Assopiemonte. Il Corso si chiuderà, il venerdì, con un esame e una cerimonia di consegna degli attestati: un momento conviviale e di festa per concludere un intenso percorso di didattica, scoperta e condivisione.
L’idea dell’Indigena Wine School è quella di trasformare i due Castelli in aule per lo studio e la promozione delle eccellenze vinicole e gastronomiche del Made in Italy per professionisti emergenti di tutto il mondo. Giovani esperti che da Cina, Usa, Svezia, Canada, Australia desiderano venire in Italia, per approfondire la loro conoscenza dei vitigni autoctoni piemontesi e dei prodotti food della tradizione, allo scopo di formarsi e costruire una solida carriera nel loro ambito lavorativo. Sono circa 30 i giovani professionisti che, dai cinque continenti hanno risposto positivamente alla prima tappa del nuovo progetto di Ian D'Agata, accettando di sostenere a proprie spese voli anche molto onerosi per venire a formarsi sui grandi vitigni autoctoni e i prodotti food locali, per incontrare i produttori e vedere coi propri occhi le vigne e le cantine dove si producono i grandi vini piemontesi. Si tratta di professionisti del settore, sommelier emergenti di ristoranti importanti nel mondo, giornalisti e blogger in cerca di nuove prospettive e giovani importatori che lavorano nei loro paesi alla promozione e alla vendita dei prodotti vinicoli e food del Made in Italy. Giovani esperti che hanno bisogno di ricevere gli strumenti necessari allo storytelling dei grandi prodotti agricoli italiani, per poter affascinare i loro clienti a decine di migliaia di chilometri di distanza e proporne così la conoscenza e l'acquisto nei loro paesi.

"Con questo ambizioso progetto - spiega Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e Presidente di ‘Piemonte Land Of Perfection’, Consorzio che raggruppa e tutela le diverse denominazioni piemontesi - guardiamo al futuro e puntiamo a formare i futuri influencer internazionali del vino, gli ambasciatori delle nostre produzioni che, nel tempo, si faranno promotori all’estero delle nostre denominazioni. Ci rivolgiamo a sommelier emergenti, alle nuove generazioni di professionisti del wine market, delle public relations e importatori, perché saranno loro a far degustare e divulgare i grandi vini del Monferrato. Formeremo gli operatori esteri e nazionali per traghettare le nostre produzioni autoctone nel futuro dei mercati internazionali”.

INDIGENA WINE SCHOOL è un primo esperimento, nato da un’idea del Consorzio, che mira a creare un progetto permanente lungo tutto il corso dell'anno nelle due sedi di Costigliole d'Asti e di Barolo, con un obiettivo preciso: dare vita a un programma professionalizzante di altissimo livello per sommelier, importatori e agenti del settore enogastronomico, PR del food&wine, educatori, blogger e giornalisti, manager e direttori di catene e ristoranti. Un progetto che nasce dalla richiesta e dall’interesse di queste importanti figure professionali internazionali, che vogliono ricevere una formazione completa e variegata del Piemonte e delle sue eccellenze enogastronomiche, con lezioni in classe, analisi di casi studio, degustazione di vini e di prodotti alimentari caratteristici, e visite sul territorio. Professori del corso, Ian D’Agata stesso, ma anche relatori internazionali ed esperti locali (produttori, enologi, professori universitari, etc.) scelti di volta in volta in base alle realtà in questione e alle tematiche affrontate.

Da queste istanze, ma anche da questa passione, nasce il Progetto INDIGENA, fortemente voluto da Ian D’Agata, scrittore di vino e food internazionale e guru degli studi sui vitigni autoctoni italiani. Non solo un evento, ma un vero e proprio corso intensivo di una settimana, a cui seguirà un esame severo ideato dallo stesso Ian D'Agata, che afferma: “A Maggio Barolo, Costigliole D'Asti e il Piemonte diventeranno centro di discussione e confronto internazionale sull’‘autoctonicità, il collegamento e la connessione di uno specifico prodotto e vitigno con il suo territorio d'origine e tradizione e l’importanza del suo studio in relazione anche e soprattutto al contesto di produzione. L’obiettivo è quello di creare il primo evento internazionale dedicato ai vitigni autoctoni e un corso sulla filosofia, i principi e la pratica che sono alla base delle varietà viticole, dei prodotti e dell’enogastronomia del Piemonte”.

 

 

domenica 29 aprile 2018

L’ICIF presenta il Corso di PANETTERIA ITALIANA, la nuova proposta formativa rivolta a professionisti ed amatori del settore


 
L'iniziativa, prenderà  il via lunedì 18 giugno con la sua prima edizione, presso la sede dell'Istituto a Costigliole d'Asti
 

Della durata totale di 5 giorni dal lunedì al venerdì incluso, darà l’opportunità di formarsi come professionista Panettiere attraverso l’acquisizione della praticità nella gestione di impasti e lieviti per produrre diversi formati di pane, grissini tradizionali di diverse regioni d’Italia e aromatizzati con sapori creativi per la ristorazione moderna, oltre che diverse tipologie di focacce italiane.
Le lezioni saranno tenute dallo Chef, Panettiere e Pasticcere Davide Damiano, consulente gastronomico in diversi ristoranti di alto livello e Stellati Michelin del Piemonte, con una lunga esperienza professionale sia nazionale che internazionale, sviluppatore di nuovi prodotti per intolleranti e celiaci, con una solida preparazione teorica derivante da anni di studio nel settore della chimica degli alimenti che gli permette di essere un mago nella gestione di impasti e lieviti.
Il costo di questo tipo di Corso è di 1.400 Euro, che includono tutto il materiale per le lezioni e il vitto e l'alloggio presso la foresteria ICIF chiamata CASCINA SALERIO (con arrivo alla Domenica pomeriggio/sera e partenza al sabato mattina) in miniappartamenti (composti da due camere, con uno, due o tre letti e un bagno) e servizio di prima colazione dal lunedì al venerdì.
In caso non si necessitasse di alloggiamento e cena, il costo totale del corso diminuirà ad euro 1.200.
Sarà possibile effettuare anche singole giornate di lezione a scelta (per maggiori informazioni, potrete scrivere ad icif@icif.com/info@icif.com).
Gli orari delle lezioni presso l’Istituto, dal lunedì al venerdì incluso sono i seguenti:
-mattino 9:00-12:00 circa
-pausa pranzo presso la sala Ristorante dell’istituto 12:30-13:30
-pomeriggio ore 13:30- 17:30 circa
-la cena viene servita sempre nella sala ristorante dell’Istituto verso le ore 18:00
Le date per il CORSO di PANETTERIA ICIF per l’anno 2018 sono le seguenti:
18 Giugno 2018 ancora posti disponibili!
-03 Settembre 2018
La frequenza al Corso rilascia un Certificato di Partecipazione ICIF ad un Corso Professionale sulla Panetteria Italiana.
Per formalizzare la domanda di iscrizione al Corso gli interessati possono scaricala facilmente dal sito www.icif.com  ,  l'elenco dei documenti e altre informazioni dettagliate per concretizzare la stessa.
 

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venerdì 27 aprile 2018

Il 12 e 13 maggio torna Nizza è Barbera - Appuntamento GRANDI VINI



 Due giorni di festa, incontri, brindisi, enogastronomia e degustazioni a Nizza Monferrato (Asti) con 55 produttori al Foro Boario. Ospiti i vini dello Jura e lo Champagne

Il 12 e 13 maggio torna Nizza è Barbera, la due giorni dedicata alla Barbera d’Asti docg e al Nizza docg. Questo è un anno importante: è uscita la nuova Mappa del Nizza, la carta topografica dei cru realizzata da Alessandro Masnaghetti. Presentata a febbraio, ora ci sarà un’altra occasione per raccontare le colline e la viticoltura intorno a Nizza Monferrato, nel cuore astigiano del Patrimonio Unesco di vigneti. Saranno 55 i produttori a dar vita all’edizione 2018 che avrà anche ospiti d’eccellenza d’Oltralpe: i vini dello Jura e lo Champagne con due degustazioni dedicate.
In cabina di regia il Comune di Nizza Monferrato e l’Enoteca Regionale di Nizza con il prezioso supporto di Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Associazione Produttori del Nizza e Astesana Strada del Vino. La manifestazione ha il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia di Asti e Camera di Commercio di Asti.  
Per due giorni si rinnova al Foro Boario il Barbera Forum con i banchi d’assaggio e le eccellenze dei Consorzi della Robiola di Roccaverano e del Salame cotto del Monferrato.
Tre le degustazioni importanti: la prima alle 11 sabato mattina “Le Perle del Jura” guidata dall’enologo Luigi Bertini. Domenica alle 11, degustazione delle annate di Nizza docg 2012, a cura dei Produttori del Nizza e dell’Ais, e alle 17 focus sullo Champagne e i vignerons con il sommelier Alberto Bracco. Tutte le degustazioni si terranno all’Enoteca regionale di Nizza Palazzo Crova. Prenotazione obbligatoria: 25 euro (cadauna), 320 1414335.
In centro, in piazza del Campanon, si brinda al Wine BARbera gestito dall’Associazione italiana sommelier. Novità: la Vineria la Signora in Rosso proporrà cene e pranzo con banco d’assaggio delle Barbere d’Asti dei 55 produttori di Nizza è Barbera (prenotazioni: 347 2239261). E ancora incontri, brindisi e la notte “rossa” con musica e negozi aperti. Il brindisi finale è con una cena sulla versatilità della Barbera raccontata dalla sommelier Martina Doglio Cotto promossa dal Consorzio della Barbera dell’Asti e dei Vini del Monferrato.

«Per due giorni si torna a vivere e respirare Barbera – dice Simone Nosenzo (primo a dx nella foto), sindaco di Nizza Monferrato – È un evento che cresce nel segno della qualità e rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni: giovani vignaioli che parlano a giovani consumatori. Ci saranno novità per i bambini con uno spazio dedicato per rendere la manifestazione appetibile anche alle famiglie».
«Divertire, ma anche educare al consumo – aggiunge Mauro Damerio, presidente dell’Enoteca regionale del Nizza – questi sono i due obiettivi di una manifestazione che sempre più negli anni ha un forte appeal su un pubblico di giovani consumatori. Bisogna divertirsi ma anche imparare: per questo abbiamo organizzato tre degustazioni guidate da esperti e, con il Consorzio, la cena guidata della domenica dove oseremo abbinamenti inusuali con pesce e piatti della cucina orientale».

«Stiamo lavorando a numerosi progetti di promozione e comunicazione della Barbera d’Asti – spiega Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – C’è un grande interesse su questa denominazione e sul territorio di produzione sia in Italia che all’estero. Nizza è Barbera è una manifestazione che ha saputo crescere e raccogliere consensi soprattutto tra i giovani: ora, deve diventare la manifestazione di punta del comparto Barbera e Nizza la capitale vera di tutto il Monferrato».
«La nostra prima Nizza è Barbera con la nuova mappa dei cru che incuriosisce molto i consumatori - ricorda Daniele Chiappone, vice presidente Associazione Produttori del Nizza -  Il Nizza docg è una denominazione vivace e in forte ascesa grazie a un gruppo coeso e giovane di produttori. Continuiamo a crescere: gli ettari vitati oggi sono 200, aumentati del 50% ogni anno nel triennio 2015-2017. Numeri che dimostrano la validità e il valore del nostro progetto».


Ecco nel dettaglio il programma di sabato e domenica:
SABATO 12 MAGGIO. Alle 11, nella sala degustazione di Palazzo Crova, Le Perle del Jura, degustazione guidata a cura dell’enologo Luigi Bertini. Prenotazione obbligatoria: 25 euro, 320 1414335. Alle 12 brindisi d’apertura della manifestazione. Dalle 16,30 alle 19,30, Barbera Forum nel Foro Boario di piazza Garibaldi, 55 produttori presentano le etichette di Nizza docg e Barbera d’Asti docg. Assaggi a cura del Consorzio di tutela della Robiola di Roccaverano Dop e dell’Associazione produttori Salame Cotto Monferrato. Dalle 19 nelle vie e piazze del centro storico di Nizza, gastronomia, musica e negozi aperti. Dalle 20 Wine BARbera sotto il Campanon, la bella torre del municipio: in assaggio cento Barbere selezionate dall’Associazione italiana sommelier. Cena alla Vineria La Signa in Rosso con banco assaggio delle Barbera d’Asti dei 55 produttori di Nizza è Barbera. Prenotazioni: 347 2239261. Serata con i cocktail Erba Volant e musica nei Giardini di Palazzo Crova.
DOMENICA 13 MAGGIO. Dalle 11 alle 20 si replica Barbera Forum nel Foro Boario di piazza Garibaldi. Alle 11, all’Enoteca regionale di Nizza (sala di degustazione), orizzontale di Nizza docg 2012, a cura dei Produttori del Nizza e dell’Ais. Prenotazione obbligatoria: 25 euro, 320 1414335. Dalle 11 alle 20 prosegue il Wine BARbera. Dalle 10 alle 20 Mercatino del Gusto nel centro storico. Si pranza alla Vineria La Signora in Rosso con il banco assaggio. Dalle 14,30 alle 18, laboratori e attività per i bambini. Alle 17 nella sala degustazione a Palazzo Crova, “Lo Champagne e i Vignerons”, degustazione guidata dal sommelier Alberto Bracco (25 euro; 320 1414335). Gran finale alle 20 alla Vineria La Signora in Rosso con “La Versatilità della Barbera”, cena guidata dalla sommelier Martina Doglio Cotto e organizzata con il Consorzio della Barbera dell’Asti e dei Vini del Monferrato  
Altre info: www.nizzaebarbera.wine 
HASHTAG: #NizzaèBarbera
PAGINE FACEBOOK: Nizza è Barbera e Enoteca Regionale di Nizza Monferrato
TWITTER: @enotecanizza


 

giovedì 26 aprile 2018

A COCCONATO TORNA "COCCO…CHEESE": DOMENICA 20 MAGGIO NEL CENTRO STORICO TRA BANCHETTI E LABORATORI DEL GUSTO


 

PER TUTTO IL MESE MENU TEMATICI CON “FORMANGIANDO”
IN RISTORANTI, AGRITURISMI E PIZZERIE DELLA ZONA



Domenica 20 maggio, dalle 10 alle 19, torna a Cocconato (Asti) Cocco…Cheese, goloso evento dedicato ai formaggi e alle tipicità enogastronomiche del territorio.

La manifestazione, alla sua terza edizione, è organizzata dal Comune di Cocconato con la direzione del giornalista Alberto Marcomini (TG5 Gusto, UnoMattina Rai) e continua a dare voce alla straordinaria tradizione di Cocconato e del suo territorio nel campo del gusto. Tra le belle colline monferrine, celebri nel mondo per i loro vini, anche i prodotti caseari hanno una lunga storia e in particolare la Robiola di Cocconato rappresenta da sempre uno dei punti di eccellenza della produzione locale.

Decine di artigiani del gusto con i loro banchi d’assaggio riempiranno il centro storico del paese del nord Astigiano presentando un’interessante selezione di formaggi e altri prodotti tipici e “complementari” come miele, mostarde, nocciole, vini e birre artigianali.

Sette laboratori del gusto guidati da esperti consentiranno di approfondire la conoscenza e le versatili possibilità di abbinamento offerte dal formaggio: “Spumanti e formaggi” (ore 11), “Capra, capra, capra!” (ore 12) , “Gelati, yogurt, miele e mostarda” (ore 14.30), “Tome e nocciole” (ore 15.30), “7 Barbera per 7 formaggi” (ore 16.30), “7 Vermouth per 7 formaggi” (ore 17.30), “La Robiola di Cocconato” (ore 18.30). Il costo dei laboratori è di 12 euro a persona.

All’ora di pranzo, la Pro loco di Cocconato preparerà e servirà, nel Cortile del Collegio, i famosi “Cocconati", agnolotti di formaggio e prosciutto.


FORMANGIANDO - FORMAGGI A TAVOLA - Per la prima volta, a corollario della manifestazione Cocco…Cheese, durante tutto il mese di maggio otto locali - tra ristoranti, agriturismi e pizzerie - di Cocconato offriranno a chi lo desidera un intero menu a tema formaggio studiato per l’occasione. La rassegna si chiama "Formangiando – Formaggi a tavola” ed è è organizzata da Comune di Cocconato, Pro loco di Cocconato, Onaf e Slow Food.
Questo l’elenco dei locali che aderiscono a Formangiando - Formaggi a tavola:
Cantina Nicola
Cantina del Ponte
Pizzeria Rocket
Ristorante Cannon d’Oro
Pizzeria Sottosopra
Ristorante della Locanda
Agriturismo La Pompa
Agriturismo Rosengana
 

Informazioni: Comune di Cocconato tel. 0141-907007  e-mail:
amministrativo@cocconato.info 
Pagina facebook: Coccocheese   
#CoccoCheese2018
 
 veduta del centro storico di Cocconato
 

mercoledì 25 aprile 2018

Le cantine e le Città del Vino del Piemonte alla sfida internazionale della “Selezione del Sindaco”


 A Canelli (At) le commissioni d’assaggio del concorso enologico, l’unico internazionale organizzato in Italia, giunto alla XVII edizione (31 maggio-3 giugno). Tra le categorie in gara anche vini Bio e vini kosher. In arrivo 82 commissari: 41 da 16 Paesi, 41 dall’Italia, il 19,50% donne
 

Le iscrizioni e la consegna dei vini si chiudono il 18 maggio Per iscriversi online www.cittadelvino.it

 
La “Selezione del Sindaco” è il primo concorso enologico internazionale in Italia - il terzo in Europa, per numero di campioni di vino, dopo Bruxelles e Berlino – e anche l’unica competizione nata con il chiaro obiettivo di coniugare in modo stretto la qualità con il territorio. Le cantine, infatti, partecipano insieme ai Comuni, con i loro vini da vitigni autoctoni e non, biologici, ma anche kosher; una formula che valorizza l’alleanza tra produttori e amministrazioni in una logica di sinergia e sistema, secondo i principi dell’Associazione Nazionale Città del Vino, ideatrice della “Selezione del Sindaco”.

Giunto ormai alla XVII edizione il concorso si svolgerà nel 2018 a Canelli (Asti), città patrimonio Unesco per la sua incredibile rete di cantine sotterranee. Nella località che da il nome al suo storico vitigno autoctono (Moscato di Canelli) si svolgeranno le commissioni d’assaggio composte da esperti, degustatori e buyer internazionali, dal 31 maggio al 3 giugno nei locali dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell'Astesana.
 
Più precisamente saranno presenti 82 commissari, di cui 41 stranieri (da Azerbaijan, Korea, Cina, Brasile, Spagna, Francia, Romania, Russia, Portogallo, Slovacchia, Grecia, Romania, Svezia, Germania, Lussemburgo e UK) e 41 italiani (5 dal Veneto, 1 dall’Emilia Romagna, 2 dalla Valle d'Aosta, 5 dalla Toscana, 7 dal Piemonte, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Lombardia, 1 dal Lazio, 1 dalla Basilicata, 4 dalla Campania, 5 dalla Sicilia, 1 dalla Liguria, 1 dalle Marche, 1 dalla Calabria, 2 dalla Sardegna, 1 dalla Puglia e 1 dal Trentino). Sul totale la percentuale di commissari donne è del 19,50%.
Il concorso è una grande occasione promozionale per i territori, non solo per le cantine, grazie a una formula consolidata che allea le Città del Vino ai produttori più virtuosi – commenta il presidente dell’Associazione Nazionale, Floriano Zambon -. Quest’anno prevediamo di superare il numero di 1.500 vini in gara e più alta sarà la partecipazione delle cantine maggiore il vantaggio promozionale per i territori e più alto il valore dei prodotti. Un interessante studio dell’associazione americana degli Economisti del Vino, divulgato lo scorso gennaio – conclude Zambon – ha rilevato infatti che nei concorsi enologici quando i vini sono premiati subiscono o possono subire aumenti di prezzo del 13 per cento. Non solo, ma con l'approvazione dell'emendamento alla legge finanziaria 2018 che riconosce l'enoturismo, le aziende vitivinicole che fanno accoglienza possono avere uno strumento in più di valorizzazione dei loro vini”.

La storia di Canelli è da millenni legata al vino: la nostra città è il fulcro della produzione del vitigno moscato bianco Canelli da cui si producono vini piemontesi tra i più venduti e famosi al mondo: l’Asti docg, il Moscato d’Asti docg e da quest’anno l’Asti secco – aggiunge il sindaco Marco Gabusi - . Inoltre, proprio a Canelli, nel 1865 nacque il primo spumante italiano nelle cattedrali sotterranee, santuari sotto la cittadina in cui alla temperatura costante di 12–14 gradi, affidati ad amorevoli cure riposano e invecchiano i migliori  vini e spumanti del nostro territorio; che dal 2014, è inserito tra i siti Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Anche per questo siamo entusiasti d’accogliere i migliori vini del mondo e di ospitare la Selezione del Sindaco”.

La XVII edizione del concorso si presenta con un regolamento leggermente modificato – afferma Paolo Corbini, direttore tecnico del concorso – per precisare meglio le tipologie dei vini, soprattutto per l’area spumanti e vini frizzanti, e con una distinzione tra passiti e liquorosi, fino alla scorsa edizione considerati in un’unica categoria. Il nuovo regolamento è stato elaborato con la collaborazione del professor Vincenzo Gerbi, ordinario al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università degli Studi di Torino e responsabile del comitato scientifico della Selezione del Sindaco. Inoltre – conclude Corbini - adotteremo il nostro sistema di valutazione dei vini con la nuova applicazione tramite tablet, abbandonando definitivamente carta e penna e adeguandoci ai grandi concorsi internazionali”. 

Più in dettaglio, tra le categorie sarà riconosciuto ai vini kosher il premio speciale “Iter Vitis” per il ventennale dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. E sono previste una sezione dedicata alle bollicine, in collaborazione con il Forum degli Spumanti del comune di Valdobbiadene  (Tv), e una che valorizza esclusivamente i vini biologici e naturali nell’ambito della categoria Biodivino, organizzata con l’Associazione Città del Bio.

Anche quest’anno poi il concorso promuoverà l’internazionalizzazione dei vini premiati attraverso il coinvolgimento di vari buyer di diversi Paesi e in particolare con la presenza delle etichette con il bollino “Selezione del Sindaco” alla Fiera del Vino di Daejeon, in Corea del Sud, che si svolge all'inizio di settembre. Bollino che, però, con la nuova edizione, cambia grafica; nel 2017 ne sono stati distribuiti in totale alle cantine vincitrici oltre 160mila tra Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, le tre tipologie di premiazione previste dal concorso.
 
La Selezione del Sindaco ha il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Piemonte, dei comuni di Canelli (At) e Valdobbiadene (Tv), di OIV, UIV e Movimento Turismo del Vino, delle Città del Bio, di Iter Vitis Itinerario Culturale Europeo e di Recevin, la rete europea delle Città del Vino.

L'Istituto Alberghiero di Agliano Terme, conosciuto cone Agenzia di formazione professionale delle Colline Astigiane, metterà a disposizione 20 allievi per il servizio ai tavoli delle Commissioni internazionali, valido come esperienza didattica e formativa.

Info sul regolamento di partecipazione www.cittadelvino.it 

tel. 0577.353144  info@cittadelvino.com