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giovedì 14 giugno 2018

CONTRO LA POVERTA’, ARRIVA LA “SPESA SOSPESA”


 
Da domani al maximercato Campagna Amica del Villaggio Coldiretti a Torino
 

Per aiutare le famiglie italiane in difficoltà arriva la prima “spesa sospesa”. Promossa da Coldiretti e Campagna Amica, assieme alla Caritas, sarà presentata al Villaggio Coldiretti a Torino #stocoicontadini, a partire dalle ore 9 di domani, venerdì 15 giugno, ai Giardini Reali Superiori, aperti al pubblico per l'occasione e per tutto il weekend.
I visitatori dei banchi del maximercato degli agricoltori tra i giardini e piazza Castello, avranno la possibilità di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore dei più bisognosi. In pratica, si mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.
“In questo caso – spiega Marco Reggio, Presidente di Coldiretti Asti – si farà la “spesa sospesa” fra le postazioni di frutta, verdura, formaggi, salumi e ogni tipo di genere alimentare Made in Italy di qualità e a km zero tra quelli proposti dagli agricoltori di Campagna Amic, fra cui anche 15 produttori agricoli dell'Astigiano”. Il tutto sarà raccolto e consegnato alla Caritas che si occupa della distribuzione alle famiglie in difficoltà con il Comitato S-Nodi e il progetto d’innovazione sociale FaBene: il cibo sarà poi cucinato sui territori dalle stesse famiglie (che diventeranno a loro volta protagoniste attive di economia civile) e servito a chi ne ha bisogno.
Un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori e del Villaggio Coldiretti verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche. Ma il Villaggio Coldiretti a Torino sarà anche un’opportunità unica per vivere in città un giorno da contadino nella stalla con gli animali della fattoria, sui trattori, in sella ad asini e cavalli, nell’agriasilo con i bambini, nell’orto con le verdure di stagione ma anche scoprire i trucchi di bellezza delle nonne con l’agricosmetica, gustare le ricette tradizionali dei cuochi contadini o acquistare direttamente dagli agricoltori esclusivi souvenir per se stessi o a regalare agli altri. L’unico posto al mondo dove tutti possono fare una esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano a soli 5 euro per tutti i menu preparati dagli agrichef con i sapori antichi della tradizione, dal riso Carnaroli al basilico genovese Dop e Parmigiano Reggiano Dop al riso S. Andrea al gorgonzola Dop e nocciole del Piemonte Igp fino al riso Vialone nano Igp all’isolana e alla pasta di grano Senatore Cappelli e condimenti all’amatriciana, al pesto, al  basilico, all’oliva taggiasca e Grana Padano. Senza dimenticare l’innovazione con i salumi e la carne 100% italiana servita nelle bracerie e la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella di bufala campana Dop ma anche il pesce ligure, lo street food green, gli agrigelati con latte d’asina e la torta di nocciole Piemonte Igp. E ancora birre agricole e degustazione di vini. #STOCOICONTADINI (www.coldiretti.it) è anche una occasione unica per scoprire la Fattoria italiana, dalla mastodontica Piemontese alla minuta Pezzata Rossa Oropa fino alla Cabannina considerata a rischio di estinzione per i pochi animali ancora presenti, dal cavallo Avelignese all’asino Pantesco di Pantelleria (in Italia ci sono solo 77 esemplari) , dalla pecora delle Langhe che stava scomparendo alla Sambucana dalla preziosa lana, ma anche il maiale nero di Parma, la capra di Roccaverano dal cui latte si ottiene la inimitabile Robiola di Roccaverano Dop. E, ancora, le razze curiose di oche, anatre, conigli e galline come la Bionda Piemontese e la Bianca di Saluzzo detta anche bianca di Cavour, che animano la campagna italiana. Con il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e l’intera giunta nazionale saranno presenti tra gli altri esponenti Istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi ed artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente e della salute.

INAUGURATA AL CASTELLO DI MOASCA (ASTI) LA "TERRAZZA ALTA LANGA"



 

PER UN'ESTATE ALL'INSEGNA DELLE ALTE BOLLICINE PIEMONTESI

Una Terrazza Alta Langa al Castello di Moasca. Grazie all’accordo tra il Comune di Moasca e i proprietari del ristorante Tra la Terra e il Cielo, nella cornice del bel castello medioevale, si annuncia un'estate all'insegna delle Alte Bollicine Piemontesi con il panorama incantevole della collina astigiana.

 
All'inaugurazione dello sparkling bar, mercoledì 13 giugno, il sindaco di Moasca Andrea Ghignone ha ripercorso le fasi che, a partire dal 2000, hanno portato al recupero dell’edificio trecentesco. “Oggi è per noi un vanto ospitare qui una Terrazza dedicata all’Alta Langa” ha detto il sindaco.

Queste le parole del presidente del Consorzio Alta Langa Giulio Bava: “Abbiamo raccolto con piacere l’invito del sindaco Ghignone a partecipare al progetto legato alla Terrazza Alta Langa, a poca distanza da quelle Cattedrali sotterranee in cui le bollicine del Metodo Classico piemontese sono nate a metà Ottocento. Qui, in un’atmosfera elegante e piacevole, sarà possibile promuovere l’incontro e la conoscenza delle Alte Bollicine Piemontesi”.
L'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero ha ricordato la lungimiranza con cui il Comune di Moasca è intervenuto per il rudere del castello e, di recente, abbattere la torre dell’acquedotto: “Il nostro paesaggio è il vero valore aggiunto - non solo dal punto di vista estetico ma anche da quello economico - che nessuno ci può togliere. Adesso questa nuova scommessa, insieme al Consorzio Alta Langa: un Consorzio che ho visto nascere e crescere e che ha mantenuto nel tempo un alto profilo di serietà e di attenzione, in primis verso i propri soci, aziende e viticoltori, e poi verso il territorio, come si sta dimostrando in questa occasione con un grande gioco di squadra”.



Ha commentato Alfredo Roggero Fossati, del ristorante Tra La Terra e Il Cielo: "Nel 2014 mi sono seduto con mio nipote su questa terrazza, davanti a un calice di bollicine, ammirando il paesaggio:  in quel momento abbiamo deciso di investire nel progetto del nostro ristorante. Oggi poter ospitare un vino così prestigioso corona il nostro sogno".
In vista dei mesi estivi si sta mettendo a punto un calendario di eventi che vedrà l'Alta Langa Docg  protagonista in tutte le sue declinazioni. Appuntamenti musicali e aperitivi oltre a incontri e degustazioni con i produttori delle case del Consorzio Alta Langa.

Saranno serviti anche light dinner con menu degustazione e piatti alla carta in abbinamento alle bollicine di Alta Langa.

Si consiglia la prenotazione. Apertura dal mercoledì alla domenica a partire dalle 19.30.  Tel. 0141 180 0739
 
 brindisi inaugurale per  la Terrazza  Alta Langa
 

 
RISTORANTE TRA LA TERRA E IL CIELO: A Moasca, un piccolo borgo nel cuore della zona di tutela Unesco tra Langhe e Monferrato, sorge il ristorante Tra la Terra e il Cielo. La sapiente ristrutturazione del castello trecentesco che lo ospita ha saputo preservare le parti antiche esaltandole attraverso l’utilizzo di materiali di pregio e design contemporaneo, offrendo così agli ospiti la possibilità di vivere un’esperienza irripetibile in cui natura, storia, cultura ed enogastronomia di eccellenza si incontrano armoniosamente. La grande sala principale circondata dalle mura originali del Castello, la galleria d’arte che ospita, a rotazione, le più importanti opere della Fondazione Davide Lajolo, la bellissima terrazza panoramica che si apre sulle dolci colline Patrimonio dell’Umanità, il belvedere a 360 gradi in una delle imponenti torri del castello; ma non solo, anche la rigorosa e accorta selezione di materie prime, piatti della tradizione piemontese con aperture al vicino mare, i grandi vini del Piemonte e un servizio attento, ma non invadente: tutti gli ingredienti per accompagnare gli ospiti in un percorso indimenticabile di sensazioni ed emozioni, Tra la Terra e il Cielo.

IL CONSORZIO ALTA LANGA - Quello dell’Alta Langa Docg è oggi un piccolo Consorzio che funziona molto bene: conta 100 soci di cui 25 case spumantiere attive e coinvolte nello sviluppo di un vino, di una denominazione e di un territorio. Tutti legati da una grande scommessa: quella di un vino che non sarà pronto prima di sei anni dall’impianto e che per questo deve necessariamente essere un vino importante. Innamorati delle loro terre, i soci del Consorzio hanno avviato e difendono una viticoltura sostenibile e armonica al delicato, biodiverso tessuto dell’Alta Langa e dei suoi valori, rispettandone i ritmi naturali.

LE ALTE BOLLICINE PIEMONTESI - L'Alta Langa Docg è lo spumante brut di qualità del Piemonte. Una denominazione ancora piccola, ma con una storia molto lunga: fu il primo metodo classico a essere prodotto in Italia, nelle “cattedrali del vino” del Canellese, fin dalla metà dell’Ottocento.
Le Alte Bollicine Piemontesi sono bianche o rosé, brut o pas dosé e hanno lunghissimi tempi di affinamento sui lieviti, come prevede il severo disciplinare: 30 mesi che diventano 36 per le riserve. Anche in questo, nell’attesa paziente, i grandi produttori di Alta Langa come i piccoli assecondano le scansioni del calendario contadino e della tradizione. È un vino che si produce solo nelle annate migliori ed è esclusivamente millesimato, riporta sempre in etichetta l’anno della vendemmia. L'Alta Langa bianco ha sfumature da giallo paglierino a oro intenso e aromi che ricordano la vaniglia, il miele la crosta del pane. Al palato è armonico, lievemente salato. L'Alta Langa Rosé ha un colore rosa cipria, un profumo speziato, un gusto equilibrato, intenso con note di agrumi.
È un vino gastronomico per abbinamenti eleganti con piatti della tradizione piemontese – dai tajarin al tartufo bianco alla fonduta, dai flan di verdure al fritto misto – e per accostamenti riusciti e inaspettati come quelli con il Parmigiano o le grigliate di verdura e di pesce.


Le foto dell'articolo sono tutte di Franco Bello
 
 

martedì 12 giugno 2018

“ALBAROSSA IN TAVOLA” IN 18 RISTORANTI DI LANGHE E MONFERRATO DALL’11 AL 30 GIUGNO 2018


 

PRESENTATI I PRODUTTORI DELLA NUOVA ASSOCIAZIONE ALBAROSSA CLUB

L'Albarossa doc festeggia il suo ottantesimo compleanno e la sua nuova Associazione invita al brindisi in diciotto ristoranti delle Langhe e del Monferrato con l’evento ‘Albarossa in tavola’. Il vino è nato dall’unione di due nobili vitigni autoctoni piemontesi. È una delle denominazioni tutelate e promosse dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e ha raggiunto un traguardo storico, che si appresta a celebrare con diverse iniziative in programma.

Dopo un primo evento organizzato in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier, ieri il gruppo di produttori ha incontrato clienti, ristoratori ed enotecari al banco d’assaggio allestito in una delle prestigiose sale del castello di Costigliole, sede del Consorzio.

Per tutto il mese di giugno, invece, in 18 ristoranti di Langhe e Monferrato saranno serviti calici di Albarossa in abbinamento a uno dei piatti dei menù.

Dopo la recente costituzione dell’Associazione dei produttori del Grignolino – afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobricianche l’Albarossa doc ha un nuovo referente, espressione della missione del Consorzio. Tutti insieme, uniti, lavoriamo per la tutela e la promozione delle denominazioni che rappresentiamo, per promuoverne le qualità e la diffusione”.

Abbiamo iniziato a far conoscere la denominazione - spiega il presidente dell’Associazione Albarossa Club, Alberto Chiarlo - nei territori d’origine. Un primo passo per la nostra nuova associazione, nata meno di un mese fa in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti, per promuovere il vino ‘figlio’ di nobili vitigni autoctoni piemontesi e che si sta rivelando un ‘emergente’ di successo”.

ALBAROSSA: LA STORIA

Il Piemonte doc Albarossa è nato nel 1938, in via sperimentale, dall’incrocio tra Barbera e Nebbiolo di Dronero. Ha come padre il professore Giovanni Dalmasso, ordinario di viticoltura presso la Facoltà di Agraria di Torino e tra i fondatori e primo presidente dell'Accademia italiana della Vite e del Vino. Il Piemonte Albarossa ha grandi potenzialità di affinamento. La tipologia, che rientra nel Piemonte, risale al 2009. Per anni rimasto nell'archivio ampelografico della Regione Piemonte, una ventina di anni fa venne rimesso a dimora nelle Langhe e nel Monferrato da un gruppo di prestigiosi produttori del Piemonte. Oggi sono 85 le aziende produttrici di uve, con un parco vigneti complessivo di 53 ettari. La resa è contenuta. Nel 2017 sono state prodotte 214.617 bottiglie (fonte dati: Valoritalia, elaborati dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato).

ASSOCIAZIONE ‘ALBAROSSA CLUB’

L'Associazione Produttori dell'Albarossa, nata meno di un mese fa conta 18 aziende vitivinicole: Banfi, Bava, Bricco Ottavio, Cascina Navona, Castello di Neive, Colle Manora, Dezzani, Franco Ivaldi, L'Armangia, La Tribuleira, Marenco, Marco Bonfante, Michele Chiarlo, Poggio Ridente, Convento Cappuccini, Villa Fiorita, Tre Secoli, Viotti Vini. L'Albarossa Club che ha scelto come presidente Alberto Chiarlo e coordinatore Pier Ottavio Daniele, ha l'obiettivo di promuovere la denominazione attraverso una serie di attività in Italia e all'estero. 

domenica 10 giugno 2018

NEBBIOLO NOBLESSE, GLI SPUMANTI NOBILI IN DEGUSTAZIONE A TORINO E AD ALBA


 
Torna l’evento con 21 produttori di bollicine autoctone
 di Piemonte e Valle d’Aosta: lunedì 18 giugno al
 Palazzotto di Torino e lunedì 25 giugno al Palazzo
Banca d’Alba

Torna Nebbiolo Noblesse, l’appuntamento dedicatoalle nobili bollicine del Piemonte. Dopo il successo dell’anno scorso, l’edizione 2018 si sdoppia con due date: la prima lunedì 18 giugno al Palazzotto, in centro a Torino, in Via Mazzini 43e la seconda lunedì 25 giugno al Palazzo Banca d'Alba (via Cavour 4, Alba). Saranno ventuno i produttori di Piemonte e Valle d’Aosta coinvolti: dalle Langhe a Gattinara, da Acqui Terme ad Arnad, fino al Biellese tutti condividono la passione per le bollicineautoctone a base di uva nebbiolo.
La novità è rappresentata dal fatto che in degustazione ci saranno solo spumanti Metodo Classico prodotti al 100% Nebbiolo: «È stata una scelta condivisa da tutto il gruppo - spiegano i produttori di Nebbiolo Noblesse–l’obiettivo è di esprimere al meglio la versatilità del Nebbiolo che si presta bene alla produzione dei grandi rossi, dal Barolo al Barbaresco, dal Roero al Gattinara, fino al Lessona e al Carema, ma anche alla spumantizzazione».
Quest’anno partecipano nuove aziende che hanno iniziato a spumantizzare il nebbiolo, una pratica che in Piemonte è in uso fin dall’800. Il primo documento è datato 1787: si tratta di un resoconto sulla visita a Torino del presidente americano Thomas Jefferson che “alloggiando all’hotel Angleterre beve vino rosso di nebbiolo, trovandolo vivace come lo Champagne”. Otto anni fa, nel 2010, un gruppo di aziende ha lanciato il progetto Nebbione: un metodo classico 100% nebbiolo che riposa 45 mesi sui lieviti. Anche loro fanno parte di Nebbiolo Noblesse. Oggi la produzione di bollicine di Nebbiolo si attesta intorno alle 200 mila bottiglie all’anno.
In entrambi gli appuntamenti, a Torino e ad Alba, la prima parte della giornata sarà dedicata a ristoratori, enotecari, giornalisti, sommelier e operatori professionali (ore 12-18) con degustazioni di formaggi piemontesi: Bra e Raschera. Dalle 18 alle 22 a Torino e dalle 18 alle 20 ad Alba, è apertura al pubblico con un biglietto a 25 euro che comprende assaggi liberi e una proposta di aperitivo in bolla.

Anche quest’anno i produttori di Nebbiolo Noblesse chiedono ai ristoratori locali di scommettere con loro e di inserire nella loro carta vini una pagina dedicata alle bollicine di Nebbiolo: “Chiediamo di mettere in carta almeno 6 etichette di spumante locale a base nebbiolo. Metteremo a disposizione dei ristoratori una logistica che permetterà loro di acquistare le bottiglie quando e quante ne avranno bisogno”.
Partner dell’evento sono: la Banca d’Alba, Langhe Tvperle foto e i video,i Consorzi del Bra, del Raschera e Joinfruit, RastalItalia per la fornitura di bicchieri, gli Stralli di Fermo (un “grissino” schiacciato preparato con kamut o farro biologico che viene prodotto dall’azienda Fermo di Neive), la location Il Palazzotto di Torino e Acquaviva Italia per la fornitura dell’acqua.

Altre info: www.nebbiolonoblesse.it  

Queste le aziende che partecipano a #NebbioloNoblesse2018:

Antica Cascina dei Conti di Roero, Vezza d’Alba (www.oliveropietro.it )

Bricco Maiolica, Diano d’Alba (www.briccomaiolica.it )

Cascina Chicco, Canale (www.cascinachicco.com )

460 Casina Bric, Barolo (www.casinabric-barolo.it )

Cuvage Metodo Classico, Acqui Terme (www.cuvage.com )

Erpacrife, Alba (www.erpacrife.com )

Ettore Germano, Serralunga d’Alba (www.ettoregermano.com)

Josetta Saffirio, Monforte d’Alba (www.josettasaffirio.com )

Luigi Giordano, Barbaresco (www.luigigiordano.it )

Marchisio Family, Castellinaldo (www.tenutacaduruss.it )

Negro Angelo e figli, Monteu Roero (www.negroangelo.it )

Poderi Vaiot, Montà (www.poderivaiot.it )

San Silvestro, Novello (www.sansilvestrovini.com )

Socré, Barbaresco (www.socre.it )

Tenute Sella, Lessona (www.tenutesella.it )

 

Aziende del progetto Nebbione

Enzo Boglietti, La Morra (www.enzoboglietti.com )

Cascina Ballarin, La Morra (www.cascinaballarin.com )

Rivetto dal 1902, Serralunga d'Alba (www.rivetto.it )

Conterno Franco Cascina Sciulun, Monforte d’Alba (www.francoconterno.it )

Travaglini, Gattinara (www.travaglinigattinara.it )

La Kiuva, Arnad (www.lakiuva.com )

 
 un'immagine dell'edizione 2017

 

sabato 9 giugno 2018

"CANELLIVINCANTA" dal 15 al 17 GIUGNO, UN NUOVO APPUNTAMENTO RICCO DI PROPOSTE


 
Artisti di strada, musicisti del territorio, appuntamenti culturali, degustazioni guidate, artigianato e tanto buon cibo saranno gli ingredienti di CanelliVinCanta, una tre giorni di festa che animerà il centro storico della città di Canelli, dal 15 al 17 giugno prossimi. Attesissime Noemi, con le sue intense tonalità italo-blues, e Orietta Berti, il celebre ”usignuolo di Cavriago”, che si esibiranno rispettivamente le sere di sabato 16 e domenica 17 giugno in due importanti  concerti ad ingresso gratuito

 veduta notturna di Canelli
La Capitale dello Spumante, con il suo affascinante abitato e le colline Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, diventerà luogo di aggregazione culturale e sociale dove il pubblico potrà gustare le eccellenze della tradizione gastronomica, regionale e non solo, e divertirsi con una proposta artistica decisamente frizzante. Tutto questo grazie alla volontà dell’Enoteca regionale di Canelli e dell’Astesana, del Comune di Canelli e del Consorzio per la tutela dell’Asti D.O.C.G., in collaborazione con le storiche case spumantiere Bosca, Gancia e Coppo e con la Fondazione CR Asti.

Il nostro intento con questa manifestazione – spiega Marco Gabusi, sindaco di Canelli – è indubbiamente quello di celebrare le eccellenze del territorio, a partire naturalmente dal nostro Moscato Bianco di Canelli che ci ha dato lustro in tutto il Mondo. Ma grande spazio e visibilità sarà data anche ai nostri talenti, ovvero a quei ragazzi che sono partiti da Canelli e si sono distinti a livello nazionale e internazionale per le loro capacità. A loro è dedicata l’Arena dei talenti, sabato 17 giugno: un momento in cui potranno raccontarsi e al tempo stesso confrontare le proprie esperienze. E anche in quest’ottica, è nostra intenzione rendere questa manifestazione un appuntamento fisso annuale”.

Alla vigilia della manifestazione, giovedì 14 giugno alle ore 21, il Cortile dell’Enoteca regionale di Canelli (via Giuliani 29), ospiterà la proiezione del film “Ama la mia terra”, regia di Antonio Palese, prodotto dal Consorzio CISA Asti Sud e da Cochlea. Si tratta di un lungometraggio di promozione turistica interpretato dai ragazzi del centro diurno del CISA Asti Sud e presentato anche all’ultima edizione del Salone del Libro di Torino: una vera e propria dichiarazione d’amore per un territorio unico e meraviglioso, il Monferrato. Nella stessa serata sarà possibile ammirare la mostra fotografica “Sui passi di Alberto”, un’occasione per ricordare Alberto Terzolo, il ragazzo del Servizio Civile che morì in un incidente d’auto il 7 luglio del 2017. Grande appassionato di fotografia, Alberto ci ha lasciato immagini stupende delle sue colline.

CanelliVinCanta inizia ufficialmente il venerdì 15 giugno alle 18,30 con l’apertura in via Giuliani dei truck di street food e in Via Roma del mercato dell’artigianato.

Sempre alle 18,30 iniziano le visite gratuite, delle celebri Cattedrali Sotterranee Bosca, Patrimonio Mondiale Unesco: un’esperienza decisamente unica attraverso gallerie, navate e saloni ipogei impregnati di mistero e storia (visite fino alle 20,30, ingresso Cantine Bosca, Via Giuliani 23). Per chi non riuscisse venerdì, le visite continueranno anche nella giornata di sabato 16 giugno (orario continuato 10-20,30) e di domenica 17 (orario continuato 10-19). Sempre venerdì,  dalle 19 alle 19,30, le Cantine Bosca proporranno anche una degustazione gratuita di Asti Secco, per chi ancora non conosce questo nuovissimo spumante pensato per l’aperitivo.

Dalle 20,30 si entrerà nel cuore della festa con la musica dal vivo in Piazza Amedeo D’Aosta. A scaldare l’atmosfera, infatti, ci saranno My Foolish Heart, gruppo di Cortanze (Asti) che con il suo repertorio – dal blues al pop – intratterrà il pubblico fino alle 21,30 quando saliranno sul palco“GliSplendidi”: la cover band ufficiale di Jovanotti che suonerà i pezzi più amati del cantautore, rapper e dj.

Sabato 16 giugno, le attività riprenderanno fin dal mattino, con la riapertura alle 10,30 degli stand del mercato e alle 12 dei truck di street food che reinventeranno le ricette della tradizione in forma innovativa, sorprendente, pratica e soprattutto gustosa.

Nella giornata di sabato aprono al pubblico anche le Cantine Coppo, 5 mila mq di sale ipogee Patrimonio Mondiale Unesco, visitabili anche la domenica 17. Casa Coppo propone un percorso articolato in 7 stazioni, per presentare la storia e la produzione dell’azienda, con approfondimenti sui vitigni del Piemonte, la conduzione dei vigneti e i metodi tradizionali di vinificazione. Le visite sono a pagamento, è necessaria la prenotazione (tel. 0141-823146, mail visit@coppo.it) ed è possibile scegliere fra tre differenti formule di visita per personalizzare e rendere più esclusiva la propria esperienza (a partire da 20 euro a persona).

In piazza Amedeo D’Aosta, dalle 10,30 alle 12,30, il giornalista televisivo Beppe Gandolfo(Mediaset), condurrà l’Arena dei Talenti, un incontro con personalità di spicco di Canelli, che portano il nome della Città nel mondo e che avranno modo di raccontarsi al pubblico. Tra gli ospiti attesi: l’attore Andrea Bosca, noto volto televisivo, nato e cresciuto a Canelli dove torna spessissimo anche per dare un occhio alla sua amata vigna di famiglia; Luca Pio, chirurgo pediatra e presidente del Gruppo dei giovani chirurghi pediatrici Europei, che a Canelli ha coltivato la sua passione per l’enologia; Stefano Sandrone, neuroscienziato canellese doc e oggi vicepresidente della sezione storica della American Academy of Neurology; Andrea D. Rivera, biologo che ha iniziato la sua esperienza proprio come enotecnico presso le cantine Gancia per poi appassionarsi di neuroscienze e divenire ricercatore presso l’Università di Portsmouth (Inghilterra) illustrando i suoi studi a Westminster; Enrico Marmo, lo chef artefice della rinascita del celebre ristorante “I Balzi Rossi” di Ventimiglia, nel cui menu si lasciano scorgere con garbo le origini canellesi di Enrico. Il racconto proseguirà nel pomeriggio, alle 17, presso la Sala delle Stelle del Municipio, dove sono in programma tre conferenze moderate dal manager canellese Giovanni Vassallo: “Tra Moscato e Champagne: un viaggio attraverso la chirurgia pediatrica”, conLuca Pio; “Neuroscienze tra passato e futuro”, con Stefano Sandrone; “La mielina e la sostanza bianca del cervello: che cosa sono e perchè sono importanti?”, con Andrea D. Rivera.

Dalle ore 16, le vie del centro saranno animate dallo spettacolo itinerante del “Frank&Tina Gipsy Circus Family” che incanterà grandi e piccini con numeri acrobatici, equilibrismi e giocoleria. E ancora, tanti giochi, palloncini e musica attenderanno i più piccoli in piazza Amedeo D’Aosta, dove le famiglie troveranno un punto di animazione dalle 16 in poi.

Protagonista della serata sarà, infine, la cantante Noemi che, per la gioia dei suoi fans e di tutto il pubblico,  salirà sul palco alle 21 per l’attesissimo concerto gratuito nella spettacolare cornice di Piazza Cavour.

Domenica 17 giugno dalle 10,30 riapriranno nuovamente le bancarelle del mercato dell’artigianato e dalle 12 sarà possibile gustare le proposte dei truck di street food. In Piazza Amedeo D’Aosta, alle ore 10,30, l’atteso incontro con Mario Giordano (giornalista televisivo e direttore del TG4), talento canellese che sarà ospite dell’Arena dei Talenti dove presenterà al pubblico il suo ultimo libro “Avvoltoi. L’Italia muore e loro si arricchiscono” (Mondadori editore).

Già dal mattino, a partire dalle ore 10,30 fino alle 18,30, aprono anche le storiche Cantine di Casa Gancia, Patrimonio Mondiale Unesco (ingresso in Corso Libertà 66) per visite guidate gratuite nelle loro spettacolari sale sotterranee scavate nel tufo: un viaggio nella storia e nei segreti dello spumante alla scoperta di una delle case viti-vinicole più importanti del Belpaese.

Nel pomeriggio, dalle ore 16 torneranno gli artisti del Frank&Tina Gipsy Family Circus, con il loro spettacolo itinerante, e riaprirà il punto animazione per i più piccini, in Piazza Amedeo D’Aosta.

Alle 18,30 il pubblico sarà coinvolto nell’evento più atteso della giornata: le Cantine di Casa Gancia ospiteranno, infatti, Orietta Berti per un indimenticabile concerto gratuito, dove la cantante si esibirà nei pezzi che più l’hanno fatta amare. Le storiche cantine offriranno anche una degustazione delle tipologie più rappresentative dell’azienda.

Dalle ore 20, in piazza Amedeo D’Aosta, la festa proseguirà fino a tardi con il Dj set di Jhonny Manfredi e tanta animazione sul palco.

CRONOPROGRAMMA CANELLIVINCANTA

Date manifestazione: 15-16-17 giugno 2018

Orari manifestazione:

Venerdì: dalle 18,30 alle 24

Sabato e domenica: dalle 10 alle 24, con inizio distribuzione cibi dalle 12 circa

Da non perdere:

Tutti i giorni - Visite guidate alle cattedrali sotterranee delle Cantine Bosca: venerdì 15 giugno (h: 18,30-20); sabato 16 giugno (h: 10-20,30); domenica 17 giugno (h: 10-19)

Venerdì 15 giugno – degustazione gratuita di Asti secco presso Cantine Bosca (h: 19-19,30)

Sabato 16 giugno - Concerto gratuito di Noemi in piazza Cavour (h: dalle 21)

Domenica 17 giugno -  Concerto gratuito di Orietta Berti presso le Cantine di Casa Gancia (h: dalle 18,30), con degustazione gratuita vini; visite gratuita delle storiche Cantine di Casa Gancia (h: 10,00 -18,30, ingresso Cantine Gancia, Corso Libertà 66)

Solo sabato 16 e domenica 17, a pagamento e su prenotazione (orari di visita da concordare): visite guidate delle storiche Cantine Coppo. Riferimenti: tel. 0141-823146, mail visit@coppo.it
 veduta aerea del centro storico di Canelli