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giovedì 11 aprile 2024

LE DONNE DEL VINO A VINITALY 2024 TRA INCONTRI, TAVOLE ROTONDE E DEGUSTAZIONI

 


 DOMENICA DEBUTTA UN PROGETTO PODCAST AL FEMMINILE CON LA REGIONE PUGLIA. LUNEDÌ SI PRESENTA UN’INIZIATIVA CON L’AIS PER FORMARE GIOVANI DONNE SOMMELIER. MARTEDÌ OSPITE LA WINE EXPERT CINESE MICHELLE LIU. CURIOSA DEGUSTAZIONE DI VINI LIBANESI A CURA DELLA DELEGAZIONE FRIULI

 

È stata presentata ufficialmente durante Vinitaly 1988: allora era costituita da una ventina di socie che ben presto videro radunarsi intorno a sé decine di altre protagoniste del mondo del vino, fino a raggiungere le attuali 1150 iscritte. Questo è il 36° anno di presenza delle Donne del Vino alla manifestazione veronese. Tanti gli appuntamenti tra incontri, tavole rotonde, degustazioni che coinvolgeranno le socie in questo Vinitaly.

Domenica (ore 15.30 – Pad. 11 - Regione Puglia – Sala Convegni) si presenta “Donne, Vino e segreti”, un progetto podcast di inebrianti storie di emancipazione al femminile creato in sinergia con la Regione Puglia.

Lunedì (ore 14.30 – Pad. 10 – 1° Piano - Sala Lounge AIS), debutta il progetto “Essenze di Vite” che nasce per valorizzare il talento e la professionalità delle donne sommelier, promuovere la rappresentanza femminile nel settore del vino, e per dare un’opportunità professionale a giovani che vogliono costruirsi un futuro.

Martedì (ore 13.00 – Pad 10 - Regione Piemonte - spazio Istituzionale) “Guardando a Oriente”, focus sul mercato del vino in Cina. Entrare con successo in questo mercato richiede una comprensione approfondita delle dinamiche culturali locali, delle preferenze dei consumatori e una strategia di comunicazione ben pensata. Ospiti Michelle Liu, wine consultant, founder di Women in Wine & Spirits Award, Corinna Gianesini, sommelier, Wine communicator & educator, Ugo Mura, docente ICIF.

«Ci prepariamo a un Vinitaly ricco di iniziative – dice la presidente nazionale dell’Associazione Daniela Mastroberardino – saremo impegnate con l’Ais a lanciare un progetto per dare opportunità professionali a giovani donne nel mondo del vino. Un’iniziativa nata per ricordare concretamente due Donne del Vino, Donatella Briosi e Marisa Leo, vittime di violenza, donne solari e positive che, della loro passione, avevano fatto una professione. Martedì saremo ospiti della Regione Piemonte per una tavola rotonda dedicata al mercato del vino in Asia: Michelle Liu ci parlerà di strategie per conquistare i mercati più popolosi del mondo dove il wine business è dominato dalle donne. Oltre la metà del vino, nel mondo, è acquistato dalle donne.  L’Asia è l’avanguardia di un nuovo protagonismo femminile nel mercato enologico, in molti Paesi il consumo del vino è dominato dal genere femminile: in Giappone l’acquisto allo scaffale è per l’80% nelle mani delle donne; in Cina, Rabobank ha stimato che le donne consumino il 52% delle bottiglie di vino con un prezzo superiore ai 78 RMB, i Master of Wine in Asia sono donne. Chi vuole vendere il suo vino in Asia deve dunque chiedersi come lo valuterà un buyer o un consumatore donna: packaging, profilo organolettico, prezzo, momento del consumo».

«Donne, Vino, Cultura» è il tema dell’anno 2024 che racchiude in sé i valori delle Donne del Vino: amore per la terra, salvaguardia del paesaggio vitivinicolo e del patrimonio culturale.  Il logo e lo stand (PAD 6/7 al Centro Servizi Arena – Box 25) sono stati creati dalla wine designer Federica Cecchi, socia toscana che ha messo a disposizione dell’Associazione il suo talento e la sua professionalità. L’immagine raffigura una donna elegante, raffinata e saggia che, in perfetto equilibrio, sembra sorreggere e sostenere il nostro tema dell’anno, il copricapo richiama l’acino, connettendo la donna e il suo pensiero con il mondo del vino, l’abito elegante con motivi vegetali, richiama il legame antico come il decoro e l’armonia con la natura e il paesaggio. Le braccia aperte sono anche un auspicio e un benvenuto a tutte le donne che desiderano far parte del nostro mondo.

ECCO IL CALENDARIO CON TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI VINITALY 2024

DOMENICA 14 APRILE

ore 14.00 – Pad. 8 - Regione Sardegna – area istituzionale

“La vigna sul mare”

Un racconto dedicato all’eleganza del Cannonau, vitigno principe della Sardegna. Intervengono Nina Puddu, Cristina Mamusa. Luisa Bayre, Nadia De Santis, Valeria Pilloni. Modera Giuseppe Carrus, giornalista

 

ore 15.30 – Pad. 11 - Regione Puglia – Sala Convegni

“Donne, Vino e segreti” un podcast di inebrianti storie di emancipazione

Racconti di donne, di vino, di territori attraverso uno strumento antico, il racconto corale, che ha saputo straordinariamente conservare nel tempo la sua efficacia, anche nella sua veste più contemporanea: il podcast. Voci al femminile di donne curiose, ironiche, emancipate alla scoperta dell’universo vitivinicolo e del ruolo delle donne in Italia negli spazi sociali, familiari, professionali.

Intervengono:

Donato Pentassuglia, Assessore Agricoltura, Industria agroalimentare, Risorse agroalimentari, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste, Regione Puglia

Daniela Mastroberardino, Presidente Associazione Nazionale Le Donne del Vino

Marianna Cardone, Vicepresidente Associazione Nazionale Le Donne del Vino

Silvia Di Bello, Account business La Content

Laura Donadoni, giornalista e Wine educator

Giulia Blasi, scrittrice, conduttrice radiofonica, giornalista

 

ore 17.30 – Pad 8 – Stand G2 La Cappuccina

Brindisi “Donne, Vino, Cultura”

Le Donne del Vino del Veneto brindano alle nuove iniziative. L’appuntamento è presso lo stand della socia Elena Tessari, La Cappuccina. Sarà presente la delegata regionale Corinna Gianesini

 

LUNEDÌ 15 APRILE

 

Ore 10.30 – Pad 12 - Calabria area istituzionale

“KORALE”

Il vino delle Donne del Vino della Calabria contro la violenza di genere. Con Chiara Giannotti
Vino-TV-e le socie della Delegazione Calabria. Saluti della Vicepresidente Vicaria Francesca Poggio

 

ore 10.45 - Pad. 6 - Regione Friuli-Venezia Giulia - Sala degustazione Istituzionale ERSA

Masterclass sui vini del Libano e del Friuli-Venezia Giulia inerente il Progetto di cooperazione internazionale “Twinning partnership for Sustainable SMEs Development in Lebanon" sostenuto da UNIDO e Regione Friuli Venezia Giulia. Presentazione a cura di Elena Roppa, delegata Donne del Vino FVG, e degustazione guidata da Maria Teresa Gasparet, giudice sensoriale e sommelier professionista di Sorsi e Percorsi.

 

Ore 11.00 - Pad 11 - area Enoteca Regione Puglia

“Anteprima Bolle di Puglia 2024” Masterclass a cura di Paola Restelli, wine immersive ambassador: degustazione di bollicine delle produttrici Donne del Vino di Puglia


Ore 14.30 – Pad. 10 – 1° Piano - Sala Lounge AIS

“Essenze di Vite” presentazione progetto

nasce per valorizzare il talento e la professionalità delle donne sommelier, promuovere la rappresentanza femminile nel settore del vino, e per dare un’opportunità professionale a giovani che vogliono costruirsi un futuro. Un’iniziativa nata per ricordare concretamente due Donne de Vino, Donatella Briosi e Marisa Leo, vittime di violenza, donne solari e positive che, della loro passione, avevano fatto una professione.

Modera Lara Loreti, giornalista Il Gusto (La Repubblica, La Stampa) e sommelier

Con Sandro Camilli, Presidente Nazionale AIS, Daniela Mastroberardino, Presidente Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Marianna Cardone, Vicepresidente nazionale Le Donne del Vino.

 

Ore 20.30 EVENTO FUORI SALONE - Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona

“Benvenuti in Puglia” Serata di promozione dell’enogastronomia pugliese, con degustazione dei vini e oli di Puglia. Tra i partner la delegazione Puglia delle Donne del Vino sarà presente con alcuni vini delle produttrici e con il progetto “Adotta una vite”, barbatelle dei vitigni autoctoni pugliesi omaggiate agli ospiti. Serata riservata a stampa e operatori del settore.

 

MARTEDÌ 16 APRILE

Ore 10.30 – Pad. 2 - Regione Umbria – spazio istituzionale

"Sorsi di Cultura"

racconto dei territori umbri attraverso la cultura enologica regionale al femminile. Con l'occasione verrà presentata la Carta dei Vini de Le Donne del Vino Umbria.

 

Ore 13.00 – Pad 10 - Regione Piemonte - spazio Istituzionale

“Guardando a Oriente”

Focus sul mercato del vino in Cina. Entrare con successo in questo mercato richiede una comprensione approfondita delle dinamiche culturali locali, delle preferenze dei consumatori e una strategia di comunicazione ben pensata.

Modera – Danilo Poggio, giornalista

Saluti

Daniela Mastroberardino, presidente Associazione Nazionale le Donne del Vino, Ivana Brignolo Miroglio, delegata Donne del Vino Piemonte, Simone Incontro, General Manager at Veronafiere Greater China

Intervengono

Michelle Liu, wine consultant, founder di Women in Wine & Spirits Award, Corinna Gianesini, sommelier, Wine communicator & educator, Ugo Mura, docente ICIF

 

ore 15.45 – Pad.  7 - Stand C9 - Regione Marche – spazio istituzionale

“Le Marche: le scoprirai all’infinito” Convention Nazionale Le Donne del Vino nelle Marche 20-24 giugno 2024

In occasione di Vinitaly, le DDV delle Marche presenteranno il programma che vedrà protagoniste Le Donne del Vino di tutta Italia in visita in questo splendido territorio.

Modera, Agnese Testadiferro, giornalista

Saranno presenti: Andrea Maria Antonini Assessore Agricoltura Regione Marche, Francesca Severini Direzione sviluppo rurale Regione Marche, Daniela Mastroberardino, Presidente Le Donne del Vino, Francesca Poggio, Vicepresidente Vicaria Le Donne del Vino, Daniela Sorana Associazione Nazionale Le Donne del Vino, delegata regione Marche e le vice delegate Nazzarena Ceci Togni e Stefania Palazzesi

 

MERCOLEDÌ 17 APRILE

Ore 12.00 – Pad. 6/7 Sala Puccini

Assemblea delle socie - Associazione Nazionale Le Donne del Vino

Ore 19.30 – Palazzo della Gran Guardia – P.zza Bra – Verona

CENA DI GALA DI FINE VINITALY in collaborazione con Veronafiere.

Le giornate de le Donne del Vino a Vinitaly si concluderanno con la cena di Gala di fine Vinitaly, a Palazzo della Gran Guardia, organizzata in collaborazione con Veronafiere e curata dalla Chef Piemontese Marina Ramasso, servizio vini a cura della squadra di servizio de Le Donne del Vino referente la sommelier Piercarla Negro. La serata sarà condotta da Mariangela Bonfanti. Oltre cento etichette in degustazione delle Donne del Vino di tutta Italia che hanno donato i propri vini.

 

 

lunedì 8 aprile 2024

958 Santero presenta al Vinitaly 2024 di Verona il libro romanzo sulla storia di famiglia e sul brand

 


La storia da romanzo di una famiglia che ha fatto del vino le fondamenta di un’impresa arrivata alla quarta generazione. La narrazione delle gesta di donne e di uomini che hanno creduto nel valore delle proprie radici e le hanno fatte diventare ali per riuscire a raggiungere traguardi professionali e personali

 C’è questo al centro di “Con la vigna negli occhi - Il segreto di 958 Santero, il vino che sa di futuro”, il libro romanzo che racconta la storia dei Santero di Santo Stefano Belbo, saldamente alla guida di un Gruppo vitivinicolo con un brand che negli anni è sempre più ricercato e apprezzato, in Italia e all’estero.

Il volume sarà presentato al 56° Vinitaly, in calendario a Verona dal 14 al 17 aprile 2024. È edito dalla Casa Editrice Rubbettino ed è inserito nella collana “La bellezza dell’impresa” diretta dal giornalista e scrittore piemontese, Adriano Moraglio. L’autore è il giornalista Filippo Larganà, anche lui piemontese.

L’appuntamento è per lunedì 15 aprile, dalle 17, nello stand di 958 Santero, Padiglione 5, stand B7. Per l’occasione ci sarà un aperitivo con le bollicine e i prodotti firmati 958 Santero.

Ma com’è nata l’idea di un romanzo sull’impresa di famiglia 958 Santero? Spiega Gianfranco Santero, presidente del Gruppo 958 Santero: «Non volevo che fosse un libro autocelebrativo, né commerciale. Doveva essere la storia della nostra famiglia e dell’azienda che mio nonno fondò, come la intendiamo ancora oggi, alla fine degli Anni Cinquanta e che, prima mio padre e i miei zii, e oggi io, i miei cugini Lorenza e Pierpaolo, e i nostri figli, stiamo portando avanti».

Dice Filippo Larganà«Raccontare la storia di una famiglia è un viaggio tra sentimenti, emozioni e ricordi. Quella della famiglia Santero e del brand 958 Santero è stato questo, ma è stato anche il racconto di una visione e delle vite degli uomini e delle donne che l’hanno portata a termine e oggi la rinnovano con il loro impegno e lavoro».
Il racconto comincia con la cascina di famiglia a Calosso, paese in provinciadi Asti a pochi chilometri da Santo Stefano Belbo. Lì, nel 1889 nasce e cresce Pietro Santero che avrà la visione della dimensione commerciale delle vigne di suo padre e, con l’aiuto della moglie Pierina, costruirà le basi dell’azienda attraverso mille difficoltà ed eventi, anche drammatici, che segnarono la storia d’Italia e del mondo in quegli anni.
«Il libro - annota Gianfranco Santero - racconta la storia di famiglia, ma anche quella dell’azienda, di come sono nati alcuni prodotti, idee, progetti e collaborazioni che hanno fatto diventare 958 Santero un brand di tendenza che in qualche modo ha innovato e rinnovato la comunicazione nel mondo del beverage».

E di innovazioni 958 Santero ne ha lanciate e ne lancia moltissime. L’ultima, in ordine di produzione, è una linea dedicata all’Horeca, poi c’è la gamma Italian Aperitivo, con Aperitivo Red e Aperitivo Orange, nel solco della grande tradizioni italiana degli aperitivi, in purezza e nella mixology. Non manca un tributo allo Spritz con il Ready to Drink in versione classica e anche analcolica, uno dei trend più moderni del bere di oggi.

Tra i prodotti che 958 Santero presenterà a Verona, anche le iconiche bottiglie POP, le lattine eco-friendly, l’Asti docg Otto e Mezzo che testimonia il legame con il territorio, le bottiglie illustrate da artisti tra cui Romero Britto, pittore, scultore e serigrafia brasiliano della corrente neo-pop che ha creato illustrazioni su licenza in esclusiva per 958 Santero, e quelle dedicate all’indimenticata stella del Calcio mondiale, Diego Armando Maradona e alla squadra del Napoli che lo ebbe tra i suoi calciatori insieme al brand “D10S” nato dalla collaborazione con Stefano Ceci, che fu amico e socio di Maradona e ne cura i diritti di immagine, fino alle bottiglie della serie Love e ai millesimati extra dry.

Insomma un mosaico di creazioni e di bollicine che fanno festa in perfetto “italian style”.



 


sabato 6 aprile 2024

Regione e Piemonte Land of Wine insieme al Vinitaly 2024 (14/17 aprile) all’insegna del vino piemontese che fa squadra

 

                                                            area Piemonte al VinItaly  di Verona 

Un nuovo grande stand Piemonte al Vinitaly 2024, un’area espositiva comune che comprenderà le attività della Regione Piemonte e di Piemonte Land, il superconsorzio che raggruppa tutti e 14 i Consorzi, insieme a più di un centinaio di piccole aziende vinicole. L’intenzione di dare un’unica immagine e voce al Piemonte del vino e la conferma, concreta, che Regione Piemonte e Piemonte Land of Wine operano insieme al fianco di Consorzi e produttori per lo sviluppo e la promozione del vino piemontese in Italia e in tutto il mondo.

Di questi temi si è parlato giovedì 4 aprile, a Torino, nella sede della Regione Piemonte, in occasione della presentazione della partecipazione di Regione e Piemonte Land of Wine alla fiera del vino, giunta alla 56ª edizione, che si svolgerà a Verona dal 14 al 17 aprile.
Intanto ad accogliere i visitatori al Padiglione 10 di Veronafiere, ci sarà l’Area Piemonte: 1.500 metri quadrati espositivi a cura di Piemonte Land of Wine (l’ente che riunisce i 14 consorzi piemontesi del vino) che, con il sostegno di Regione Piemonte, Assessorato all’Agricoltura e Cibo, rappresenta 112 aziende insieme ai consorzi di tutela e alle associazioni di produttori. Altre 30 aziende saranno presenti solo con i vini al banco di assaggio.A questo proposito ha detto l’assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, Marco Protopapa: «Per l’edizione 2024 abbiamo creato massima sinergia tra le varie realtà del mondo vitivinicolo piemontese e con Piemonte Land of Wine. L’Area Piemonte accoglie sotto un’unica egida oltre 100 aziende vitivinicole consorziate, per dare più visibilità ai produttori e ai territori. Il Piemonte - ha aggiunto Protopapa - con i suoi vini eccellenti è punto di riferimento sui mercati internazionali, forte per la qualità e storicità delle produzioni e anche per un’offerta di prodotti innovativi».
Per il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso: «A Verona il Piemonte porta la grande qualità vinicola che è richiesta e apprezzata dai mercati internazionali. Per questo continuiamo a difendere i nostri prodotti certificati e la biodiversità delle produzioni».
Francesco Monchiero, produttore vitivinicolo e presidente di Piemonte Land of Wine ha dichiarato: «Per il Piemonte il Vinitaly 2024 sarà caratterizzato da una novità assoluta. Per la prima volta, infatti, secondo la volontà partita dai produttori associati a Piemonte Land e assolutamente supportata dalla Regione Piemonte, le imprese vinicole piemontesi si presenteranno in un’unica area espositiva. L’idea - spiega ancora Monchiero - è di dare un’immagine compatta della nostra regione che, vale ricordarlo, è tra le più importanti aree vinicole del mondo. È un segnale - ha annotato ancora Monchiero - di forte unità che promuove il Piemonte del Vino nella sua interezza e vuole essere strumento per affrontare le sfide che l’attualità impone. I cambiamenti del clima e le ripercussioni sulle coltivazioni, le crisi economiche e quelle geopolitiche con le tensioni in varie zone del mondo, non possono essere ignorate e vanno affrontate con senso concreto verso mete comuni. Procedere in ordine sparso sarebbe un errore. Il Vinitaly 2024 servirà anche per dare il segno di un’unione reale del vino piemontese, in tema di intenti come di azioni».


Infine è stato presentato il programma di incontri promozionali dedicati ai vini e distillati del Piemonte e ai territori di produzione che avranno luogo nello spazio incontri collocato al centro dell’area Piemonte.

Domenica 14 aprile alle 14 si terrà l’apertura ufficiale dell’Area Piemonte con l’assessore  regionale all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa, il presidente di Piemonte Land of Wine Francesco Monchiero e l’artista Ambra Viviani (1993, vive e lavora tra Basilea e Napoli), ideatrice dell’immagine grafica del Piemonte del vino 2024, vincitrice del concorso “L'arte contemporanea per il Piemonte del vino” indetto da Regione Piemonte in collaborazione Piemonte Land of Wine e Artissima, la fiera internazionale di arte contemporanea che si svolge a Torino. 
Domenica verrà inoltre annunciato il “vitigno dell’anno 2024”, nominato dalla Regione Piemonte nell'ambito di un'iniziativa che da alcuni anni punta a valorizzare e raccontare i vitigni autoctoni del Piemonte al grande pubblico.
Inoltre lunedì 15 aprile alle 14 ci sarà la presentazione delle iniziative del progetto “Città Europea del vino 2024” e alle ore 15,45 “I 10 anni di Territorio Unesco”. Alle 16,30 “2024: Martinotti, 100 anni di spumante”; martedì 16 aprile alle 16 “La Grappa è la donna”, a cura dell'Associazione Donne della Grappa Anag; mercoledì 17 aprile alle 12 “Il vino biologico in Piemonte”, presentazione dell’Osservatorio del vino biologico del Piemonte, a cura di Associazione Produttori del vino Biologico del Piemonte e Fondazione Agrion

All’esterno del Padiglione 10 si accederà al Ristorante Piemonte, unico tra le regioni che partecipano alla fiera. Quest’anno è stato ampliato e con una maggiore disponibilità di coperti. Sarà curato dagli chef stellati piemontesi Maurilio Garola e Massimo Camia, che proporranno un menù a base dei prodotti di qualità del territorio in abbinamento ai vini piemontesi. Altra novità di quest’anno è lo spazio lounge annesso al ristorante a cura del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg.

 

                                                  Monchiero e Proropapa alla presentazione 


 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 22 febbraio 2024

LA PRIMA DELL’ALTA LANGA 2024 AL TEATRO REGIO DI TORINO Lunedì 18 marzo, dalle 10 alle 17:30, 65 produttori e 150 cuvée



La Prima dell’Alta Langa 2024 si terrà il prossimo lunedì 18 marzo, dalle 10 alle 17:30, al Teatro Regio di Torino, teatro tra i più grandi d’Europa e una delle più celebri istituzioni lirico-sinfoniche del panorama nazionale, con cui il Consorzio Alta Langa ha stretto una partnership dalla scorsa estate


La grande degustazione dei vini Alta Langa attualmente presenti sul mercato è riservata a un pubblico di operatori professionali: enotecari, ristoratori, barman, operatori HoReCa, buyer, distributori, giornalisti.
Per accedere all’evento è necessario registrarsi nell’area dedicata del sito del Consorzio altalangadocg.com Si tratta della sesta edizione della manifestazione che negli anni si è spostata in luoghi diversi accomunati dalla bellezza: le prime due edizioni si sono svolte al Castello di Grinzane Cavour, un’edizione a Milano, a Palazzo Serbelloni, e una torinese, all’interno del Museo di Italdesign dove è stato presentato l’iconico calice “Terra”.
L’edizione più recente, nel maggio 2023, si è svolta invece all’interno della suggestiva Reggia di Venaria.

Sessantacinque produttori di Alta Langa saranno presenti alla grande degustazione al Teatro Regio con il proprio banco d’assaggio, oltre 150 etichette tra nuove cuvée e alcuni vecchi millesimi

Abrigo Fratelli , Agricola Brandini,  Anna Maria Abbona.  Araldica
Il Cascinone. Banfi.  Bel Colle.  Beppe Marino.  Bera.  Borgo Maragliano.  Bosca. Calissano.  Cantina Alice Bel Colle. Cantina Clavesana.  Casa E. di Mirafiore. Cascina Bretta Rossa.  Ravasini. Cascina Cerutti. Cavallero. Cerrino. Cocchi. Colombo. Contratto. Coppo. Daffara & Grasso. Deltetto. Enrico Serafino. Ettore Germano. Fabio Perrone. Ferraris Agricola. Fontanafredda. Fratelli Grimaldi. Gallo. Gancia. Garesio. Ghione. Il Falchetto. Ivaldi. La Fusina LHV. Avezza Marcalberto Mario Giribaldi. Marziano Abbona. Mascarello Michele & Figli. Matteo Correggia. Mauro Sebaste. Monsignore Paolo. Berutti Pecchenino. Pianbello. Piazzo Comm. Armando. Podere Gagliasso. Poderi Cusmano. Poderi Vaiot. Rapalino Fratelli Rizzi .Roberto Garbarino. Roccasanta San Silvestro . Sara Vezza .Tenuta Carretta. Tenuta Rocca- Tenuta Santa Maria del Garino . Terrabianca Terre del Barolo . Tosti1820. Vite Colte
Due masterclass (a numero chiuso, su prenotazione) accompagneranno il pubblico all’approfondimento del potenziale di invecchiamento delle Alte Bollicine Piemontesi. Sarà inoltre possibile visitare i dietro le quinte del Teatro accompagnati da una guida. Questo il commento di Mariacristina Castelletta, presidente del Consorzio Alta Langa: “Anno dopo anno, edizione dopo edizione, l’evento del Consorzio Alta Langa cresce e si consolida, così come la nostra compagine: se nella prima edizione del 2018 i produttori presenti alla manifestazione erano 18, con circa 40 etichette in degustazione, l’anno scorso a Venaria eravamo in 60 aziende con 150 diversi vini. La Prima dell’Alta Langa si conferma l’occasione per poter assaggiare un’ampissima selezione di Alte Bollicine Piemontesi, incontrare i produttori ed entrare pienamente a contatto con lo spirito di una denominazione in netto sviluppo, in Italia e non solo”.

Per informazioni scrivere a: eventi@altalangadocg.com

martedì 20 febbraio 2024

A COSTIGLIOLE D’ASTI NASCONO LA CANTINA EMANUELE GAMBINO E MONVÌ WINE RELAIS

 


 INAUGURATE LE DUE NUOVE REALTÀ TRA I VIGNETI PATRIMONIO DELL’UNESCO. UN’AZIENDA AGRICOLA CON 13 ETTARI DI VIGNE E UN RESORT CON 10 CAMERE PER L’OSPITALITÀ ENOTURISTICA

Quella di Emanuele Gambino, 41 anni, è una scelta di un ritorno alla terra: oggi anche lui è un viticoltore com’erano i nonni. Siamo a Costigliole d’Asti, tra le Langhe e il Monferrato, colline a cui l’Unesco ha riconosciuto nel 2014 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Qui è nato Emanuele, territori e luoghi in cui ha le sue radici profonde e di cui ama paesaggi, persone e tradizioni.Si è realizzato un suo sogno: una nuova cantina dove vinificare le sue uve e un wine relais tra le vigne per fare ospitalità enoturistica.

Cantina e Monvì Wine Relais sono stati inaugurati il 19 febbraio  con una grande festa in azienda: al taglio del nastro accanto a Emanuele, la moglie Silvia, mamma Patrizia Robino, papà Gianni, il vice presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi e il sindaco di Costigliole Enrico Cavallero con i suoi assessori.

«Produco e vinifico personalmente le mie uve con passione e amore – dice l’imprenditore - con un occhio attento alla qualità, alla sostenibilità, e alla genuinità dei miei prodotti. Grazie ai miei nonni viticoltori, sin dalla mia infanzia ho vissuto l’atmosfera della vita contadina maturando la passione per la terra e per le cose semplici.Questi elementi mi hanno portato poi in età adulta, dopo un cambio radicale di vita lavorativa, a seguire il loro esempio».

Una scelta maturata nel 2011, anno in cui Emanuele, dopo una laurea in Giurisprudenza, ha intrapreso l’attività di viticoltore e successivamente, nel 2016 quando inizia il sogno di costruire la sua azienda agricola in Costigliole d’Asti dove produrre e vinificarele sue uve. Un sogno oggi diventato realtà.



LA FARFALLA, L’AGRICOLTURA BIOLOGICA E IL RISPETTO PER LA TERRA

Una farfalla che vola su una vite con radici profonde: è l’immagine simbolo scelta per trasmettere la filosofia dell’azienda. Sta a rappresentare la cura che si ha nel creare un prodotto di altissima qualità, genuino e sincero, nel rispetto del consumatore e dell’ambiente.

«Fin dai primi passi mossi da viticoltore, ho deciso di convertire la mia azienda all’agricoltura biologica – spiega Gambino - Non si tratta di una scelta legata alla redditività, ma esclusivamente una scelta di rispetto per l’ambiente, per la terra e per le persone che vivono la mia realtà e che consumano i miei prodotti».

I vigneti sono lavorati secondo i dettami dell’agricoltura biologica senza l’uso di prodotti di sintesi e diserbanti, favorendo la biodiversità e l’equilibrio naturale.

Questa filosofia e questo regime sono stato poi attuati di conseguenza anche in cantina e nella produzione dei vini.


LE VIGNE, LA VITICOLTURA SULLE COLLINE UNESCO

Le vigne dell’azienda agricola Emanuele Gambino si trovano tra le Langhe e il Monferrato, territori Patrimonio dell’Umanità Unesco, in una delle zone più vocate per la produzione del vino. Costigliole d’Asti è una delle patrie della Barbera d’Asti, mentre Santo Stefano Belbo è da sempre la patria del Moscato d’Asti.

Sono circa 13 ettari tra le due tenute di Costigliole d’Asti e Santo Stefano Belbo, dove vengono coltivate con varietà autoctone – barbera, nebbiolo, grignolino, nebbiolo, moscato – e internazionali – sauvignon, merlot, chardonnay. Da una vigna storica di oltre 40 anni nascerà dalla vendemmia 2024 un Nizza docg. Emanuele segue e accudisce personalmente i vigneti in regime di agricoltura biologica.

TENUTA PIANSREJ A SANTO STEFANO BELBO

“An Piansrej” è il toponimo del luogo dove nasce la tenuta della famiglia Gambino, che produce uva moscato e nebbiolo.La cascina è situata nello splendido anfiteatro delle colline delle Langhe di Cesare Pavese. Ci troviamo sotto la storica torre medievale di Santo Stefano Belbo e di frontela collina di Moncucco, resa celebre dalla poesia di Pavese, “I mari del Sud”.

Acquistata dalla famiglia nel 2010, è stata oggetto nel 2012 di profondo rinnovamento, attraverso il reimpianto dei vigneti, prediligendo la varietà moscato bianco di Canelli. In seguito è stata convertita al regime di agricoltura biologica, ottenendo la relativa certificazione nell’anno 2019.

Qui Emanuele produce l’uva moscato che dal 2020 viene anche utilizzata per la realizzazione del Moscato seccoMòFrem®.

 

TENUTA SAN MARTINO A COSTIGLIOLE D'ASTI

San Martino è il nome della frazione del Comune di Costigliole d’Asti in cui si trova l’azienda agricola.L’antico cascinale che ospita la cantina, e i vigneti, sono posizionati su una cresta che da un lato domina la valle Tanaro con i suoi bellissimi Castelli, e al contempo risulta essere incastonata in un anfiteatro di rara bellezza, costellato da chiesette e campanili tra i vigneti e le dolci colline del basso Monferrato astigiano.

«Non è raro godere di un bellissimo tramonto sulle Alpi, uno spettacolo da togliere il fiato» sottolinea Emanuele.

Acquistata nel 2016, la tenuta è stata oggetto di profondo rinnovamento, attraverso il parziale reimpianto dei vigneti. Ora dispone di circa 8 ettari di vigneti con varietà autoctone quali barbera, nebbiolo e grignolino, e con varietà internazionali quali merlot, sauvignon blanc e chardonnay. Siamo a 270 metri sul livello del mare e i suoli sono perlopiù composti da argilla e calcare.

I vigneti sono attualmente in conversione: la certificazione biologica arriverà con la vendemmia 2024.

 

LA CANTINA, DALLE BOTTI IN ROVERE ALLE ANFORE DI TERRACOTTA

La cantina è stata realizzata nell’antico cascinale di Costigliole d’Asti, ristrutturato di recente, e può contare su attrezzature all’avanguardia.

Assistito dall’enologo Claudio Dacasto e dall’agronomo Roberto Abate, Emanuele realizza piccole produzioni di nicchia con attenzione alla tradizione e al legame con il suo territorio, con un’alta cura del dettaglio.

L’attività di vinificazione avviene in vasche di acciaio. Gli affinamenti vengono svolti in botti e tonneaux di rovere e in anfore di terracotta.

 

MONVÌ WINE RELAIS, UN’ESPERIENZA DI LUSSO E BENESSERE

Il MonvìWine Relais è l’altra anima dell’azienda agricola di Costigliole d’Asti. Nata dall’esperienza sviluppata in altre strutture del Monferrato, Monvì incarna l’arte di accogliere nel suo DNA. Una dimora di charme con otto camere e due appartamenti con ambienti eleganti, raffinati e spaziosi, curati in ogni dettaglio. Completano l’offerta, una piscina panoramica immersa nel verde delle colline monferrine e avvolta dai vigneti, e un’area wellness con piscina idromassaggio, bagno turco, sauna e doccia emozionale. Info: www.monvirelais.com

 

SCHEDA AZIENDALE

ANNO DI FONDAZIONE: 2011

PROPRIETÀ: Emanuele Gambino

CONSULENZA AGRONOMICA: Roberto Abate

CONSULENZA ENOLOGICA: Claudio Dacasto

 

TERRITORIO

REGIONE: Piemonte, Langhe e Monferrato

DENOMINAZIONI: Barbera d’Asti DOCG, Piemonte DOC

ETTARI DI VIGNETO: 13, di cui 4 ettari e mezzo coltivati a barbera

 

VINI

DOCG: Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore, Nizza

DOC: Piemonte Merlot, Piemonte Sauvignon, Langhe Nebbiolo

Vino Bianco Fermo Biologico MòFrem(100% uve moscato bianco vinificato a secco) in versione acciaio e in versione anfora in terracotta

 

CERTIFICAZIONI

Vigneti della tenuta An Piansrej di Santo Stefano Belbo: dalla vendemmia 2019 sono certificati biologici

Vigneti della tenuta San Martino di Costigliole d’Asti: attualmente in conversione. Dalla vendemmia 2024 saranno certificati biologici

 

AFFILIAZIONI

Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio I Vini del Piemonte, Associazione dei Produttori Biologici, Associazione di produttori Noi di Costigliole, Fivi Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti

 

PRODUZIONE

25 mila bottiglie (con un potenziale di 70 mila)

 

EXPORT

30% tot:Olanda, Danimarca e Svizzera

 

 

Azienda Agricola Emanuele Gambino

Strada San Martino 3, Costigliole d’Asti

Contatti: 0141 350698 | info@emanuelegambino.com