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martedì 21 febbraio 2023

SABATO 11, DOMENICA 12 E LUNEDÌ 13 MARZO 2023 NELL’EX SCUOLA A GRAZZANO BADOGLIO TORNA «GRIGNOLINO: IL NOBILE RIBELLE»

 


 

IN SCENA I PRODUTTORI DELL’ASTIGIANO, DEL MONFERRATO CASALESE E DEL MONFERACE CON LA REGIA È DI AIS ASTI E CASALE. IN PROGRAMMA TRE MASTERCLASS. VITIGNO OSPITE: LA FREISA

Ribelle, selvatico, anarchico «testabalorda». È stato definito in tanti modi. Un tempo accompagnava i più raffinati menù delle Casate Reali, primi in Savoia, ma i suoi tannini spiccatigli conferiscono un carattere un po’ spigoloso ma anche la capacità di invecchiare bene. Oggi il Grignolino, vitigno autoctono del Monferrato, torna ad avere un suo appeal sui consumatori, soprattutto i più giovani.

È lui il protagonista di «Grignolino, il Nobile Ribelle»,la seconda edizione dell’evento in programma sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 marzo a Grazzano Badoglio (Asti). Oltre cento produttori e le tante sfumature di questo vitigno. In cabina di regia, l’Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, con le delegazioni di Asti e Casale, supportate dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, dal Consorzio Colline del Monferrato Casalese, dalle Associazioni dei Produttori di Grignolino d’Asti Doc-Piemonte Doc Grignolino e Monferace, dal Consorzio Gran Monferrato e con il patrocinio del Comune di Grazzano Badoglio.

«La prima edizione è stata un successo, anche inaspettato nelle dimensioni – dicono Paolo Poncino e Daniele Guaschino, delegati Ais Asti e Ais Casale - Gli spazi saranno raddoppiati per rendere la degustazione più confortevole al pubblico. Abbiamo pensato a un approfondimento sul vitigno con alcune masterclass». E annunciano: «Novità quest’anno sarà la presenza di un vino ospite: la Freisa. Vitigno dell’anno 2022 la Freisa condivide con il Grignolino parte del suo dna, da qui l’idea di farne un compagno di viaggio grazie al supporto dell’associazione Più Freisa».

A dar voce al Grignolinoe alla Freisa saranno i sommelier delle due delegazioni che, ai banchi di assaggio, parleranno di questi vitigni in tutte le sue diverse sfumature, ne racconteranno i territori e i diversi stili di vinificazione e affinamento.

La tre giorni si svolgerà nei locali delle ex scuoledi via IV Novembre 15: sabato dalle 11 alle 19, domenica dalle 11 alle 18, lunedì dalle 11 alle 17. L’11 e il 12 marzo l’ingresso sarà dedicata al pubblico mentre la giornata del 13 marzo sarà dedicata agli operatori di settoreoltre che al pubblico. L'evento sarà a ingresso libero senza prenotazione con un costo per la degustazione di 15 euro (10 per i soci Ais).Il 13 ingresso gratuito per gli operatori professionali accreditati.

La parte ristorativa sarà affidata a ristorante Silos, cucina sincera di Torino che studierà piatti per sperimentare i diversi abbinamenti possibili con il grignolino, vino dalla grande versatilità.


 

LE MASTERCLASS

In questa edizione tre diverse grandi degustazioni si terranno nella sala superiore del ristorante il Bagatto di Grazzano Badoglio. Una degustazione istituzionale organizzata da Ais Piemonte e condotta dal presidente regionale Mauro Carosso si terrà nella giornata di lunedì. Sabato e domenica, due degustazioni: la prima organizzata dal Consorzio di tutela vini Colline del Monferrato Casalese in collaborazione con l’Associazione Monferace e con il supporto del Consorzio Gran Monferrato. Sarà condotta da Paolo Massobrio, giornalista, scrittore e enogastronomo italiano, ideatore di Golosaria. L’altra dall’Associazione Produttori di Grignolino d’Asti Doc e Piemonte Doc Grignolino con il supporto del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e condotta da Francesco Saverio Russo, noto wineblogger italiano. Info: Daniele Guaschino (3387547028), Paolo Poncino (3397339813), Mario Sillano (335384591), Eleonora Giroldi (3920948799)



CURIOSITÀ SUL GRIGNOLINO

L’origine del nome è incerta: qualcuno sostiene che Grignolino derivi da “grignole”, termine dialettale astigiano che indicava anticamente i vinaccioli, che in questa varietà sono più numerosi rispetto ad altri vitigni e sono responsabili della sua marcata tannicità. Per altri sarebbe legato all’espressione “grigné”, in piemontese sorridere, perché a un sorriso assomiglierebbe l’espressione che, causa tannini, si disegna sul volto di chi lo beve. Secondo gli studi della studiosa Enza Cavallero, il primo documento scritto in cui si cita il Grignolino (come Berbexinius) è un atto d’affitto datato 1249, trascritto dai monaci del Capitolo di Sant’Evasio di Casale Monferrato. Tra gli appassionati di Grignolino, ci fu Umberto I di Savoia.  Il re d'Italia lo amava così tanto che non solo lo voleva in tutti i menù più importanti di Casa Savoia, ma lo celebrò durante la sua visita all'Esposizione e Fiera dei vini nazionali del 1891 ad Asti. Anche il medico Giovanni Lanza, che fu presidente del Consiglio dal 1869 al 1873, fu produttore egli stesso a Roncaglia di Casale Monferrato. Fu Gino Veronelli a ribattezzarlo l’«anarchico testabalorda». E anche Jorge Mario Bergoglio appena eletto pontefice fu subito ribattezzato il Papa del Grignolino perché le sue origini sono di Portacomaro d’Asti, terra dove da sempre si coltiva questo vitigno. La produzione oggi è attorno ai 2 milioni e mezzo di bottiglie: cresce del 3% la doc Grignolino d’Asti e supera il milione di bottiglie, bene la doc Grignolino del Monferrato Casalesecon circa 435 mila bottiglie. Anche la doc Piemonte Grignolino supera il milione di bottiglie con un 7,3% in più rispetto al 2021.

 


 

martedì 10 gennaio 2023

DANIELA MASTROBERARDINO È LA NUOVA PRESIDENTE DELLE DONNE DEL VINO



PRENDE IL POSTO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI. GUIDERÀ L’ASSOCIAZIONE PER IL TRIENNIO 2023-2025. OGGI LE SOCIE SONO 1018: «FORMAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE».

 

Daniela Mastroberardino è la nuova presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Produttrice campana, amministratore ed export manager dell’azienda Terredora a Montefusco (Avellino), ha ricevuto l’incarico oggi dal nuovo Consiglio direttivo. La presidente uscente Donatella Cinelli Colombini (nella foto con la neo eletta), che ha retto l’Associazione per sette anni portando le socie a oltre quota mille, le ha consegnato il simbolico campanellino.

«È tempo di guardare avanti – ha detto Mastroberardino appena eletta - senza dimenticare questi quasi 35 anni di eredità che ci vengono consegnati e che sono frutto del lavoro di tutte noi donne del vino, ma, in particolare, delle presidenti che mi hanno preceduto e che tanto hanno profuso, ognuna di loro con il proprio tratto distintivo. Un ringraziamento per tutte alle tre Presidenti che conosco meglio: Pia Donata Berlucchi, la prima presidente al cui fianco ho lavorato, alla mia conterranea Elena Martusciello, con cui ho condiviso tanti degli inizi della mia vita associativa, e a Donatella Cinelli Colombini, da cui ricevo il testimone dopo 7 anni straordinari».

E ha annunciato: «La strada tracciata è divenuta familiare a tante di noi, a tutte quelle socie che hanno dedicato tempo e energie per rendere, negli anni, le Donne del Vino quell’associazione splendida che è e che, da oggi, avrò l’onore, meglio la responsabilità di guidare.  Il futuro avrà la cifra della continuità, proponendo il punto di vista delle donne nel “magico” mondo del vino in cui lavoriamo: cultura e promozione, formazione, presenza sui temi che interessano il settore, internazionalizzazione. Sono certa che avremo anche la capacità di rinnovarci: non c’è continuità senza un pizzico di discontinuità».

Al suo fianco siederanno la vice presidente vicaria Francesca Poggio (Piemonte), e le vice presidenti Marianna Cardone (Puglia) e Paola Longo (Lombardia). Completano il Cda che resterà in carica per il triennio 2023-2025: Marilisa Allegrini (Veneto), Pia Donata Berlucchi (Lombardia), Antonella Cantarutti (Friuli Venezia Giulia), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Carolin Martino (Basilicata), Dominique Marzotto (Sicilia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna), Jenny Vian Gomez (Abruzzo). Nel collegio dei probiviri, siedono Michela Guadagno (Campania), Elena Tessari (Veneto), Romina Togn (Trentino Alto Adige).

 

                                       

CHI È LA NUOVA PRESIDENTE

Nata nel 1968, inizia la sua attività lavorativa nel 1992 alla Mastroberardino.  Nel 1994, quando i destini della famiglia Mastroberardino prendono percorsi differenti, partecipa insieme al padre Walter e ai fratelli Paolo e Lucio alla trasformazione e allo sviluppo della tenuta agricola di famiglia, Terredora Di Paolo, oggi 180 ettari di vigna da cui nascono alcune delle etichette che contribuiscono a portare l’Irpinia e la Campania nel mondo. Daniela oggi è amministratore ed export manager della Terredora. È socia delle Donne del Vino dalla fine degli anni Novanta, quando l’allora delegazione campana era composta da sole 4 produttrici. Più volte consigliera nazionale con le presidenti Berlucchi, Martusciello e Cinelli Colombini, dal 2016 è vicepresidente. Ha ricoperto anche incarichi in altre associazioni di settore, è stata, infatti, presidente del Movimento Turismo del Vino della Campania, prima di diventare presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino, ruolo che ha svolto dal 2012 al 2015. È stata premiata nel 2016 con il Premio Standout Woman Award e con il Premio per l’eccellenza del fuoricasa al femminile di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

 


    

venerdì 6 gennaio 2023

SALUMI E FORMAGGI PROTAGONISTI DEI DUE NUOVI CICLI DI INCONTRI ORGANIZZATI DAL CONSORZIO COCCONATO RIVIERA DEL MONFERRATO


  

A partire dal 10 gennaio 2023 tornano le serate organizzate dal Consorzio 

Cocconato Riviera del Monferrato dedicate a chi vuole affacciarsi al 

mondo dell'enogastronomia, per approfondire diversi aspetti dei prodotti 

del territorio

Due saranno i temi del mese di gennaio:

Invito all'assaggio dei salumi: tre incontri tenuti dallo chef Sergio

Pelizzoli, discepolo di Escoffier, per fornire gli strumenti utili a un acquisto 

consapevole dei salumi.


10/01 - Introduzione generale sulla salumeria, salame crudo del territorio

Assaggio di sette salami crudi accompagnato da un calice di Barbera di

 Cocconato e grissini da farina Gran Piemonte


12/01 - Il principe della salumeria, prosciutto crudo

Assaggio di sette prosciutti crudi accompagnato da un calice di Barbera di

 Cocconato e grissini da farina Gran Piemonte

17/01 - Salumi cotti

Assaggio di vari salumi cotti accompagnato da un calice di Barbera di

 Cocconato e grissini da farina Gran Piemonte

I formaggi del nostro territorio: serate d'incontro con le realtà casearie locali

 con assaggi e spiegazioni delle tecniche utilizzate nella fase di produzione

 del formaggio.

19/01 - Capre e Cavoli https://www.capreecavoli.com/

26/01 - Casa Costa http://www.casacosta.it/

31/01 - Bricco della Croce https://www.instagram.com/briccodellacroce/

Le serate si svolgeranno a partire dalle 20.30 nella sede del Consorzio

 in Cocconato (Asti), via Vittorio Veneto 1.

Il costo è di 70 euro a persona per i corsi singoli e di 120 euro per chi sceglierà di seguire entrambi.

Oltre ai due cicli di incontri in partenza, si stanno concretizzando nuove proposte per il futuro:

 

“Stiamo calendarizzando un ulteriore corso sulla salumeria, più tecnico, con

 il Salumificio Ferrero – anticipano dal Consorzio -. Riproporremo il corso di

 avvicinamento al vino e quello di approfondimento, in collaborazione con

 GoWine; proprio con GoWine lo scorso settembre abbiamo presentato una

 mappa dei vigneti di Cocconato suddivisi per azienda, con particolare

 attenzione al vitigno Barbera. Terremo un corso sull'agricoltura biologica

 finanziato dall'UE e rivolto esclusivamente alle aziende del settore. In

 primavera, in collaborazione con il Comune di Cocconato, ripartirà il

 noleggio delle e-bikes. Inoltre, a inizio dicembre, abbiamo inaugurato il

 nuovo punto vendita a Chivasso: l'intenzione è quella di replicare i corsi

 anche nella nuova sede”.



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Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato: un gruppo di imprenditori locali, innamorati del paese iscritto tra i Borghi più belli d'Italia e uniti per la valorizzazione del proprio territorio.
Il compito statutario del Consorzio è quello di promuovere le attività dei soci, le rispettive strutture, i prodotti; valorizzare il turismo e le strutture ricettive di Cocconato; promuovere la partecipazione a eventi locali, nazionali e internazionali; organizzare a Cocconato eventi per la valorizzazione enogastronomica.
Il presidente del Consorzio è Adriano Cavallito, vice presidente è Paolo Macchia; le aziende associate sono rappresentate nel consiglio di amministrazione.

I SOCI DEL CONSORZIO: Emilio Berruti Macelleria, Caseificio Balzi, Apicoltura Beeo, Salumificio Ferrero, Maciot, Marové, Cantina Nicola, Poggio Ridente, Dezzani, Benefizio di Cocconito, Cantina del Ponte, Osteria della Pompa, Fratelli Rocca, Cascina Rosengana,

Fondato il 15 settembre 2020, il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato ha sede nel centro del paese: qui espone e vende i prodotti delle aziende associate e organizza diverse iniziative come tasting, corsi di degustazione, corsi di formazione, corsi di apicoltura e vari eventi. Gli orari di apertura della sede di Cocconato sono: lunedì e sabato 9-12 / 15-18; domenica 11-17. Quelli della seconda sede di Chivasso, in via del Collegio 7, sono dal mercoledì al sabato 10-13 e 16-19.

Contatti Consorzio:
Sito Internet: www.consorziococconato.com


Segreteria: Andrea Rocca - info@consorziococconato.com | 3394652619



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mercoledì 21 dicembre 2022

SI CHIUDE UN ANNO IN CRESCITA PER LA DENOMINAZIONE ALTA LANGA: +40% DELLE VENDITE, 3 MILIONI DI BOTTIGLIE IN PRODUZIONE DALL’ULTIMA VENDEMMIA




Ancora un anno di crescita per l’Alta Langa DOCG.
Dal punto di vista commerciale, il 2022 si chiude con un soddisfacente +40% sulle vendite rispetto all’anno precedente

L’ingresso di 18 nuovi soci nel Consorzio porta il numero di membri della compagine a 134, tra case produttrici e viticoltori.
La produzione attesa è di 3 milioni di bottiglie dall’ultima vendemmia: un risultato sostanzialmente in linea con quello del 2021, nel quale il leggero calo dovuto alle particolari condizioni climatiche dell’annata è stato mitigato dall’entrata in produzione di nuovi impianti.

Dal punto di vista della promozione, un grande riscontro è stato ottenuto dalla quarta edizione de La Prima dell’Alta Langa: l’annuale evento di degustazione di tutte le cuvée dei soci del Consorzio. La scorsa primavera si è svolto nella sede torinese di Italdesign, azienda piemontese di fama internazionale che, dal 1968, si occupa di progettazione, costruzione prototipale e di pre-serie per brand di tutto il mondo nei campi dell’automotive e del product design. Hanno partecipato 1200 operatori professionali accreditati da tutta Italia e dall'estero. Per esaltare il valore del “Made in Piemonte” con Italdesign è stato studiato un iconico calice“Terra”, che il Consorzio usa negli eventi  ufficiali ed è attualmente esposto nella mostra “DNA. I geni dell’Automobile nell’industrial design” in corso al Museo dell’Automobile di Torino.
Il calice “Terra” è stato protagonista delle degustazioni di Alta Langa DOCG all’interno dei Cooking Show della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, dove chef italiani e internazionali hanno presentato le loro preparazioni al Tartufo abbinate ai vini Alta Langa dei produttori soci del Consorzio.
Chef stellati, ma non soltanto: un progetto a cui il Consorzio darà seguito nei prossimi mesi, è legato a un cofanetto di libri dal titolo “Alta Langa – Civiltà della Tavola e Genius Loci”, curato da Luciano Bertello, che racchiude l’essenza di 14 tra ristoranti, osterie e trattorie dell’Alta Langa e, con essa, il racconto dei paesaggi, delle persone, delle storie e dei sapori di queste terre. Il Consorzio ha promosso la realizzazione di questa pubblicazione con la precisa intenzione di sostenere il lavoro di osti e ristoratori che, sulle colline alte di Langa, rappresentano un presidio di tradizioni autentiche. In alcune di queste cucine i fuochi si sono accesi già nell’Ottocento; le più giovani hanno solcato con successo il traguardo del mezzo secolo: cuore fiero, infaticabile, del gusto piemontese.

 

 

Insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo sta proseguendo il progetto pilota di sensibilizzazione dei soci viticoltori per dedicare una porzione di terreno alla piantumazione di alberi simbionti del tartufo bianco: 150 piante sono state messe a dimora tra i vigneti dell’Alta Langa, più altre 30 dedicate al tartufo nero.


Il 2023 porterà un forte segnale di fiducia nel futuro della denominazione, che vuole crescere e affermarsi: vi sarà infatti una riapertura del bando vigneti che consentirà l’iscrizione di 220 nuovi ettari ad Alta Langa DOCG nel prossimo triennio 2023-2025.


Sottolinea la presidente, Mariacristina CastellettaLa nostra denominazione è unica e speciale, fatta da persone ambiziose, agricoltori e produttori di bollicine uniti insieme da una visione lungimirante e da un grande orgoglio piemontese. Abbiamo fatto tanta strada in questi ultimi anni. Solo dieci anni fa i produttori erano 12, adesso siamo 55. Anno dopo anno siamo cresciuti in termini di vendita con percentuali a doppia cifra.

Ora inizia una nuova sfida: il prossimo triennio sarà determinante per il futuro. L’apertura sostanziale delle superfici ci proietta, entro 10 anni, in una dimensione doppia rispetto all’attuale.
Abbiamo davanti un grande futuro e la possibilità di una crescita importante che affronteremo tutti insieme, coesi, mantenendo la vocazione di qualità che questo vino ha nel suo DNA
”.

 

Nella foto; il folto gruppo dei produttori aderenti alla denominazione 

venerdì 2 dicembre 2022

Il compositore astigiano Fabio Mengozzi, che raccoglie molti consensi a livello internazionale, ha pubblicato il nuovo album "VIA CRUCIS" con 15 brani dedicati alla Passione di Cristo

 


 
Fabio Mengozzi, nato ad Asti nel 1980 è compositore, pianista e direttore d'orchestra. Allievo di Aldo Ciccolini, si è perfezionato all'Accademia di Santa Cecilia di Roma. Nella sua carriera continua a raccogliere ottimi riscontri per il suo lavoro e sue opere musicali sono state eseguite nelle più prestigiose sale di tutto il mondo, in paesi come Algeria, Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Haiti, India, Iran, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Montenegro, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svizzera, Turchia, Ucraina.
Vale la pena conoscere questo autore, che seguo da qualche anno e continua nelle sue proposte di qualità

(versione integrale disponibile su: https://fabiomengozzi.wixsite.com/fabiomengozzi/biography )

Fabio Mengozzi 
  

Via crucis” è stato realizzato da Fabio Mengozzi nel 2022. Si tratta di un album di musica elettronica costituito da quindici pezzi che fanno riferimento alla Passione di Cristo. La copertina è stata dipinta da Lia Rinetti. L'album è distribuito in tutto il mondo tramite Spotify, YouTube, Deezer, Apple Music, Amazon, Anghami ed altre piattaforme. “Via crucis” non è la prima opera elettronica di Mengozzi, che solo poche settimane prima aveva pubblicato “Romanza alla Terra”, brano elettronico  la cui versione strumentale è stata presentata in molte nazioni, altrettanto ascoltabile sulle piattaforme digitali. E' una realizzazione molto interessante e curata, di cui consiglio l'ascolto.

I link per ascoltare i brani su You Tube come proposta di ascolto per i lettori 

VIA CRUCIS:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLyhd0r5u6Z3wDuHYmeWmk3WwDMuWACPvN

ROMANZA ALLA TERRA:


https://www.youtube.com/watch?v=59N8M7T3eNk 

 

Altri link di contatto per ulteriori approndimenti

https://fabiomengozzi.wixsite.com/fabiomengozzi

 

https://linktr.ee/fabiomengozzi