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domenica 3 giugno 2018

DOMENICA 10 GIUGNO L’ESCURSIONE ENOGASTRONOMICA “COCCO7SETE”:A COCCONATO TRA 7 TAPPE, 7 VINI, 7 VIGNE E 7 GUSTI


 
 

Si svolge domenica 10 giugno a Cocconato (Asti), “Cocco7Sete” escursione in sette tappe, tra sette vini, sette vigne e sette gusti, fra i magnifici paesaggi della Riviera del Monferrato, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano
 

L’iniziativa è alla sua 11ª edizione ed è organizzata come ogni anno dalla Polisportiva CoccoSport.

La camminata enogastronomica, adatta ad adulti, bambini, gruppi, famiglie, si snoda in un circuito di una decina di chilometri tra Cocconato, Cocconito e Bonvino. Toccherà vigne, sentieri, strade in parte sterrate e in parte asfaltate. Il percorso comprende anche il Parco Botanico dell'Alberone, con il suo patrimonio naturale ottimamente conservato tra tanti esemplari di piante autoctone e varietà di fiori locali, e consentirà di scoprire la natura e le magnifiche vigne della zona insieme alle eccellenze di Cocconato.
 

Ai vini delle cantine Benefizio di Cocconito, Bava, Marovè, Maciòt, Poggio Ridente, Cantina Nicola, Dezzani si abbineranno, tappa dopo tappa, Robiola di Cocconato con tartufo, insalata di pollo, sedano e noci, salame cotto e crudo,  prosciutto crudo, miele e lardo, carne cruda e torta di nocciole oltre a un dolce a sorpresa.

Il costo di partecipazione è di 18 euro per gli adulti e 7 euro per i bambini e ragazzi fino a 14 anni. I soci della polisportiva CoccoSport pagano 15 euro.

Si richiedono 2 euro di cauzione per i calici.

Calice con tasca in omaggio ai gruppi composti da più di cinque partecipanti.

 
Info e iscrizioni: scrivere a asdcoccosport@gmail.com oppure telefonare a Silvia Colpani 3474584127.

Pagina Facebook: @PolisportivaCoccosport

 


sabato 2 giugno 2018

DOPO IL SUCCESSO DEL FESTIVAL "INDIGENA" IN PIEMONTE NASCE L'INDIGENA WORLD TOUR


 
PROGETTO INTERAMENTE DEDICATO AI GRANDI VINI DA UVE AUTOCTONE ITALIANE

LA PRIMA TAPPA A NEW YORK DAL 4 AL 6 GIUGNO

Grande successo a maggio per il festival Indigena nei Castelli di Barolo e Costigliole d'Asti, e per il primo corso della nuova Scuola internazionale 3IC dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane, alla formazione e alla specializzazione di professionisti internazionali interessati al vino e ai prodotti del food italiano in un progetto ambizioso, reso possibile grazie alla collaborazione tra il Consorzio di tutela della Barbera D'Asti e vini del Monferrato e il Progetto Vino di Collisioni.

Ora Indigena comincia il suo World Tour portando nelle principali capitali di Europa, Stati Uniti e Asia il suo format fatto di lezioni, seminari, degustazioni creati per promuovere i grandi vini italiani prodotti da uve autoctone regionali. Si partirà il 4-5-6 giugno da New York, città chiave per il mercato del vino americano e centro di riferimento per la stampa e i sommelier della costa est. Ad ospitare l’evento, una delle location più “inn” per la cucina e il vino italiani: Il Buco Alimentari & Vineria nel cuore di NOHO, a Manhattan.

La prima giornata, lunedì 4 giugno, sarà interamente dedicata allo studio e alla promozione della Barbera D'Asti e dei grandi vitigni autoctoni del Monferrato."Si è da poco conclusa la prima edizione della ‘3IC’, l’Indigena Wine SchooI organizzata nei castelli di Barolo e di Costigliole d’Asti che ha formato una ventina di giovani wine influencer internazionali -  afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici - e  prosegue la nostra attività di promozione all'estero dei vini nobili da vitigni autoctoni del Monferrato, a fianco di uno dei massimi esperti internazionali di vino, Ian D’Agata, proseguendo il grande lavoro svolto negli ultimi anni di avvicinamento delle nostre denominazioni tutelate ai mercati esteri”.

A guidare questa prima missione sarà Jeff Porter, Beverage Director del gruppo Bastianich&Batali, con cui Ian D'Agata ha un legame professionale ventennale. "Indigena sta arrivando a New York City e non potrei essere più entusiasta di lavorare con un giornalista di fama mondiale come Ian D'Agata. Insieme condurremmo i professionisti di New York in un viaggio alla scoperta dei grandi vini autoctoni italiani. Raramente noi professionisti abbiamo l'opportunità di ricevere un tale bagaglio di conoscenza. Ho selezionato i professionisti partecipanti cercando di rappresentare la complessità del mondo multiforme del vino a New York. Arriveranno responsabili e sommelier dei ristoranti top della città, dalle catene di rivendita, e ognuno di loro porterà una prospettiva unica e variegata del business del vino della costa est. Ognuno di loro è affamato di conoscenza, e desideroso di immergersi in profondità nell'universo di questi splendidi vini."

Ma New York sarà solo la prima di tante tappe che accompagneranno la crescita del progetto Indigena lungo il corso dell'annualità 2018-2019. A luglio sono già previste le tappe a San Francisco, città di riferimento per il mercato del vino americano della costa ovest, e a Shanghai, metropoli asiatica in crescita continua e vero centro del business del vino cinese dove, a fianco all’appuntamento con la Barbera e i vini del Monferrato, è prevista una giornata dedicata al Moscato d'Asti grazie alla collaborazione con il Consorzio Asti DOCG.

Il progetto ha destato interesse di altri grandi consorzi e istituzioni regionali italiane che hanno sposato Indigena per promuovere e far conoscere i grandi vini e vitigni autoctoni che sono la ricchezza e il vero tesoro di biodiversità del nostro paese. Il 5 giugno sarà protagonista l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini con un'intera giornata dedicata al Verdicchio. "Quest'anno si festeggia il mezzo secolo dal riconoscimento della Doc del Verdicchio dei Castelli di Jesi, cinquant'anni di ricerca della qualità in vigna e in cantina, per un prodotto autenticamente marchigiano, che oggi è maturo per crescere anche sui mercati esteri in termini di posizionamento. A New York saranno dodici tra i produttori più rappresentativi a promuovere l'eccellenza enogastronomica delle Marche, partendo proprio dal Verdicchio dei Castelli di Jesi e Matelica". Protagonista della terza giornata sarà il grande rosso del sud, l'Aglianico del Vulture, vino del vulcano così unico e apprezzato nel mondo, grazie alla partecipazione dell'Enoteca Regionale Lucana."Sarà un'opportunità importante per far conoscere al mercato newyorkese questo grande rosso italiano, che trova la sua casa in un territorio così unico come quello del Vulture, e portare negli Usa alcune delle aziende di maggiore qualità della regione. Non solo un’occasione commerciale, ma uno strumento di didattica e di valorizzazione di una Regione e dei suoi vini che includerà anche momenti di convivialità, come una cena informale, dedicata agli ospiti, presso la famosa brasserie Pig Beach a Brooklyn".

 
Castello di Costigliole d'Asti, sede del Consorzio della Barbera d'Asti e dei Vini del Monferrato

venerdì 1 giugno 2018

COLTIVARE E CUSTODIRE 22 - 23 giugno 2018 Pollenzo e Tenuta Monsordo Bernardina-Alba






 
LA RIVOLUZIONE DELL’ORTO
Prima edizione del Premio dedicato alla sostenibilità ambientale

 

 
Incontrare i campioni delle buone pratiche mondiali negli ambiti della difesa dell’ambiente e dell’agricoltura sostenibile, disseminare i valori che ispirano il loro agire e premiarne i risultati: questi gli obiettivi di “Coltivare e Custodire”, annuale appuntamento che le Aziende vitivinicole Ceretto e l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo hanno ideato in continuità con il passato Premio Langhe Ceretto, ponendo al centro, in questa sua nuova versione, gli ‘intellettuali della terra’




 

Il tema dell’edizione 2018, che si terrà il 22 e il 23 giugno a Pollenzo e alla tenuta Monsordo Bernardina-Alba, sarà “La rivoluzione dell’orto”. Tavole rotonde tra intellettuali, scrittori e scienziati, incontri con creatori di idee e progetti innovativi, laboratori didattici favoriranno riflessioni sui valori e sulle azioni che orientano e guidano verso pratiche sane, etiche e sostenibili.
 


"Coltivare e Custodire" inizia venerdì 22 giugno, alle ore 15, con un’anteprima a Pollenzo: il conferimento da parte dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo della laurea honoris causa ad Alice Waters, una delle più importanti e influenti figure mondiali della gastronomia degli ultimi cinquant’anni. Waters ha fornito un contributo fondamentale nella definizione del valore culturale, etico e sociale del cibo e della cucina, in modo particolare per due aspetti: il primo è la diffusione della cultura dell’alimentazione biologica e stagionale, il secondo è la promozione dell’educazione al cibo nelle scuole.
 
 
 
 
 
 
"Coltivare e Custodire" proseguirà sabato 23 giugno, alle 10.30 sempre a Pollenzo, con la tavola rotonda LA RIVOLUZIONE DELL’ORTO“ a cui parteciperanno Enrico Crippa, Stefano Mancuso, Carlo Petrini, Massimo Spigaroli, Victoria Sweet, Alice Waters. Moderatore: Rettore UNISG, Prof. Andrea Pieroni. 
Gli “Orti in condotta” di Slow Food; l’idea di schoolyard di Alice Waters nelle periferie di San Francisco; gli Orti in Africa; le piante che curano attraverso la Slow Medicine di Victoria Sweet, medico e storica; l’intelligenza delle piante raccontata da Stefano Mancuso, botanico e autore di “Plant Revolution”; l’esperienza degli chef Enrico Crippa, chef 3 stelle Michelin del ristorante Piazza Duomo, il cui orto biodinamico è parte fondamentale della sua cucina, e di Massimo Spigaroli, nei cui piatti predominano le materie prime prodotte direttamente nell'orto dell'Antica Corte Pallavicina: queste le voci che si racconteranno, confrontandosi tra loro in un dialogo moderato da Andrea Pieroni, etnobotanico e Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche.
La conferenza vale come corso di formazione per giornalisti (3 crediti)
 
Alle ore 13 ci sarà il PRANZO STELLATO A 6 MANI. In collaborazione con la Brigata delle Tavole Accademiche, Alice Waters, chef e proprietaria del ristorante Chez Panisse di Berkeley, Enrico Crippa, chef del ristorante tristellato Piazza Duomo di Alba, e Massimo Spigaroli, chef e proprietario del ristorante stellato Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, proporranno un loro ‘piatto d’autore’ che mette a valore la semplicità e la stagionalità dei prodotti dell’orto.
Alice Waters: mix di insalatine con formaggio di capra al forno, Enrico Crippa: risotto 23 giugno con 23 erbe verdure del suo orto, Massimo Spigaroli: il carpione di gallina, erbe di Po ed ortaggi, Brigata Tavole Accademiche: sorbetto di frutta. Vini: 1 calice di Langhe doc Arneis Blangè 2017, 1 calice di Langhe Rosso doc Monsordo Rosso 2015.
Costo: 40€. Soci Slow Food e studenti UNISG: 35€ - Il ricavato del pranzo andrà a favore di una borsa di studio UNISG. Posti limitati. Per prenotazioni e pagamento: www.coltivarecustodire.com
 
Dalle 15 alle 17 si terranno diverse iniziative sul tema orto: LABORATORI DIDATTICI, gestiti dagli studenti UNISG; ORTO DIDATTICO, come coltivare e custodire i semi, un percorso per comprendere come raccogliere e conservare i semi, cominciando dall'orto universitario fino a concludere il viaggio a casa, in possesso di tutte le conoscenze necessarie per saper gestire, curare e far prosperare le piantine nate dai semini raccolti; POLLENZO FOOD LAB, un workshop sulla sostenibilità del caffè e sul perché buttare i fondi di caffè è uno spreco. Sarà mostrato come, partendo dai fondi di caffè, si possa chiudere il ciclo di un processo la cui filiera è spesso dimenticata e sviluppare un ambiente ideale per la crescita di funghi completamente edibili.
 
Alle ore 20 "Coltivare e Custodire" si sposterà alla Tenuta Monsordo Bernardina della Famiglia Ceretto dove sarà allestita la MOSTRA Concorso Eurostampa “Envelope 2018”: esposizione e premiazione dei lavori degli studenti UNISG selezionati per il Concorso Eurostampa 2018. Eurostampa e l’Università di Pollenzo hanno attivato dal 2013 un Laboratorio di Creatività che offre agli studenti la possibilità di cimentarsi in bozzetti grafici finalizzati alla produzione di etichette. Tema del 2018 è l’orto, traendo ispirazione dalla citazione di Cicerone: «Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, nulla ti mancherà». E’ previsto un aperitivo.
 
Alle ore 20.30 seguirà l’incontro LE BUONE PRATICHE – Coltivare e Custodire 2018. Compito dell’uomo è quello di coltivare e custodire il creato. Coltivare attraverso il lavoro che sa trasformare e produrre frutto. Custodire accogliendo il dono della terra e vigilando su di esso.
Ne parleranno Alice Waters, chef e proprietaria del ristorante Chez Panisse di Berkeley, Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti e Stefano Mancuso, scienziato di neurobiologia vegetale.
In questa occasione verranno proclamati i vincitori del PREMIO DEDICATO ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE (prima edizione), autori di progetti di salvaguardia, difesa dell’ambiente e valorizzazione sociale, che racconteranno durante l’incontro le proprie esperienze.



Il premio italiano va a Nicola Del Vecchio (foto) che è diventato un punto di riferimento per l’agricoltura molisana; quello straniero a Eymundur Magnusson che ha avviato negli anni settanta un’imponente opera di rimboscamento; infine il premio del tema specifico dell’anno,
 
“La rivoluzione dell’orto”, a Mohamed Abdikadir che, in un contesto difficile come la Somalia, ha contribuito alla nascita di oltre 100 orti all’interno del progetto “Orti in Africa” di Slow Food.
 
 Eymundur Magnusson
 
 
 Mohamed Abdikadir 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Seguirà infine, alle ore 22, il CINEMA ALL’APERTO con la proiezione del film-documentario Earth – Un giorno straordinario (regia: Richard Dale, Peter Webber, Lixin Fan. Anno: 2018). Dalla BBC Earth Films un documentario girato a sei mani, che nel corso di una sola giornata, dall'alba al tramonto, si propone di raccontare tutta la potenza della natura. Dalle isole più remote dell'Antartide alle giungle esotiche dell'Asia, dal bush australiano al deserto africano, una squadra di 100 operatori riprende più di 40 specie viventi, utilizzando i più moderni ritrovati della tecnologia.
 
 

 Maggiori informazioni: www.coltivarecustodire.com 
 




 

 

martedì 29 maggio 2018

L'Enoteca Regionale di Canelli ospita la XVII edizione del Concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco” organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino


 
 

L'Enoteca Regionale di Canelli (Asti) ospita dal 31 maggio al 3 giugno, la XVII edizione del Concorso enologico internazionale delle Città del Vino “La Selezione del Sindaco”. Canelli, città del vino capitale del Moscato, è luogo di eccellenza non solo per i suoi profumati vini e i suoi spumanti che da sempre rendono più belle ogni tipo di festa, ma anche per essere compreso all’interno del territorio vitato che va da Langhe, Roero e Monferrato divenuto nel 2014 patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’Unesco; così come sono patrimonio Unesco, dal 2009, anche le sue “cattedrali sotterranee”, le antiche e maestose cantine che da centinaia di anni, nel cuore del centro storico, conservano il meglio della produzione enologica di questa intraprendente cittadina che annovera alcuni tra i nomi più noti del mondo del vino italiano.

Un territorio importante non solo per i suoi vini e la sua storia, ma per essere un distretto di eccellenza anche nel settore metalmeccanico essendo ormai riconosciuto come uno dei più importanti al mondo per la produzione di macchinari per l’enologia.

Questa edizione del concorso enologico si svolgerà nei locali dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell'Astesana in via G.B. Giuliani 29, luogo di conoscenza e degustazione di vini piemontesi e dello storico vermouth e anche ufficio per l’accoglienza e l’informazione turistica. Si inizierà giovedì 31 maggio, con l'arrivo dei Commissari italiani e stranieri, per poi proseguire, l'1, 2 e 3 giugno, presso i locali dell'Enoteca Regionale, nelle sedute mattutine, allo svolgimento vero e proprio del Concorso.

Questa edizione del Concorso enologico delle Città del Vino, l’unico di carattere internazionale in Italia, presenta un aggiornato Regolamento che indica le categorie dei vini ammessi, elaborato con la collaborazione del prof. Vincenzo Gerbi, professore ordinario al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università degli Studi di Torino, responsabile del Comitato Scientifico del concorso.

La Selezione del Sindaco continua a caratterizzarsi per essere l’unica rassegna vitivinicola internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’Azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti; una ideale compartecipazione che intende sottolineare il valore della collaborazione fra ente pubblico e azienda, dove il Sindaco si unisce ai viticoltori per fare da testimonial ai vini del proprio territorio.

Il Concorso enologico, per il suo carattere internazionale, è un ulteriore strumento per la promozione delle terre del vino italiane, nel pieno rispetto dello spirito e delle funzioni che l’Associazione, fin dalla sua costituzione avvenuta a Siena il 21 marzo 1987, ha sempre avuto.
Il concorso è una grande occasione promozionale per i territori, non solo per le cantine, grazie a una formula consolidata che allea le Città del Vino ai produttori più virtuosi – commenta il presidente dell’Associazione Nazionale, Floriano Zambon -. Un interessante studio dell’associazione americana degli Economisti del Vino, divulgato lo scorso gennaio – conclude Zambon – ha rilevato che nei concorsi enologici quando i vini sono premiati subiscono o possono subire aumenti di prezzo del 13 per cento. Non solo, ma con l'approvazione dell'emendamento alla legge finanziaria 2018 che riconosce l'enoturismo, le aziende vitivinicole che fanno accoglienza possono avere uno strumento in più di valorizzazione dei loro vini”.

La storia di Canelli è da millenni legata al vino: la nostra città è il fulcro della produzione del vitigno moscato bianco Canelli da cui si producono vini piemontesi tra i più venduti e famosi al mondo: l’Asti docg, il Moscato d’Asti docg e da quest’anno l’Asti secco – aggiunge il sindaco di Canelli Marco Gabusi -. Inoltre, proprio a Canelli, nel 1865 nacque il primo spumante italiano nelle cattedrali sotterranee, santuari sotto la cittadina in cui alla temperatura costante di 12–14 gradi, affidati ad amorevoli cure riposano e invecchiano i più prelibati vini e spumanti del nostro territorio; che oggi, dal 2014, è inserito tra i siti Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Anche per questo siamo entusiasti d’accogliere i migliori vini del mondo e di ospitare la Selezione del Sindaco”.

Il Concorso ha l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e il patrocinio tecnico/scientifico dell’Oiv-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin, ed è riservato ai vini Docg, Doc e Igt. È realizzato in collaborazione con l'Assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte e con l'Associazione Città del Bio. Sono previsti, infatti, premi specifici per i vini bio e per gli spumanti italiani, in collaborazione con il Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene; una sezione, inoltre, è dedicata ai vini “kosher”, ovvero quei vini prodotti secondo i dettami della religione ebraica e che ormai stanno rappresentando una significativa porzione di mercato.

Gli 84 Commissari che compongono le 12 Commissioni internazionali di assaggio (provenienze da Grecia, Germania, Corea del Sud, Francia, Spagna, Brasile, Romania, Cina, Portogallo, Russia, Lussemburgo, Austria, Slovacchia, Azerbaijan, oltre che commissari italiani provenienti da Veneto, Sicilia, Campania, Piemonte, Emilia Romagna, Lombardia, Valle d'Aosta, Trentino, Toscana, Marche,Abruzzo, Sardegna, Puglia, Basilicata), non si limiteranno a degustare i vini in concorso ma avranno anche la possibilità di approfondire la conoscenza del territorio e di alcuni dei suoi vini più rappresentativi.

Il programma, infatti, prevede nel pomeriggio di venerdì 1 giugno una visita alle Aziende Bosca con visita alle “cattedrali sotterranee” e degustazione vini, e nel pomeriggio di sabato 2 giugno un incontro presso l’Azienda Enomeccanica “Enos” cui seguirà un focus di approfondimento su vini Alta Langa, Barbera, Asti Secco, con degustazione.

Da ricordare che il 1 giugno, presso il Comune di Canelli, si terranno due importanti riunioni di carattere istituzionale per le Città del Vino: alle ore 12 si riunirà il Consiglio Nazionale dell'Associazione Città del Vino, con la partecipazione di Sindaci provenienti dalle diverse regioni italiane; nel pomeriggio alle 15 si riunirà il Consiglio di Amministrazione di Recevin (Rete europea delle Città del Vino) presieduto da José Calixto, Sindaco della Câmara Municipal della città di Reguengos de Monsaraz (Portogallo), e che vedrà la partecipazione di amministratori di Comuni portoghesi, italiani e spagnoli.

Altra importante novità, le valutazioni dei vini saranno effettuate tramite utilizzo di tablet (e non più con schede di carta) grazie ad un programma realizzato appositamente per Città del Vino, che consentirà di calcolare in tempo reale il punteggio ottenuto dal vino in concorso e di stabilire in tempi rapidi la graduatoria finale per l'assegnazione delle medaglie d'oro e d'argento.

Come previsto dal regolamento OIV, potranno essere premiati con medaglie solo il 30% dei vini in concorso, questo per mantenere alto il livello qualitativo delle valutazioni espresse. La premiazione delle aziende e dei sindaci avverrà  a Torino, presso il Palazzo Reale, sotto l'egida della Regione Piemonte (data da stabilire).

Anche quest’anno poi il concorso promuoverà l’internazionalizzazione dei vini premiati attraverso il coinvolgimento di vari buyer di diversi Paesi e in particolare con la presenza delle etichette con il bollino “Selezione del Sindaco” alla Fiera del Vino di Daejeon, in Corea del Sud, che si svolge all'inizio di settembre. Nel 2017 sono stati distribuiti in totale alle cantine vincitrici circa 200mila bollini tra Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, le tre tipologie di premiazione previste dal concorso.

Infine, l'Istituto Alberghiero di Agliano Terme, conosciuto come Agenzia di formazione professionale delle Colline Astigiane, metterà a disposizione 20 allievi per il servizio ai tavoli delle Commissioni internazionali; il servizio sarà valido come esperienza didattica e formativa.

 

Questo, in dettaglio, il programma del Concorso La Selezione del Sindaco 2018

Giovedì 31 maggio

Mattina/pomeriggio - arrivo dei Commissari

Ore 17.30 - Riunione tecnica presso la Sala delle Stelle del Comune di Canelli con illustrazione del nuovo sistema di votazione e altre info sul Concorso.

Ore 19.00 - Sala delle Stelle del Comune di Canelli - Focus “Viaggio Emozionale nelle Città del Vino della Liguria” con degustazione a cura di Enzo Giorgi, sommelier AIS.

Ore 20.30 - Cena di benvenuto presso ristorante “il Grappolo d’Oro” di Canelli.

 

Venerdì 1 giugno

Ore 9.30/13.00 - Enoteca Regionale - Prima sessione di degustazione del Concorso.

Ore 12.00 – Comune di Canelli. Riunione del Consiglio Nazionale dell’Associazione Città del Vino.

Ore 15.00 – Comune di Canelli. Riunione del CdA di Recevin Rete Europea delle Città del Vino.

Ore 15.00/19.30 - Visita alle Aziende Bosca e degustazione vini.

Ore 20:30 - Cena di Gala e consegna degli attestati ai Commissari presso l’Agriturismo “La Piazza” di Costigliole d’Asti.

 

Sabato 2 giugno

Ore 9.30/13.00 - Enoteca Regionale - Seconda sessione di degustazione del Concorso

Ore 15.00 - Visita all’Azienda Enomeccanica “Enos”. A seguire Focus “I Vini Piemontesi del Monferrato” (Alta Langa, Barbera, Asti Secco) con degustazione.

Ore 17.00 - Cantina Bosca - Premiazione del Premio Letterario Lions e Aperitivo.

 

Domenica 3 giugno

Ore 9.30/13.00 - Enoteca Regionale - Terza e ultima sessione di degustazione del Concorso.

Pomeriggio - Partenza dei Commissari per le rispettive destinazioni.

 

INFO: www.cittadelvino.it  - tel. 0577 353144 - info@cittadelvino.com  

 
 
 
 

venerdì 25 maggio 2018

BARBERA D’ASTI DOC E DOCG: PRESENTATA LA PRIMA CARTA DELLE ANNATE



Dal 1970 al 2017: dalla Doc alla vendemmia dello scorso anno, il documento inedito racchiude elementi fondamentali di storytelling per promuovere la Regina dei rossi del Piemonte

In occasione dell’evento conclusivo dei ‘Giovedì Vintage’, che si è svolto ieri ad Asti nel cortile del Palazzo del Michelerio, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha presentato la Carta delle Annate della Barbera d’Asti, la prima mai realizzata prima d’ora e che racchiude tutte le annate dal 1970 al 2017, dalla doc alla docg. Un modo nuovo, concreto e sintetico per sottolineare il carattere intrinseco della più grande produzione piemontese: il suo essere vino fruttato in tutta la sua freschezza e il suo serbare caratteristiche innate d’invecchiamento.

La creazione della Carta, nata da un’idea del Consorzio e realizzata dalla Studio Montaldo, è una nuova tessera del mosaico di promozione della Regina dei rossi del Piemonte. Creata per ripercorrere i 47 anni trascorsi, confrontandone gli aspetti produttivi e le principali tappe, la Carta parte dal 1970, anno del riconoscimento della Doc. Quella che segue è una sintesi giovane e didascalica della lunga storia che la Barbera d’Asti ha da raccontare. Un passato glorioso e che, con il suo presente, ha ancora tanto da dire e da dimostrare attraverso le sue annate storiche, sempre più apprezzate nelle recenti ‘verticali’ organizzate in alcune delle principali fiere del settore enologico.

La Barbera d’Asti ha la sua prima Carta - afferma il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici - un documento inedito, che racchiude l’orgoglio di una delle produzioni vitivinicole più rappresentative del Piemonte. La Barbera d’Asti è ormai adulta e ha intrapreso un percorso consolidato di promozione. Questo è un nuovo passo e un ulteriore attestato di qualità e longevità, espressione e orgoglio del mezzo secolo trascorso”.  

 

“ISTRUZIONE PER L’USO”

Colonna 1: La sequenza delle annate dal 1970 fino al 2017. Il periodo prescelto utilizza come annata di partenza il 1970, quando la Barbera d’Asti ottenne la denominazione d’origine.

Colonna 2: La valutazione qualitativa. Il giudizio qualitativo del singolo millesimo è tarato sulla scala tra 0 e 20 punti: una valutazione più didascalica e più segmentata tra i vari millesimi.

Colonna 3: La prevalenza climatica. Segmentazione delle annate suddivise in tre categorie dal punto di vista climatico, utilizzando uno schema condiviso da molti osservatori:

·        la prevalenza “equilibrata”, quando nell’annata si sono alternati in modo armonico periodi e fenomeni climatici di caldo e di freddo;

·        la prevalenza “fresca”, quando nell’annata hanno prevalso in modo significativo i periodi e fenomeni climatici tendenzialmente freddi;

·        la prevalenza “calda”, quando nell’annata hanno prevalso in modo significativo i periodi e fenomeni climatici tendenzialmente caldi.

 

Colonna 4: La superficie vitata dell’anno. In questo caso, a seconda della disponibilità dei dati, è stata usata la cosiddetta superficie vitata iscritta all’Albo tra il 1970 e il 1988 e la superficie vitata rivendicata o utilizzata per la produzione doc e docg tra il 1989 e il 2017.

Colonna 5: La produzione effettiva dell’anno. Per questo è stata trasformata la produzione effettiva, solitamente in ettolitri, in bottiglie da 0,75 litri.

Colonna 6: I fatti dal mondo. In corrispondenza di ogni anno è stato indicato un evento mondiale che lo ha caratterizzato.

Colonna 7: I fatti dal mondo Barbera. Ogni anno un evento che ha contraddistinto le dinamiche del mondo Barbera.