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mercoledì 23 maggio 2018

LA PIZZA DIVENTA "GOURMET" GRAZIE ANCHE AI CORSI DELL'ICIF A COSTIGLIOLE D'ASTI



Nei decenni da me dedicati alla cronaca e commenti sui temi dell'enogastronomia, l'ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigners) di Costigliole d'Asti fu una piacevole scoperta fin dall'inaugurazione, che raccontai per la rivista "Civiltà del Bere" e per i giornali locali con i quali collaboravo.
Successivamente, in più occasioni, sono stato invitato  al saggio finale dei corsi di cucina, constatando quanto fossero importanti per formare allievi  provenienti da mezzo mondo sulla cucina italiana, con attenzione a quelle "regionali" che sono da sempre un fiore all'occhiello della nostra gastronomia e su tutti i prodotti di eccellenza del "Made in Italy" dal vino, all'olio d'oliva extravergine , dal caffè al riso, ai formaggi e tanto altro.  
 
Un'attività che continua costantemente e consente di creare autentici "ambasciatori" del nostro straordinario Italian Style che molti di loro hanno portato nei ristoranti aperti nei paesi d'origine. I corsi e master sono ovviamente aperti anche agli italiani che desiderano perfezionarsi ed entrare in un settore fondamentale anche per l'accoglienza turistica in tutta la nostra penisola.

PIZZE TUTTE UGUALI?......io penso di no....
Non di rado l'approccio con la pizza, sicuramente il cibo nato in Italia più noto a livello globale, è piuttosto superficiale, ma negli ultimi anni si sta sviluppando nel consumatore una maggiore consapevolezza circa le differenze qualitative che portano a scegliere sempre più determinate caratteristiche del prodotto.
L'ICIF, tramite i docenti dei corsi, molto preparati ed aggiornati a queste esigenze, indirizza i partecipanti verso l'utilizzo di materie prime molto selezionate, dalle farine speciali all'olio d'oliva extravergine, al formaggio e pomodoro di qualità, tenendo sempre in primo piano la perfetta lievitazione dell'impasto e la cottura  nei tempi idonei. Il tutto puntando sulla migliore digeribilità delle pizze, che spesso è un po' il tallone d'achille, specie quando la produzione perde il suo carattere artigianale
 
CORSO sulla PIZZA ICIF 23 APRILE 2018
Venerdì 11 maggio ho avuto il piacere di essere invitato a far parte della giuria conclusiva del corso, che vedeva tutti pizzaioli professionisti (foto in alto).
Si era chiamati ad esprimere un giudizio circa le proposte dei corsisti che comprendevano, tra l'altro, focaccia e farinata, che sono spesso presenti tra le proposte delle pizzerie, una pizza "creativa" a scelta di ognuno dei partecipanti ed un'altra più tradizionale, senza dimenticare quella "a taglio" ed una "dolce".
Sono rimasto piacevolmente stupito, assieme agli altri giurati, della qualità  delle proposte elaborate dagli allievi del corso, arrivati tutti da molto lontano, con storie differenti  che abbiamo ascoltato con molta attenzione, ma tutti indirizzati a portare questa esperienza nel loro attuale o futuro lavoro. Non è stato complicato dare giudizi in larga misura positivi ed entrare nei dettagli di ogni assaggio sarebbe oggettivamente troppo lungo. Le cotture erano comunque tutte perfette(pregio non da poco per questo prodotto), i gusti ben calibrati, giusto lo spessore della base e buona la presentazione visiva che ha anche la sua importanza, perché qualsiasi piatto si gusta più volentieri  se ben presentato e la pizza non fa certo eccezione. In sintesi una bella esperienza che mi ha fatto ancora più apprezzare il lavoro importante che svolge l'ICIF.

Tutte le informazioni sui prossimi corsi in programma  e le modalità di iscrizione e partecipazione  si possono trovare sul sito
www.icif.com 
 


   1)  Fedele Lucas Jonas (Taiwan e Argentina)
 
 


 
 
 
 
 
 
   2)  AHMED LAKSIMI (Marocco ma vive in Canada)


 
 
 
 
 
   3)   Tito Zuñiga Romero (Costa Rica)


 
 
 
 
    4)  Ms NORMA HUAMANI ALVARADO (Perù)

 

 
 
 
 
 
Nelle foto; 
Ilaria Scalet Responsabile di sede ICIF consegna con i docenti del corso gli attestati ai partecipanti al corso
 
 
 
 
 
 
 La Barbera - Enoteca e Training Restaurant, è il Ristorante Didattico di ICIF dove gli studenti, provenienti da tutto il mondo, accompagnano  gli ospiti in un'esperienza enogastronomica unica, all'interno della suggestiva cornice del Castello di Costigliole d'Asti.
Aperto tutti i giorni, tranne il martedì. È gradita la prenotazione.
Per info: www.ristorantelabarbera.com  - info@ristorantelabarbera.com - Tel. 0141 961346

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ICIF - Italian Culinary Institute for Foreigners

 

Sede Legale e attività Formativa: Piazza Vittorio Emanuele II, n. 10 - 14055 Costigliole d'Asti (AT) -  Tel. +390141962171  

 

domenica 20 maggio 2018

Sabato 26 maggio torna Io, Barolo nel centro storico di Roddi



 

A Roddi il grande evento di degustazione per celebrare
 il “Re dei Vini” con i produttori della Strada del Barolo e
 grandi vini di Langa

Sabato 26 maggio 2018 torna Io, Barolo, il tradizionale appuntamento di primavera della Strada del Barolo con un programma rinnovato, che avrà come protagonisti assoluti il "Re dei Vini" e i suoi produttori: una degustazione itinerante dedicata al pubblico nazionale e internazionale nel centro storico di Roddi, porta d'ingresso alla Langa a una manciata di chilometri da Alba.
Dalle 17.00 alle 23.00 trenta produttori incontrano gli appassionati del Barolo e dei paesaggi delle Langhe patrimonio dell'umanità, in una degustazione "diffusa" che condurrà i partecipanti in un viaggio alla scoperta del "Re dei Vini", lungo le stradine e le piazzette del concentrico medievale di Roddi, da piazza Umberto I fino al belvedere, ai piedi del Castello.
Un appuntamento che si ripete ormai da sei edizioni, quello di Roddi, che per questo 2018 propone un programma rinnovato nella forma e nella sostanza, con più spazio all'unico vero protagonista: il Barolo, che ogni produttore potrà presentare nelle sue molteplici sfaccettature, proponendo in degustazione cru e annate differenti.
Come di consueto, a margine dell’evento principale, diverse iniziative per chi intende approfondire la conoscenza del Barolo e dei grandi vini di Langa, sotto la guida di un esperto: con le Food&Wine Experience sarà possibile sperimentare abbinamenti gourmet fra una selezione di vini piemontesi e alcuni prodotti agroalimentari di eccellenza (massimo 30 posti disponibili in italiano e 15 in inglese), mentre nelle Wine Tasting Experience® 4.0 il pubblico (massimo 30 posti disponibili in italiano e 15 in inglese) sarà guidato da Sandro Minella alla scoperta dei vini attraverso le proprie percezioni sensoriali: un gioco interattivo nel quale ogni partecipante potrà valutare i diversi parametri dei vini in degustazione, per ricostruire autonomamente il profilo sensoriale di ciascun vino tramite il proprio smartphone.
Per tutta la serata saranno proposti una selezione di piatti tipici del territorio, preparati da Accademia FoodLab con i prodotti dei soci della Strada del Barolo, che potranno essere acquistati singolarmente.
L’evento è organizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con il patrocinio dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, grazie alla collaborazione di Comune e Pro Loco di Roddi, Barolo&Castles Foundation e Turismo in Langa.
PROGRAMMA:
Ore 17.00 /23.00, acquistando il pass per la degustazione del Barolo (23,00 € in prevendita / 25,00 € sul posto), sarà possibile accedere al centro storico di Roddi per incontrare di persona i produttori, che presenteranno fino a tre etichette di Barolo ciascuno, illustrandone caratteristiche e peculiarità. Ogni partecipante riceverà un calice da portare a casa come ricordo della serata e un coupon che gli consentirà di effettuare la visita a una delle cantine presenti all’evento con uno sconto del 10% su eventuali acquisti.
Prevendita online: € 23,00
Vendita sul posto il giorno dell’evento: € 25,00
INIZIATIVE COLLATERALI (degustazioni guidate da seduti):
Dalle 16.00 alle 17.00: Food&Wine Experience in italiano (30 posti disponibili)
Prevendita online: € 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")
Dalle 16.00 alle 17.00: Wine Tasting Experience® 4.0 in inglese (15 posti disponibili)
Prevendita online: € 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")
Dalle 18.30 alle 19.30: Food&Wine Experience in inglese (15 posti disponibili)
Prevendita online: € 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")
Dalle 18.30 alle 19.30: Wine Tasting Experience® 4.0 in italiano (30 posti disponibili)
Prevendita online: € 35,00 (incluso accesso a "Io, Barolo")
Si precisa che l’evento si svolgerà anche in caso di maltempo
 
 

venerdì 18 maggio 2018

UN ANNO DI STRADA DEL VINO ‘ASTESANA’


 
PERCORSI PANORAMICI UNESCO TRA MONFERRATO E LANGHE:

RISTAMPA MAPPE TURISTICHE, PRESENTAZONE DEL PERCORSO FORMATIVO “I LUNEDĺ DI ASTESANA” E ADESIONE AI CORSI “LOCAL WINE” 2.0

CONTINUA IL CONCORSO SOCIAL SU FACEBOOK E INSTAGRAM #ISTANTIMAGICI

AVVIATA LA RACCOLTA FIRME PER TRENI PIÚ VELOCI TRA ALESSANDRIA E MILANO

 

Ne ha fatta di strada la Strada del Vino ‘Astesana’, che unisce oltre  240 operatori tra cantine, strutture ricettive, ristoranti, agriturismo, artigiani del gusto e Comuni del territorio del sud Astigiano. Continua infatti l’attività di promozione attraverso diverse iniziative in programma: dalla ristampa della mappe turistiche dei percorsi in bici e a piedi attraverso le colline del vino, a percorsi formativi e corsi specifici per gli operatori, senza contare il concorso social #IstantiMagici che continua a premiare le migliori foto postate su Facebook e Instagram e l’avvio della nuova raccolta firme per chiedere treni più veloci per i turisti in visita nel territorio. 

Al termine del consiglio direttivo annuale di Astesana, che si è svolto il 17 maggio al Castello di Moasca, il presidente della Strada, Stefano Chiarlo (a sin. nella foto)ha presentato le attività di promozione previste per il 2018. Dopo la realizzazione della prima edizione delle mappe panoramiche del vino, “che hanno permesso a molti turisti e visitatori di scoprire il territorio – ha spiegato Chiarlo – quest’anno, vista la grande richiesta, abbiamo in programma la ristampa dei percorsi panoramici, che comprendono alcune delle più belle e suggestive località dell’area patrimonio Unesco, le storiche cantine presenti e le big bench”.

Tra le altre iniziative che attiveremo e che si rivolgono agli operatori, per aggiornarli e per contribuire a migliorare la professionalità che già li contraddistingue – ha aggiunto Chiarlo – aderiremo ai Corsi “Local Wine”2.0, percorso formativo di secondo livello realizzato dall’ATL Asti, in collaborazione dell’associazione “Barbera & Barbere” e il contributo della  Fondazione Cassa di Risparmio di Asti”. Tra fine 2018 ed inizio 2019 partiranno anche altri corsi. Saranno avviati i Lunedi di Astesana”rivolti ai soci. Saranno una serie di incontri per imparare a costruire una carta dei vini efficiente e di impatto, per avere consigli utili per ottimizzare anche la gestione della cantina. Tra gli altri argomenti che verranno affrontati, la conoscenza del patrimonio storico, culturale ed artistico del territorio, per far vivere ai visitatori un’esperienza turistica unica e completa. Infine, si approfondiranno le modalità di accesso ai finanziamenti previsti da appositi bandi.

Prosegue fino al 30 settembre 2018 il concorso fotografico social #IstantiMagici. Per partecipare, occorre postare, su Facebook e Instagram, foto e contenuti realizzati in alcuni dei punti panoramici  più suggestivi della Strada, dove ci sono le otto panchine giganti. Luoghi ideali da immortalare e condividere con gli hashtag #IstantiMagici e #StradadelVinoAstesana. Saranno scelti gli scatti migliori, condivisi sul profilo social @Astesanastradadelvino e saranno assegnati, ai primi tre classificati, premi in soggiorni, cene, visite in cantine con degustazioni, confezioni di bottiglie e prodotti tipici.

Insieme al Comune di Alessandria, inoltre, Astesana ha aderito alla raccolta firme “Un’ora sola ti vorrei”, per chiedere alle istituzioni di ripristinare collegamenti ferroviari più veloci tra Alessandria e Milano, treni che possano agevolare gli spostamenti turistici per la Strada del Vino.    
 


 

Astesana è il nome storico di un territorio vocato da secoli  alla produzione di vino e che unisce, in diversi itinerari unici, alcuni dei più bei borghi della core zone Unesco, tra Monferrato e Langa Astigiana, che si spingono fino all’Acquese, nell’Alessandrino. Distese di colline che ogni anno accolgono migliaia di turisti che visitano le cantine e i meravigliosi paesaggi vitivinicoli che le circondano. 

L’obiettivo complessivo di Astesana è la valorizzazione di percorsi lungo i sentieri delle strade panoramiche  del vino, per far vivere all’enoturista esperienze autentiche e di livello e per preservare le risorse ambientali plasmate dall’uomo, quelle che sono valse il riconoscimento dei paesaggi vitivinicoli. Dalle eccellenze enogastronomiche, alle testimonianze culturali e storiche a esse legate, dalle cattedrali sotterranee, agli splendidi esempi di architetture dei diversi periodi, fino alle grandi panchine Unesco. Strade da percorrere in macchina, a piedi o  in bici, che si snodano tra i vigneti delle piccole e nobili denominazioni che caratterizzano il territorio Astesana.

La Strada panoramica del Nizza docg, situata nel core zone Unesco del Barbera, che parte da Nizza Monferrato e che si snoda tra gli otto Comuni della denominazione

La Strada panoramica del Moscato di Canelli, che dalla capitale del Moscato si inerpica tra  le spettacolari  colline attraversando  il territorio di cinque Comuni della zona

La Strada del Brachetto d’Acqui che da Mombaruzzo unisce otto borghi, attraverso i vigneti conosciuti per questo particolare vitigno aromatico.

La Strada della Barbera di Rocchetta che è la più breve e che attraversa le colline di boschi secolari protetti dal Parco Naturale di Rocchetta e i vigneti di alta vocazione della Barbera.

 

La STRADA DEL VINO ‘ASTESANA’: CHI SIAMO
“Astesana” è anche il nome scelto nel 2000 per dar vita alla “Strada del Vino”, territorio collinare unico e riconosciuto dall’Unesco per la storia dei suoi paesaggi plasmati, da millenni, dalla vite. A cavallo tra Monferrato e Langhe, il territorio si estende tra l’Astigiano e Alessandrino, da Asti a Vesime fino ad Acqui Terme, per arrivare a Castagnole delle Lanze e Maranzana.
L’Associazione Astesana Strada del Vino si occupa di promozione del territorio, conta 240 associati ed è un marchio di qualità per gli operatori di ospitalità, ristorazione e produzioni enogastronomiche. Brand riconosciuto dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Asti e che contrassegna la cartellonistica stradale, con le frecce direzionali che permettono di raggiungere le vigne più suggestive, dove sorgono alcune delle più belle cantine disseminate lungo la Strada.
Dalla fine di gennaio 2014, il presidente di Astesana è Stefano Chiarlo (enologo).                                   Lo affiancano i vicepresidenti Andrea Ghignone (sindaco di Moasca e presidente della Cantina Cooperativa Sei Castelli) e Mauro Damerio (enologo e presidente dell’Enoteca Regionale di Nizza). I consiglieri sono Gianmario Cerutti (enologo e vicepresidente dell’Enoteca Regionale di Canelli) e Giorgio Gozzellino (enologo  e promotore  di  iniziative a Costigliole d’Asti).

 

lunedì 14 maggio 2018

Dal 18 al 20 maggio a Canelli c’è il Festival Classico 2018


 
Tema: Classico – Scientifico, cioè come la lingua
di Dante è usata per comunicare, in modo semplice e diretto, la scienza e le sue teorie

Dopo la prima edizione, nel 2015, che ha affrontato l’argomento dell’Italiano ai tempi dei social network, la seconda, nel 2016, focalizzata sulla traduzione da e in italiano e quella dell’anno scorso sull’arte del dialogo, Classico, il festival della lingua italiana, omaggio al linguista Giambattista Giuliani di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita, nella sua ultima edizione punta ad analizzare tecniche e ruoli della comunicazione e divulgazione scientifica.
Lo scopo non è solo quello di conoscere chi opera in questo campo, ma anche di scoprire o riscoprire nuove forme di comunicazione e divulgazione, dal web al teatro, dalla letteratura scientifica alla fantascienza, dal cinema alla tv coinvolgendo, in questo dualismo “Classico-Scientifico” anche il vino e il cibo.
Come per le precedenti edizioni il Festival avrà una tre giorni centrale, quest’anno compresatra il 18 e il 20 maggio, e alcuni eventi fuori festival le cui date e orari, come in tutti i festival, potranno subire variazioni che saranno comunicate tempestivamente. Tuttavia, qui di seguito ci sono gli appuntamenti del Festival Classico 2018, che sono anche sul sito, sempre in aggiornamento, www.festivalclassico.it.  
 
Fuori Festival 2018

Ancora da definire a date e orari degli eventi del Fuori Festival di cui comunque gli organizzatori anticipano alcune tematiche
 
Giugno

Il 3 giugno celebrazione bicentenario della nascita di Giovanni Battista Giuliani.

Valentina Petrini presenta: “Riverito Amico, l'assicuro che la sua amicizia mi sarà sempre preziosa”, uno studio dell'epistolario di Giovanni Battista Giuliani.

15-17 giugno
Dal 15 al e 17 giugno, inserita in un'altra manifestazione dedicata all’enogastronomia, Classico presenterà la rassegna “Classico e Scientifico ai tempi dell’aperitivo” con esibizioni di esperti del gusto e dibattiti dedicati a vino e cibo, tra bollicine, piatti tipici rivisitati e ricette tradizionali e innovative.

Autunno

Fantascienza italiana

L’archeologo del futuro. Una giornata dedicata all'opera dello scrittore e giornalista del mistero Peter Kolosimo, scomparso nel 1984.

Saranno presenti la moglie Caterina e la figlia Alexa, lo scrittore noir Danilo Arona, alcuni componenti del Centro Italiano Studi Ufologici, Fabio Camilletti che insegna Italian Studies all'università di Warwick nel Regno Unito, la casa editrice Mursia e altri ospiti ancora da confermare.

Non è un paese per la fantascienza.

Letture e interviste sulla fantascienza “nascosta” della letteratura italiana. Con l’editore Giorgio Raffaelli, lo sceneggiatore di Nathan Never, Bepi Vigna e la disegnatrice Elena Pianta.

A cura di Fulvio Gatti.

Iacopo Barison presenta:

Le stelle cadranno tutte insieme (Fandango ed.)

Dicembre

 Consegna del Premio  Classico 2018

 Contatti

 I programma della tre giorni e altre info sempre sul sito www.festivalclassico.it e sulle  pagine Facebook (Festival Classico e Classico), su Instagram e Twitter.

Altre info: - Marco Drago (direttore artistico): 340 4718145 - Gianmarco Cavagnino (coordinatore): 340 3537530 - Filippo Larganà (ufficio stampa): 339 4730069

 

Venerdì 18 maggio

[Canelli, piazza A. D'Aosta]

ore 19.00

Archimede infinito

Reading + immagini + disegno dal vivo da un fumetto di Giuseppe Palumbo.

Voce narrante Andrea Plazzi.

Immagini e disegno dal vivo di Giuseppe Palumbo.

Interviene Silvia Bencivelli.

A cura di Fulvio Gatti.

 
ore 21.45

Concerto di Lorenzo Baglioni

Direttamente dal Festival di Sanremo, il cantautore che non parla d'amore ma di grammatica e matematica.
In caso di maltempo il concerto sarà spostato presso "Il Maltese" di Cassinasco

 
Sabato 19 maggio

[Canelli, Piazza A. D’Aosta]

 ore 17.00

Assassini nati?

Ascesa, caduta e attualità della criminologia di Lombroso al tempo di “Mindhunters”.

Con il direttore del Museo Lombroso di Torino Silvano Montaldo e il giornalista Piero Bianucci.

ore 18.30

I falsi miti della divulgazione scientifica.

Con il semiologo Pino Donghi e il giornalista Piero Bianucci.

Presenta Silvia Bencivelli.


[Canelli, Cantine Bosca]

ore 21.30

Sotto un’altra luce - lo spettacolo della fisica

Spettacolo teatrale a cura del dipartimento di Fisica dell’Università di Milano, scritto da Marina Carpineti, Marco Giliberti e Nicola Ludwig.

Regia di Flavio Albanese.

Il format è quello di rappresentare, attraverso scene divertenti, esperimenti e teorie di Fisica, che così diventano fruibili da spettatori «da 8 a  99 anni» come dicono gli ideatori dello spettacolo che è, però, una vera lezione che dimostra «come la Fisica  dei laboratori  trovi riscontro nella quotidianità della realtà che ci circonda e come esperimenti classici e sorprendenti filtrati dalla magia del teatro, possano coinvolgere il pubblico di ogni età in un'esperienza unica  e divertente». Da non perdere.

[Canelli, *palestra Scuola media C. Gancia]

*accesso su Via Careddu

 
Orario pomeridiano

 Sarà attivo il mini planetario de Lofficina del Planetario di Milano, per ragazzi fino ai 14 anni.

Le visite saranno organizzate in 4 turni da 30 minuti per un massimo di 20 partecipanti.

Per prenotazioni scrivere all'indirizzo: info@festivalclassico.it

Domenica 20 maggio

[Canelli, Piazza A. D’Aosta]

ore 17.30

Letteratura e scienza, questo matrimonio s’ha da fare

con Dario Voltolini, Fabrizio Venerandi e Piersandro Pallavicini.

Presenta Marco Drago.

 
ore 21.30

L’altra lingua.

Primo Levi e la scienza
 

l’attore Andrea Bosca legge Primo levi con commento dello scrittore Demetrio Paolin.

 



[Canelli, *palestra Scuola media C. Gancia]

*accesso su Via Careddu

 
Mattina e pomeriggio

Sarà attivo il mini planetario de Lofficina del Planetario di Milano, per ragazzi fino ai 14 anni.

Le visite saranno organizzate in 6 turni da 30 minuti per un massimo di 20 partecipanti.

Per prenotazioni scrivere all'indirizzo: info@festivalclassico.it 

 

 

sabato 12 maggio 2018

«Eos», la lampada creata riciclando le botti di invecchiamento del Barolo


 


Il prototipo vince la prima edizione di ReWineD®, progetto dell’azienda Josetta Saffirio di Monforte d’Albacon gli studenti dell’Istituto Europeo di Design di Torino e Italia Bellissima per realizzare oggetti di design con gli scarti della cantina vitivinicola

Si chiama “Eos” ed è una lampada creata con le doghe delle botti di invecchiamento del Barolo. Oggi è solo un prototipo ma presto potrebbe entrare in produzione. L’hanno pensata e realizzata Anna Bellezza e Giulia Catalani, due studentesse del 2° anno del Corso di Product Design dell’Istituto Europeo di Design di Torino (IED). Il progetto ha vinto la borsa di studio di ReWineD® (Recycled Wine Design), ideadella giovane vignaiola Sara Vezza, titolare della Cantina Josetta Saffiriodi Monforte d’Alba, che ha lanciato una sfida agli studenti dello IED: produrre oggetti di design riciclando gli scarti della sua cantina vitivinicola. Così bottiglie di vetro, tappi usati, vecchie botti, scatole di legno e di cartone, rotoli di etichette hanno trovato una seconda vita con quattro progetti in gara: oltre alla lampada Eos, “Wine Oak” un cavatappi e coltellino multiuso per vino creato da Elena Bellacicco e Federica Ferrarese; “La vite è bella”, tagliere con legno delle botti in disuso creato da Paolo Conte, Margherita Fruscoloni Morello e Silvio Positano; e “Between the stripes”, un portaghiacchio con i tappi di sughero firmato da Cecilia Clot e Lorenzo Puglisi.
A decidere quale era il progetto più bello e più funzionale è stata chiamata una giuria femminile composta dalla giovane produttrice vitivinicola Violante Gardini (azienda Prime Donne Donatella Cinelli Colombini), l’architetto e giornalista Giovanna Crespi e l’architetto Maria Grazia Novo.La premiazione è avvenuta in cantina a Monforte con una giornata di festa e di confronto, moderata dalla giornalista Maria Bianucci. Presente anche il sindaco di Monforte Livio Genesio.
«I ragazzi sono stati molti ricettivi – dice Sara Vezza - e hanno dimostrato che far rivivere gli scarti di cantina e di produzione è possibile. Qui in cantina anche gli avanzi sono molto preziosi perché sono pochi: l’idea di riciclarli e non buttarli comunica al consumatore un’attenzione anche per i piccoli dettagli. Il riciclo, poi, conclude un percorso di sostenibilità che la nostra azienda ha iniziato nel 2004 con la svolta biologica».
Un lavoro lungo un anno scolastico con numerosi incontri con gli studenti tra le vigne delle Langhe e nell’Istituto. Sono nate alleanze di territorio ed è entrata in partnership Italia Bellissima, network di architetti e artigiani italiani che lavorano nel settore edilizia-decoro creato dall’architetto astigiano Andrea Capellino. «Mettiamo insieme tutte le antiche tecniche artigianali italiane riproposte in versione moderna – spiega Capellino – e ci interessa molto il tema del riciclo e della sostenibilità ambientale: il cosiddetto design sistemico oggi è una necessità che nasce dall'eccesso di scarti di produzione che contengono ancora un valore e una loro vita».
Gli studenti dello IED sono stati seguiti dal docente Giorgio Ceste e coordinati da Simone Peditto(coordinamento didattico IED Design): «È un progetto che unisce tre concetti: artigianalità, sostenibilità ambientale e sperimentazione. È un riavvicinamento al materiale, alla realtà: in questo corso gli studenti si sono sporcati le mani e hanno lavorato con materiali di scarto che arrivano dal ciclo di produzione vitivinicolo. Prodotti di scarto che hanno così una seconda vita».
 da sin: Sara Vezza. Anna Bellezza e Giulia Catalani