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martedì 10 luglio 2012

Freschi di Cantina:Testarossa Rosé Cruase' O.P. DOCG Brut 2007


Qualche giorno fa mi vedo arrivare a casa una bottiglia  di Testarossa Rosé Cruase' O.P. DOCG Brut 2007 della Cantina La Versa,  accompagnata da una lettera di Corrado Cavallo che mi chiede un parere su questo prodotto.
La sorpresa è duplice, in quanto Corrado Cavallo, originario di Canelli come me, lo conosco da sempre e lo ricordo giovane e brillante  enologo alla Gancia, dove sicuramente maturò buone esperienze nell'ambito delle bollicine.
Poi, come spesso capita nella vita, ci siamo persi di vista, io sono rimasto per scelta nell'ambito un pò ristretto dell'Astigiano, lui ha coltivato una brillante carriera, che lo ha portato con merito  all'incarico di direttore generale di La Versa, la cantina più importante e conosciuta dell'Oltrepò Pavese, fondata nel 1905 , con una gran bella storia alle spalle ed un presente tra i più dinamici del settore. www.laversa.it

Cavallo crede fermamente nella grande potenzialità del Pinot Nero come base spumante e punta al vertice della qualità attraverso il Metodo Classico. Un percorso assolutamente condivisibile, dal momento che le uve Pinot dell'Oltrepò Pavese sono da più  di un secolo molto affidabili per questo tipo di produzione.
Il parere, dopo il piacevole ed attento  assaggio di questo "Testarossa" ,  lo do volentieri  ed è molto positivo, confermando in pieno la mia vecchia passione per  gli spumanti a base Pinot e l’altrettanta simpatia per le versioni Rosè. Quest'ultima  non è certo dettata da una “moda” che sembra aver preso piede negli ultimi tempi, ma dalla mia esperienza dettata dall’avere degustato a suo tempo  alcuni ottimi Metodo Classico Rosè italiani e Champagne francesi (non è certo un caso se le grandi Maison transalpine hanno da sempre a listino almeno una versione Rosè).
Detto questo, Testarossa Rosé Cruase' mi è piaciuto molto per la sua freschezza e per l’armonia delle tante sfaccettature di profumi e gusti che esprime. Adatto a seguire tutto il pasto, specialmente in estate. Una lavorazione lunga e molto curata (36 mesi), come specificato dalla scheda che segue, che esalta la forza della tradizione che è pur  sempre, con la selezione delle uve, alla base della qualità .







L’anima ribelle del Pinot Nero declinato sulle tinte del rosa: nasce così il Testarossa Rosè, un vino riconoscibile per la ricercata eleganza e il sapore raffinato. Appena versato, conquista con il suo colore rosa tenue che sottolinea il carattere unico di questo Metodo Classico. La finezza e la persistenza delle sue bollicine tradiscono l’affinità con il fratello maggiore (il Testarossa Millesimato); il piacevole accenno di vinosità al palato, dovuto alla breve macerazione del Pinot Nero, gli conferisce un tocco di unicità.
Uve
100% Pinot Nero
Vigne
Vigneti di proprietà dei vignaioli di La Versa, con selezioni clonali particolarmente adatte a dare basi-spumante di pregio; le viti sono allevate a spalliera sulle colline dell’Alta Valle Versa, su un suolo di origine sedimentaria marina, con argille finissime. La resa media di uva per ettaro è di 80 quintali.
Vinificazione
Il mosto, dopo essere stato pigiato, sosta insieme alle bucce per 8 ore a basse temperature (+ 6°), quindi si separa il mosto fiore che fermenta con lieviti selezionati, a temperatura controllata (+ 18°). La cuvée rifermenta in bottiglia nella primavera successiva alla vendemmia grazie all’utilizzo di ceppi di lievito selezionati da La Versa.
Maturazione
36 mesi dalla vendemmia e 3 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.
Caratteristiche
Colore rosa brillante con sfumature leggermente ramate. Buon perlage, fine e continuo. Spuma soffice e consistente. I profumi, molto eleganti, regalano un ricco bouquet fruttato nel quale emergono note di piccoli frutti rossi come amarena e ribes e sfumature di crosta di pane e rosa appassita. In bocca inizialmente è decisamente fresco, grazie anche alla spiccata acidità, per chiudere con una sensazione morbida che ci riporta ai piccoli frutti di bosco già percepiti al naso.
Abbinamenti
da aperitivo, antipasti e piatti della cucina marinara e vegetariana come tartare di tonno, fiori di zucca fritti, calamari ripieni, involtini di pesce spada.
Servizio
8-10° C in bicchieri a flûte.
Note Tecniche
Alcol: 13 %
Zuccheri residui: 11 g/l
Acidità titolabile: 6.5 g/l
pH: 3.15
 


giovedì 21 giugno 2012

Favinia La Muciara. Un vino bianco da Favignana, l'isola più grande delle Egadi



Firriato, storico marchio del vino siciliano, esce con la prima etichetta, il Favinia La Muciara: un bianco vibrante dove respira il mare. Una produzione limitata che crea grande attesa, perchè la viticoltura a Favignana era assente da oltre un secolo







Sarà sicuramente per il fascino che le isole, specie quelle meditterranee, esercitano da sempre su un "continentale" che più continentale di me non si può, ma quando mi è arrivata questa notizia  l'ho subito evidenziata, perchè le viticolture isolane, da quelle grandi come Sicilia, Sardegna, Elba  e Corsica a quelle più piccole e  minuscole dei vari arcipelaghi che punteggiano il Mare Nostrum hanno la prerogativa di offrire vini interessanti e che richiamano alla loro bellezza, al sole, al mare. Aggiungendo poi che la vite era scomparsa da Favignana da almeno un secolo, ecco che avere informazioni sul nuovo vino bianco prodotto da Firriato aggiunge non poca curiosità a quella che normalmente un giornalista che segue il mondo vitivinicolo ha.
Evidentemente non sono il solo, risultando che molti enoappasionati chiamano in azienda, si informano, vogliono sapere dove sarà possibile acquistarlo. La notizia della prima vendemmia a Favignana, dopo 100 anni, ha incuriosito tanti ed era prevedibile.

 
Numerosi contatti e richieste pervengono, dal nord come dal Sud, per assicurarsi alcune bottiglie, o per avere - in anteprima - l'etichetta da collezionare.
Sarà distribuito solo su prenotazione e con un limite massimo di bottiglie.
A Favignana, in particolare, c’è grande attesa per l'unico vino prodotto sull'isola, di cui è facile immaginare l’attrattiva soprattutto sui turisti. I
Il Favinia La Muciara  è un vino bianco che sa di mare, che esalta la natura forte e selvaggia dell'isola, figlio di una viticoltura estrema per condizioni climatiche e per il lavoro duro richiesto in vigna.
Ottenuto da uve autoctone (Grillo, Catarratto e Zibibbo) il Favinia La Muciara si distingue per la forte impronta marina, con una sapidità di fondo che unisce al minerale un prezioso scrigno di frutta bianca e fiori di campo. Essenziale per eleganza ed unico per identità.

 
"Volevamo un vino che esprimesse l'anima di Favignana - spiega la produttrice Vinzia Novara Di Gaetano -  e che fosse la prova riuscita di un disegno produttivo che premia i territori, unici ed irripetibili, come sono le isole minori della Sicilia o l'Etna. Con  questo vino la nostra azienda compie un altro passo importante in questa direzione. Il “Progetto Insulae” di Firriato a Favignana si completerà  con un vino passito, elegante e intenso, e un rosso, importante ma fresco, dedicato alle grandi varietà autoctone della Sicilia." 

La viticoltura marina praticata nell’isola più grande dell’Egadi conferma, ancora una volta, per Firriato quella spiccata sensibilità che l’azienda nutre verso  i territori di frontiera. Tra i grandi marchi del vino siciliano di qualità, ha compreso in anticipo l'importanza dei territori dell’Etna, dando vita alla Tenuta e alla Cantina di Cavanera, nel territorio di Castiglione di Sicilia.
Con Favignana la sfida è ancora più forte: reintrodurre la vite in un contesto di assoluto valore ambientale e in condizioni davvero uniche e particolari, per ottenere dei vini da memoria.  
Favinia la Muciara nasce dai cinque ettari di vigneti messi a dimora a Favignana, a pochi metri dalla scogliera di Calamoni, in un quadro pedoclimatico davvero particolare. I suoli sono sabbiosi, di natura calcarea e caratterizzati da rocce affioranti di tufo e sabbia rossa.
Le viti sono allevate ad alberello, il sistema tradizionale della viticoltura delle isole minori della Sicilia,  più resistente alle difficili condizioni di questo particolare contesto ambientale. I vigneti  richiedono cura e costante attenzione, un lavoro condotto a mano, sia nelle lavorazioni dei terreni che nella gestione della vigna.
La vendemmia è tutta manuale: i grappoli vengono selezionati e posti in cassette di legno che, dall'isola, vengono poi trasportate via mare alla terra ferma, dove verranno vinificati. I tempi di raccolta cambiano per varietà e per andamento climatico. La vendemmia 2011 di Firriato a Favignana ha seguito l’andamento delle maturazioni delle differenti varietà impiantate: è iniziata il 18 di agosto e si è conclusa, per le uve nere, nella seconda settimana di settembre.  
Favinia La Muciara, sarà disponibile, prima in Sicilia e successivamente nel resto d'Italia, a partire dalla terza settimana di giugno, ovviamente per quanti hanno provveduto a prenotare il prodotto. Il prezzo medio in enoteca è di 22 euro circa.
Un buon consiglio è andare a comprarsi una bottiglia in quella splendida isola, un viaggio che vale  davvero la pena fare. 

                                           Lo splendido mare di Favignana

lunedì 11 giugno 2012

Ottimi salumi artigianali dall'Agrisalumeria "Luiset" di Ferrere (At)


L’Agrisalumeria Luiset, della famiglia Casetta,  ha una nuova sede a Ferrere d’Asti, all’avanguardia sia sul piano della compatibilità ambientale che su quello del risparmio energetico.
Impresa artigiana di successo, un esempio per l’agroalimentare di qualità che può rappresentare ancora una buona chance per l’economia di un territorio, nel contesto di una crisi generale che non sembra voler mollare la presa


L’Agrisalumeria Luiset , ha inaugurato  la scorsa settimana il suo nuovo laboratorio produttivo  a  Ferrere d’Asti,  con la partecipazione di una folla di clienti ed amici.
La funzionale sede si trova sulla provinciale per Torino e sostituisce quella precedente “casa-bottega artigianale” divenuta troppo stretta per far fronte alle esigenze produttive.
All’avanguardia sia sul piano della compatibilità ambientale che su quello del risparmio energetico, in mezzo alla natura “compensata” con l’impianto di 1.500 alberi, il laboratorio  ha sul tetto pannelli fotovoltaici per produrre l’energia di cui necessita, in particolare per le grandi celle termoregolate che conservano gli ottimi salumi che hanno determinato il successo del marchio “Luiset”, in una prima fase di “asciugatura” a 20° poi a 12° per la stagionatura che varia a seconda delle tipologie.
Aggiunto anche il macello dei suini, che completa la “filiera corta” che sta alla base della filosofia aziendale per ottenere il massimo della qualità. A corredo della nuova struttura un punto vendita accogliente, aperto alle visite di scolaresche e privati che possono vedere sia le fasi di lavorazione che l’interno delle celle di stagionatura tramite grandi vetrate che si aprono sui laboratori. Idea  originale e che non avevo mai visto in numerose mie visite a salumifici in mezza Italia, una sorta di “cucina a vista” che piacerà sicuramente agli appassionati di salumi, che sono tantissimi.  

Una bella storia “di famiglia”un altro progresso della salumeria artigiana fondata nel 1990 da Luigino (Luiset) Casetta, noto e apprezzato norcino. Da allora, con l’impegno in azienda dei figli Mauro e Chiara ha sempre sviluppato l’attività fino all’apertura dei negozi aziendali di successo a Torino ed Alba e la progettazione del nuovo centro produttivo di Ferrere, dove occupa 4 addetti oltre ai titolari, mentre i collaboratori arrivano ad una decina con i punti vendita decentrati. Ma i Casetta ci tengono a sottolineare che il loro lavoro, anche nella moderna ed attrezzata sede di via Torino 107, rimarrà improntato come prima alla completa artigianalità.
Gli ottimi salumi  vengono preparati secondo le ricette di famiglia con le carni dei propri maiali, allevati all’aperto e nutriti con cereali e vegetali prodotti in cascina - da cui il nome di agrisalumeria - hanno ottenuto nel tempo numerosi e prestigiosi  riconoscimenti come le vittorie del Salame Cotto nel Campionato di Dogliani (CN), la recensione nel Food Shop di Gambero Rosso e ultimamente il titolo di Artigiano Radioso 2012 di Golosaria per la provincia di Asti.
Oltre al Salame Cotto, vera gloria della cultura gastronomica Monferrina che ci auguriamo possa ottenere al più presto la Dop che merita, l’Agrisalumeria Luiset produce il salame tradizionale e il  “salame della rosa”, i golosi cacciatorini, il prosciutto cotto astigiano, salciccia magrissima, lardo contadino e la pancetta arrotolata, la galantina, il tonno di maiale ed altre specialità. Buon appetito.
Altre informazioni su www.agrisalumeria.it 
                                        Il punto vendita della nuova sede

venerdì 27 aprile 2012

Anna Dari, pianoforte e poesia, suoni e colori dell'anima


Le interviste  sono normale routine per il giornalista, ma quella con Anna Dari  ha ridestato in me la vecchia e mai sopita passione per la musica, sopraffatta è vero negli anni da lavoro ed altre attività del tempo libero come il teatro, ma sempre presente da quando bambino imparavo a suonare il pianoforte e poi al tempo dei Beatles  (ormai cinquant'anni fa) la chitarra. 
Ho sempre ammirato moltissimo chi padroneggia la tastiera, sapendo che per arrivare a tanto occorre grande studio e sacrificio, quello che non ebbi la costanza di attuare, pur essendo dotato del DNA trasmessomi da una famiglia di musicisti.

Anna Dari   risiede ad Asti da anni.  E’ nata ad Ascoli Piceno , città che le resterà per sempre nel cuore e nella mente, da genitori di origine Pugliese.
Qui si avvicina dapprima  alla danza classica e successivamente allo studio del pianoforte presso l’ Istituto Gaspare Spontini . A 13 anni arriva in Piemonte ad Alessandria,  dove si iscrive al Conservatorio “A.Vivaldi” iniziando gli studi musicali che poi completerà con il diploma in pianoforte e vari corsi di perfezionamento con musicisti di ottimo livello nell’ambito della musica classica e da camera.
Nel frattempo,  terminati gli studi Magistrali e iniziata la Facoltà di Magistero per la laurea in Lettere ad indirizzo artistico,  inizia un’intensa attività didattica che prosegue tuttora, in varie scuole piemontesi ed astigiane.
Inizia una brillante  carriera concertistica, ma in seguito, per gli impegni familiari ed altri problemi, la interrompe.
Sono stata parecchi anni senza esibirmi in pubblico” – ricorda Anna -  mi ero esercitata con tenacia ed entusiasmo tra i cari spartiti della musica che hanno accompagnato la prima parte della mia vita: Chopin, Rachmaninoff, Shubert, Bach.


Poi improvvisamente, mi sono buttata sul Blues e sulla musica Jazz e sono tornata a vivere dopo tanti problemi personali.
Ho fatto tesoro delle mie capacità di pianista, ma mi sono subito resa conto che senza lo studio e l'impegno non sarei andata da nessuna parte. Ma non è stato un problema dato che era scoppiato l'amore e amore vuol dire conoscersi, sentirsi, vivere.


E’ contagioso l’entusiasmo con il quale Anna Dari parla della sua passione per la musica, entusiasmo supportato da una notevole tecnica pianistica e solidi basi di studio che si rivelano immediatamente vedendo e soprattutto ascoltando i  video di alcuni suoi significativi brani in rete su You Tube


 Sì, la Musica è per me ....l'altro volto dell'Amore ! – afferma con un sorriso - Così seguendo i corsi del grande Gianni Basso e del Maestro Andrea Pozza ho cercato di entrare nel mondo  della musica Jazz che ti libera la mente permettendomi di raggiungere, dopo tanto esercizio in verità, l'arte di improvvisare, la vera anima di questa musica.   
La mia mente ha acquisito la capacità di improvvisare in modo personale melodie a volte dal sapore blues , altre jazz, altre classico , che hanno dato origine a una serie di brani pianistici originali.
E improvvisare, fondendo poesia e musica insieme è la mia vera natura di artista, rintuzzata anche dalle dolorose esperienze personali che ognuno di noi è portato naturalmente ad attraversare e che , nel mio caso , si sono trasformate in musica e poesia”


E poi la scoperta  “folgorante”della musica di Giovanni Allevi,,,,

“Il 9 luglio 2007 ad Asti  arriva Giovanni Allevi. Vado al suo concerto in un periodo in cui ero particolarmente depressa e trovo in quella memorabile esibizione nuovi stimoli per proseguire a suonare e comporre. La musica è una scoperta, anche per chi la conosce e la pratica da sempre: così è stato per me la prima volta che ho ascoltato dal vivo Giovanni Allevi : il suo tocco moderno , le sue melodie dolci e passionali , le sue emozioni e la sua vita raccontata in musica. Grande emozione, quella che ti porta ad alzarti ad applaudire senza accorgerti che nel frattempo altre centinaia di persone sono lì , in piedi , ad applaudire con te”

Fluente ed appassionato il racconto di Anna che all’indomani di quel concerto inizia a comporre brani accompagnati da altrettante poesie e l’anno successivo va ad Alessandria ad assistere ad un nuovo concerto di Allevi.

“Broken Heart” (cuore spezzato) è il titolo di una raccolta di 12 brani molto efficaci,  da lei proposti con successo negli ultimi anni in concerti tra musica, poesia ed immagini, a Torino, Perugia, Trieste….


“Ho ritrovato  gradatamente anche il desiderio di esibirmi in pubblico, dopo che molti amici avevano apprezzato nel privato  il mio nuovo percorso creativo. L’esercizio ed il lavoro al pianoforte sono ridiventati costanti, ora mi piacerebbe avere più occasioni per tenere concerti, in particolare nella stagione estiva, durante la quale sono più libera dagli impegni di insegnamento  e posso portare con me mia figlia, che ha solo dieci anni.
Sarebbe molto importante – prosegue – avere un manager musicale che mi aiuti ad ottenere ingaggi, inoltre mi rivolgo a tutte le associazioni culturali, assessorati ed altri organizzatori che allestiscono stagioni musicali o singoli concerti”.

Anna Dari ha ritrovato il feeling particolare e difficile da spiegare a chi non ha mai fatto spettacolo,  che lega un artista al suo pubblico, le auguriamo di tutto cuore di avere la possibilità di esibirsi in sempre più occasioni. Siamo certi che il successo non mancherà.
Intanto ci ha confermato che sarà ad agosto per un’esibizione al Festival del Lago di Como, mentre è in cantiere l’uscita di un CD con tutti i suoi brani, di cui, per la scaramanzia caratteristica dell’ambiente, non rivela ne il titolo ne l’editore.


L'artista  ha anche un blog personale ,  dal titolo “Slancio Vitale”    www.slanciovitale.blogspot.com  


e una pagina Facebook


Per ulteriori informazioni  annadari2008@gmail.com    Tel. 345 8574258



Potete ascoltare questa esibizione su YouTube riguardante il brano “Onda anomala”. Ce ne sono, sempre su YouTube, altre molto interessanti








  

lunedì 9 aprile 2012

"CANTINA PRIVATA" Grappe d'Autore dalla Distilleria Bocchino, ai vertici della qualità nel settore


La Distilleria Bocchino di Canelli, storico marchio  di distillati dal 1898, ha presentato recentemente la nuova strategia di comunicazione firmata dal Gruppo Armando Testa per la linea d’eccellenza “Cantina Privata”, una selezione delle migliori grappe affinate in barriques di rovere che Lazarito Bocchino collezionò a partire dal secondo dopoguerra e che va ad arricchirsi delle nuove Grappe di Vitigno del Piemonte, ottenute da un’accurata selezione di Nebbiolo delle Langhe e Moscato d’Asti.

La campagna di comunicazione “Cantine Private - Viaggio esclusivo nelle cantine private d’Italia” trova il suo fulcro in una docustory a puntate destinata alla rete e ai principali blogger di settore. Obiettivo del progetto è quello di raccontare il valore, la storia e la tradizione dell’azienda attraverso un viaggio nelle più importanti cantine private d’Italia, dove ristoratori, enologi ed esperti del settore collezionano l’eccellenza vitivinicola italiana e mondiale. Prima tappa di questo viaggio è la cantina privata di Paolo Trimani, proprietario della storica “Enoteca Trimani” di Roma, uno dei più antichi negozi di vini della Capitale che affonda le proprie radici nel lontano 1821.

Con questo progetto Distilleria Bocchino coglie l’occasione per presentare le Grappe di Vitigno del Piemonte, Nebbiolo delle Langhe e Moscato d’Asti, e le Selezioni di Annata 21, 18, 12 e 8 anni di questa linea Cantina Privata di alta qualità.

La distilleria canellese ha selezionato le migliori uve di Nebbiolo e Moscato d’Asti per realizzare due varietà di Grappe di Vitigno del Piemonte, vinificate secondo il  Metodo Carlo Bocchino: l’elegante Nebbiolo delle Langhe, ricavato esclusivamente dalla vinificazione di uve nebbiolo provenienti dai comuni di produzione di Barolo, e il Moscato d’Asti, frutto della vinaccia selezionata di uve Moscato d’Asti diraspata prima della distillazione. Disponibili anche nella versione elevata in barriques, questi due distillati acquistano le inconfondibili tonalità ambrate della grappa barricata, i profumi caldi, potenti e un sapore avvolgente, con sfumato ricordo di legno di rosa e di frutta esotica grazie alla permanenza per diciotto mesi in carati di rovere francese. Diversamente dalle grappe di monovitigno, le Selezioni di Annata 21, 18, 12 e 8 anni di Cantina Privata, messe in bottiglia solo nelle migliori annate, sono caratterizzate da un coupage costituito dal 65% di grappa di Nebbiolo da Barolo e Barbaresco, e dal 35% di grappa di Moscato d’Asti e rappresentano un grande  patrimonio di sapori e profumi maturati in barriques e resi preziosi dal trascorrere di un tempo lungo diversi decenni.

“La Cantina Privata rappresenta da sempre l’eccellenza della produzione Bocchino. Dietro ai lunghi affinamenti in barriques c’è un “mondo” di tradizione, passione e qualità che merita di essere raccontato e condiviso” ricorda  Carlo Micca Bocchino, Presidente e Amministratore Delegato Distilleria Bocchino -  “Con il Gruppo Armando Testa abbiamo definito un percorso di attualizzazione del marchio, partendo proprio dalla linea Cantina Privata, servendosi del suo riconosciuto prestigio come traino per il rilancio della nostra attività. Arrivando da una lunga pausa di silenzio riteniamo sia importante, nel percorso di comunicazione, ripartire da quei personaggi in grado di influenza il consumatore finale grazie alla loro esperienza e competenza,  determinando il successo di una marca, specialmente in un passaggio che segna la strada verso un nuovo posizionamento. Cantina Privata si farà portavoce dei valori che sottointendono il suo nome, sinonimo di segretezza, esclusività, collezionismo e per questo garanzia di pregio e di alta qualità”.

Sul sito  www.cantina-privata.it   è possibile seguire il “Viaggio esclusivo nelle cantine private d’Italia”, tramite video e gallery fotografiche, entrare nel vivo della Cantina e scoprire l’intera linea di distillati Cantina Privata: le Grappe di Vitigno del Piemonte e le Selezioni di Annata 8, 12, 18 e 21 anni. Ma non solo. Sempre su questo sito  la Distilleria Bocchino offre un servizio esclusivo per gli appassionati estimatori del marchio, la possibilità di personalizzare l’etichetta di Cantina Privata Riserva 21 anni con nome e cognome del destinatario. Una prestigiosa idea regalo senza tempo, per gratificare se stessi o gli altri con un distillato di altissimo livello.